E’ ormai da mesi che il centrocampista dell’Atalanta Franck Kessié è entrato al centro di tantissime voci di mercato che, come conseguenza delle ottime prestazioni disputate con la maglia della Dea, lo hanno accostato a diversi top club, sia italiani che stranieri.
Col passare dei mesi ne abbiamo sentite tante, ma le ultime indiscrezioni hanno accostato l’ivoriano alla Roma, dando spesso l’affare per concluso e con il giovane talento dei bergamaschi pronto ad approdare nella Capitale a fine stagione.
Di tutto ciò ha parlato l’agente dell’ex Cesena George Atangana ai microfoni di calciomercato.com, portale ai microfoni del quale il procuratore ha rilasciato dichiarazioni riguardanti il 20enne ed il suo futuro, anche se in modo molto vago, senza dunque sbilanciarsi.
Ecco le parole di Atangana:

Buonasera signor Atangana, con la Roma è davvero tutto chiuso come si legge?
“Io non ho le chiavi in tasca, quindi presumo sia ancora tutto aperto”. 
Però da mesi continuano ad uscire le stesse voci in merito
“Io ritengo che siamo in un mondo democratico, dove ognuno di noi è libero di esternare le proprie frustrazioni”
È vero che negli ultimi giorni è stato in Inghilterra?
“Non posso né confermare né smentire, di sicuro saranno giorni e mesi molto intensi”. 
Visto che parla di mesi, dobbiamo intendere che ci sarà ancora molto da lavorare per definire il futuro di Kessie
“Per quanto mi riguarda, ritengo Kessie il miglior centrocampista polivalente che ci sia in Italia e tra i migliori che ci siano nel panorama mondiale. Di conseguenza, sono  molti quelli che lo vorrebbero. Per questo motivo devo assolutamente riflettere sulla scelta più opportuna”.
Però sembra che Atalanta e Roma siano già d’accordo su tutto
“C’è bisogno che qualcuno capisca che Kessie non è una macchina  utensile da spedire nel primo stabilimento a piacere. Ho molto rispetto per la Roma, che è una grande società, però ancora oggi aspetto l’offerta giusta per il mio assistito. Se il problema si chiama Atangana perché cerca di curare al meglio gli interessi del proprio assistito, allora sono ben fiero di rappresentare il problema e non la soluzione”. 
Ci puoi dire qualcosa circa l’incontro di cui si parla tra mercoedì e giovedì
“L’unica certezza è che nella mia agenda, nelle giornate indicate e che ho letto, c’è fissato un appuntamento con il mio assistito. Per stare un po’ insieme”. 
Come sta la sua caviglia?
“Sta bene, ha avuto una piccola contusione e non è niente di grave”
Quindi non possiamo escludere sorprese?
“La storia del calcio è fatta di tantissime sorprese, e può essercene una anche in questo caso”.

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