L’allenatore del Bayern Monaco Carlo Ancelotti ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Fox Sport. Tra i tanti argomenti trattati, la sua prima stagione in Germania l’addio all’Italia. Di seguito le sue parole: “Quando arrivi in un nuovo paese è tutto molto interessante, c’è una nuova squadra, nuovi giocatori e una nuova cultura. Sono motivazioni in più che ti permettono di restare sempre impegnato“.

Quando ti trasferisti al Chelsea pensavi fosse solo una parentesi lontano dall’Italia? Si, quando andai in Inghilterra per guidare il Chelsea pensavo fosse una parentesi, comunicare in un’altra lingua non è la cosa migliore, ma col passare del tempo capisci che il calcio ha una lingua interessante. L’inglese è stato più complicato del tedesco, mentre le altre lingue latine – spagnolo e francese – hanno la nostra stessa struttura grammaticale“.

È stato più complicato spiegare il tuo sistema di gioco a Florentino Perez o a Silvio Berlusconi? Con nessuno dei due. Non mi è stato mai chiesto di spiegare il mio sistema di gioco. Siamo giudicati dai risultati, non dalla strategia di gioco“.

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Capo-redattore di Novantesimo.com. Cresciuto nel calcio di fine anni '90 e inizio 2000, l'amore per lo sport è scoccato fin da subito. La mia passione si divide tra calcio, economia e storia, che porto avanti con €uroGoal e Storie Di Calcio.

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