Atalanta, Barrow: “Voglio diventare come Icardi. L’esordio? Ero troppo emozionato, fu decisivo Gollini”

L’ultimo talento uscito quest’anno dalla meravigliosa scuola dell’Atalanta è senza dubbio Musa Barrow, centravanti classe 1998, autore quest’anno già di 2 reti in campionato, oltre a una caterva di gol messi a segno con i suoi coetanei in Primavera.

Lo stesso attaccante guineano ha rilasciato le seguenti dichiarazioni nella seguente intervista ai microfoni di Repubblica raccontando alcune delle forti emozioni provate in questa stagione: “Valgo 20 milioni? Come dice Cristian Raimondi, (ex giocatore ora nello staff tecnico nerazzurro, n.d.r.) “questo è il prodigio del calcio”.

Il mio esordio in Serie A a Crotone? Quando Gasperini mi chiama per entrare sono emozionato, anche troppo. Diventano decisive le parole di Gollini, il portiere di riserva che era in panchina con me, “calmati, vai e gioca come sai, questo è il tuo giorno”, ho tirato un sospiro di sollievo mi sono messo tranquillo. Nel tunnel incroci gli avversari.

Ho visto da vicino Icardi e mi sono detto: voglio essere come lui. Con la Lazio mi sono voltato, c’era Milinkovic-Savic e ho pensato: lui vorrà fare qualcosa per il suo nome ma anche io devo fare qualcosa per il mio se voglio essere alla sua altezza“.

Chiusura sulle differenza tra la Primavera e la Serie A:Con i miei coetanei sono più spensierato devo pensar solo a fare gol. In serie A il problema non è il gioco ma la testa perché devi fare molte cose. Essere più veloce, più fisico, aiutare la squadra. Se sbagli si arrabbia il mister, i tifosi ti fischiano e tu devi cercare di farli contenti, regalare loro una gioia perché sono venuti per te“. A riportare è FcInter1908.it.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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