#ArgentinaItalia 2-0 – Di Biagio stecca amaramente la prima: Banega e Lanzini stendono l’Italia

luigi di biagio

Questa sera all’Etihad Stadium di Manchester è andato in scena il debutto sulla panchina dell’Italia per Luigi Di Biagio, con gli azzurri che a pochi minuti dal fischio di inizio hanno omaggiato lo scomparso Davide Astori con delle maglie celebrative con il suo nome, oltre al rispetto di un minuto di silenzio.

La prima frazione inizia con un’Argentina prevedibilmente con il pallino del gioco in mano, che trova però un’Italia molto chiusa e compatta, pronta a sfruttare le ripartenze con eventuali errori tecnici degli avversari.

La prima chance del match è degli uomini di Di Biagio, ed arriva all’8′ sulla “testa” di Parolo: punizione battuta dalla sinistra da Insigne, palla che giunge al laziale che non impatta benissimo e la spedisce di poco sopra la traversa. L’Albiceleste risponde alla stessa maniera al 16′, ma più pericolosamente: corner battuto da Di Maria, stacca Otamendi trovando la respinta con i guantoni di Buffon.
Molti errori tecnici da ambe le parti nella fase centrale del tempo, con l’imprecisione e la confusione che regnano incontrastate. Di conseguenza, latitano le occasioni da rete.
Nel finale si accende l’Argentina grazie al suo faro Angel Di Maria, per distacco il migliore della sfida finora: al 44′ splendida penetrazione del Fideo, che da terra serve Tagliafico, il quale scaglia un mancino contro Buffon; ancora Di Maria protagonista dopo un minuto, con un sublime filtrante verso Higuain che spreca tutto calciando contro l’estremo difensore azzurro. Nel mezzo da segnalare un tentativo da fuori di Paredes, cui tiro si spegne però sul fondo.

Il primo tempo tra Argentina e Italia si chiude dunque a reti bianche, con gli azzurri che sono apparsi alquanto lenti e compassati, senza mai riuscire a impensierire la difesa avversaria; totalmente estranei al gioco i centrocampisti nostrani, su tutti Jorginho.

Parte fortissimo l’Italia nella ripresa, cercando di sorprendere l’Argentina con un buon pressing offensivo, sfiorando anche il gol fin da subito con Insigne, ma la difesa dell’Albiceleste si salva.

Come detto, la prima occasione da rete giunge subito, al 48′: ottima ripartenza dell’Italia con Immobile che serve Insigne, il quale tutto tutto solo davanti a Caballero sbaglia clamorosamente, dando l’illusione del gol ai tifosi presenti. Sembra che gli azzurri siano entrati con un piglio diverso in questa seconda frazione di gioco, sebbene sia sempre più evidente il differente tasso qualitativo delle due squadre. Al 57′ scialbo tentativo da fuori di Di Maria, il quale trova però Buffon che blocca senza troppi patemi.
Ghiotta occasione per l’Italia al 58′, con Insigne ancora protagonista: ottimo inserimento di Chiesa sulla destra, palla insidiosa per il folletto napoletano che viene però anticipato da Caballero. Ancora gli azzurri pericolosi dopo un minuto: Immobile taglia bene sulla sinistra e prova ad incrociare col mancino, ma il portiere avversario smanaccia in corner.
Insiste l’Italia: al ottimo lancio di Verratti che trova Insigne sul filo del fuorigioco; il 10 azzurro prova a rientrare e calciare ma trova la risposta di Caballero.
Lampo dell’Argentina, che a sorpresa passa in vantaggio al 75‘: sanguinosa palla persa da Jorginho, Banega approfitta, uno-due veloce con Lo Celso e insacca col mancino sulla trequarti.
Ci prova Pellegrini al 79′: errato disimpegno difensivo della difesa dell’Albiceleste, prova ad approfittarne il romanista in spaccata ma la palla si spegne sul fondo.
L’Argentina sfiora il raddoppio all’84’: ottimo tocco d’esterno di Higuain per Perotti, il quale calcia trovando l’opposizione di Buffon. Poco dopo, arriva il 2-0 firmato Lanzini, il quale approfitta di un Italia scopertissima dietro: in contropiede Higuain apparecchia per il fantasista del West Ham che ha tutto il tempo di controllare e insaccare con un ottimo destro.

La partita termina con il risultato di 2-0 a favore dell’Argentina, frutto di un’Italia decisamente spenta, per quanto sia riuscita a crescere qualitativamente nella ripresa, salvo poi crollare nel finale sotto i colpi di Banega e Lanzini.

Argentina (4-2-3-1): Caballero 6.5; Bustos 6 (89′ Mercado SV), Otamendi 6.5, Fazio 6, Tagliafico 6.5; Biglia 5.5, Paredes 6 (64′ Banega 7); Lanzini 7, Lo Celso 6 (76′ Pavon 6), Di Maria 7 (64′ Perotti 6); Higuain 6. CT: Jorge Sampaoli 6
Panchina: Romero, Guzman, Acosta, Acuna, Banega, Correa, Mascherano, Mercado, Messi, Pavon, Perez, Perotti, Rojo.

Italia (4-3-3): Buffon 6.5; Florenzi 6 (60′ Zappacosta 6), Bonucci 6, Rugani 5.5, De Sciglio 5.5; Parolo 5.5 (60′ Pellegrini 6), Jorginho 4.5 (87′ Belotti SV), Verratti 5 (71′ Cristante 5.5); Chiesa 5.5 (60′ Candreva 6), Immobile 5 (74′ Cutrone 6), Insigne 5. CT: Luigi Di Biagio 6
Panchina: Donnarumma, Perin, Belotti, Bonaventura, Candreva, Cristante, Cutrone, Darmian, Ferrari, Gagliardini, Ogbonna, Pellegrini, Spinazzola, Verdi, Zappacosta.

Arbitro: Rowan Atkinson (Inghilterra)

Marcatori: Banega (A), Lanzini (A)
Ammoniti: 
Espulsi: 
Note: Possesso Argentina 59% Italia 41%; Recupero  0′ pt, 0′ st.

TOP90ESIMO: Lanzini 7 – Costantemente pericoloso per tutta la durata della gara. Prima frazione di gioco di lampi continui tra le linee, mentre nella ripresa, oltre alla gran tecnica, è riuscito a pungere con un gran destro.

FLOP90ESIMO: Jorginho 4.5 – Primo tempo da cancellare, nullo in entrambe le fasi, anche in quella di costruzione a lui tanto cara. Nella ripresa tenta di rialzarsi, ma poi crolla definitivamente regalando il gol del vantaggio all’Argentina. Non era al meglio e si è visto. 

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Napoletano di nascita ma fedele e viscerale interista dall'infanzia. La profonda passione per il calcio è una costante della mia vita. Amo la scrittura e le lingue straniere, in particolar modo lo spagnolo e il francese. Sogni? Diventare un rinomato scrittore, necessariamente felice.