Allan, il vero uomo chiave del Sarrismo: corsa, qualità e inserimenti

Allan e il Sarrismo – Quante volte e quanto spesso sentiamo parlare di Sarrismo ultimamente? Quante volte sentiamo parlare del gioco del Napoli, negli ultimi due/tre anni? Tanto, tantissimo. Giustamente aggiungerei. Si parla sempre del gioco, dei “triangoli”, dei record di Marek Hamsik, dei gol di Mertens, della corsa di Callejon e delle magie di Lorenzo Insigne. Tutto giusto, giustissimo.

Si parla troppo poco, però, di Allan: il vero uomo chiave della “rivoluzione” partenopea. Il centrocampista brasiliano ha tutto: qualità, quantità e corsa. Manca probabilmente nel colpo di testa a causa della sua altezza ma ha una grande forza fisica in compenso. E’ il primo difensore ed il primo attaccante del Napoli. Concentriamoci su alcuni punti: sui recuperi, sulle uscite palla al piede e sugli inserimenti.

I RECUPERI – Allan è il primo a rincorrere e pressare l’avversario, sempre, ovunque. Nel corso della stessa azione lo si può trovare a pressare il primo portatore di palla e qualche secondo dopo lo si può trovare a fermare in scivolata la prima punta avversaria.

Corre, tanto. Recupera palloni, tantissimi. E li sa gestire con immensa qualità. Passaggi immediati e quasi sempre semplici, che non vuol dire banali.

USCITE PALLA AL PIEDE – Soffermatevi sui suoi raddoppi di marcatura nelle prossime partite e lo noterete. Ogni volta che Allan va a dare una mano a Hysaj/Maggio o Callejon e il Napoli recupera palla, il brasiliano riparte con una serpentina sulla fascia, palla al piede. Salta sempre almeno un avversario ma se può ne fa fuori tranquillamente un paio o addirittura tre. Interpretate quello che segue col significato effettivo che ha (non si vuole assolutamente paragonare i calciatori): quando parte in serpentina ricorda Javier Zanetti, rapido, elegante e sostanzialmente inarrestabile per i primi quindici/venti metri.

GLI INSERIMENTI – Se la caratteristica appena citata è innata o comunque non l’ha svulippata in Campania (ha giocato come terzino all’inizio della sua carriera), gli inserimenti sono il vero salto di qualità del ragazzo. E il merito è quasi tutto di Maurizio Sarri.

Allan è sempre in area di rigore, sempre pronto a buttarla dentro, a fare un assist o quantomeno ad occupare spazio e a preoccupare almeno un difensore avversario.

Si può dire che è ormai un calciatore completo e fondamentalmente indispensabile per il gioco dei partenopei. E’ colui che dà l’equilibrio a tutto il sistema. Lui, Allan: il vero uomo chiave del Sarrismo.

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