Apoteosi Firenze per Scarface: ecco perché Ribery è un colpo stellare

Da essere un sogno a diventare una suggestione fino a trasformarsi in un’opportunità divenuta realtà.

In poco più di un mese la Fiorentina è riuscita ad assicurarsi, seppur a fine carriera, Franck Ribery, uno dei calciatori più forti della storia recente di questo sport e della sua generazione con ben 22 titoli nazionali, 4 internazionali e 15 premi individuali ottenuti in virtù delle sue 650 presenze condite da 164 reti e 210 assist tra club e Nazionale maggiore e under 21. Come se non bastasse, dobbiamo aggiungere a referto anche un terzo posto al Pallone d’Oro nel 2013 e il titolo di vice-campione del mondo nel 2006.

L’arrivo di Scarface e un mercato funzionale

Numeri da capogiro per una piazza che l’anno scorso ha terminato al 16esimo posto con soli 3 punti dalla zona retrocessione ma che quest’anno punta decisa alla qualificazione europea. L’arrivo di Commisso ha riportato entusiasmo ad una grande piazza come Firenze, rinnovata dalla permanenza di giovani big come Milenkovic e Chiesa e migliorata in ogni reparto con Lirola in difesa, Pulgar e il ritorno di Badelj a centrocampo e l’innesto in avanti di Kevin-Prince Boateng.

Il mercato Viola non finirà qui ma sicuramente Ribery rappresenta la ciliegina sulla torta di una squadra che punta in egual misura su giovani e gente d’esperienza, creando il giusto mix per raggiungere i traguardi prefissati. Infatti, uno dei principali fattori che contraddistinguerà l’arrivo dell’ex Bayern Monaco in Toscana è proprio il grande passato alle spalle del classe 1983 senza dimenticare il suo ruolo extra-campo di uomo spogliatoio, come più volte hanno accennato i suoi ex compagni tra cui Luca Toni, idolo di Fiorentina e Bayern nonché primo sostenitore del passaggio in Italia del francese come rivelato da entrambi, grandi amici dai tempi di Monaco.

Avere esperienza e un ottimo carisma dentro e fuori degli spogliatoi potrà aiutare a crescere i vari Ranieri, Montiel, Vlahovic e Sottil. Quest’ultimo sembrava dover addirittura disputare l’intera stagione da titolare per ripercorrere le strade dei due Federico di Firenze vale a dire Bernardeschi e Chiesa. Ora dovrà “accontentarsi” di giocare qualche scampolo di gara ma di avere come guida uno dei migliori interpreti nel suo ruolo.

Il ritorno di un top player a Firenze

Uno dei protagonisti assoluti del Triplete col Bayern Monaco va ad aggiungersi ad una lista di altri artisti del pallone passati per la capitale del Risorgimento: da Antognoni a Baggio, passando per Rui Costa. Ribery non avrà il “dieci” sulla maglia come i mostri sacri citati in precedenza ma ha sicuramente l’appeal, i colpi, i trofei e i numeri di un top player che sembrava destinato a chiudere con il grande calcio dopo l’esperienza di dodici anni in Germania.

Se vogliamo cercare un aspetto meno positivo in tutto ciò ci sono i quattro milioni all’anno più bonus stagionali per due anni che rappresentano una spesa ingente nelle casse della Fiorentina, una cifra di certo non programmata dai dirigenti viola che non hanno nemmeno sfiorato i 2 milioni annuali per il resto della rosa.

Se sarà un “Gomez bis” o un acquisto stellare lo dirà il campo. Al momento c’è spazio per l’entusiasmo di migliaia di tifosi che hanno accolto il giocatore a Firenze, in spasmodica attesa di vederlo tra le mura amiche del Franchi nel battesimo di fuoco contro il Napoli di Ancelotti, non un avversario qualunque per Scarface.

CONDIVIDI

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008