Oggi, 9 luglio, ricorre l’anniversario della vittoria dell’Italia al Mondiale 2006 contro la Francia ai rigori.

Marco Amelia, vice Buffon ai tempi della spedizione Mondiale, ha parlato ai microfoni di Gianlucadimarzio.com in merito alla vigilia di quella notte: “Dopo la vittoria sulla Germania c’era un grande entusiasmo nel gruppo. La concentrazione era massima perché sapevamo di essere ad un passo dal traguardo, ma soprattutto di aver battuto i padroni di casa, rappresentava una prova di forza importante in vista della finale di Berlino. Fare paragoni non è mai facile, però devo essere sincero: in quel gruppo c’è ancora oggi un grande senso di appartenenza e di unione, anche a distanza di 11 anni. Era un gruppo compatto formato da giocatori, staff tecnico, dirigenziale, medico e tutti coloro che facevano parte della spedizione azzurra in Germania, comprese le nostre famiglie che erano al seguito.

Si viveva la vigilia della partita con grande serenità, sapevamo di essere forti nonostante fossimo consapevoli di incontrare una nazionale altrettanto importante. Ecco, forse si è dormito poco la sera prima della gara, si sentiva l’importanza della sfida con la Francia, è normale. E nella classica merenda pre-partita non volava una mosca. Ma è giusto anche ribadire che il gruppo in Germania ha sempre mostrato grande serenità. Basta leggere i 23 nomi di quella squadra per capire quanta personalità ed esperienza ci fossero . Molti giocatori caricavano il gruppo, anche quelli più giovani come me e De Rossi davano il loro contributo. Lippi ci ha fatto sentire tutti parte in causa, per questo non esistevano titolari e riserve, tutti eravamo utili per arrivare al risultato finale”

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.

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