L’ex centrocampista Massimo Ambrosini ha parlato della sua esperienza alla Fiorentina, dove poi ha concluso la sua carriera da giocatore. Di seguito le sue dichiarazioni rilasciate a ultimouomo.com: “Non rinnego di essere rimasto al Milan fino all’ultimo. Però mi sono reso conto che se fossi andato via prima avrei aggiunto qualcosa in più a me calciatore e a me persona. L’estate del 2013 sarei potuto andare in Premier, mi voleva il West Ham. C’erano anche un paio di squadre negli USA. Non le ho considerate, mi sembravano un salto enorme. Non ero abituato a cambiare e volevo farlo un passo alla volta“.

Poi mi chiamò la Fiorentina. In quel momento era la squadra più interessante, subito dopo le grandi. I primi giorni scherzavo con Montella. Gli chiedevo il perché del mio acquisto, visto che il tasso tecnico era alto e non capivo in che modo avessero bisogno di me. Poi capii che da me si aspettavano soprattutto che li aiutassi ad alzare il livello di carattere ed esperienza europea e fin dal primo giorno notavo un rispetto particolare da parte dei compagni. Mi riconoscevano uno status di un certo tipo. Una stagione che mi ha dato soddisfazioni inaspettate“.

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Capo-redattore di Novantesimo.com. Cresciuto nel calcio di fine anni '90 e inizio 2000, l'amore per lo sport è scoccato fin da subito. La mia passione si divide tra calcio, economia e storia, che porto avanti con €uroGoal e Storie Di Calcio.

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