Il 24 novembre 2020 è una data segnata su tutti i calendari dei videogiocatori: è uscita infatti la nuova edizione di Football Manager, videogame manageriale prodotto dalla casa inglese Sports Interactive.

Il celebre titolo, successore di Championship Manager, è un gioco di tipo gestionale: a differenza di titoli come FIFA o PES, in cui controlli direttamente movimenti e decisioni di dei calciatori in campo, in Football Manager bisogna gestire la squadra a trecentosessanta gradi, decidendo i trasferimenti, selezionando lo staff, impostando gli allenamenti e creando minuziosamente la tattica. Il gioco permette di seguire le orme degli allenatori-manager di modello inglese, come Sir Alex Ferguson od Arsène Wenger.

La serie di Football Manager è molto diffusa nel mondo anglosassone ed è ormai croce e delizia di migliaia di videogiocatori: il gioco ha aiutato diverse persone a distrarsi ed uscire dalla depressione, ma è stato anche citato in molteplici casi di divorzio nel Regno Unito.

La scorsa edizione ha avuto successo, con 500mila copie vendute solamente nella prima settimana dopo il rilascio del gioco.

I retroscena di Football Manager raccontati da Giangioman

Prima dell’uscita della sedicesima edizione del titolo, abbiamo parlato con Gianluca Petrazzuolo, noto anche come Giangioman, che ha fondato una community su Facebook grazie alla quale offre assistenza per Football Manager. La sua community è diventata la seconda più grande in Italia ed il suo lavoro gli è valso la possibilità di diventare beta-tester del gioco.

Giangioman, come lo chiamano gli utenti, ci ha raccontato come è nata la community e ci ha svelato qualche retroscena sul funzionamento di un videogioco sempre più popolare.

Di cosa ti occupi?

“Ho sempre lavorato nel settore informatico, facendo principalmente assistenza clienti. Circa sei anni fa decisi di rendermi utile sui social network e decisi di creare un gruppo Facebook a tema Football Manager. Inizialmente il gruppo era molto piccolo, eravamo 50/60 persone, poi aggiungendo amici e amici di amici siamo arrivati a 1000/1100 membri dopo un solo anno. In seguito iniziai a collaborare col nostro mentore, Panoz, gestendo il suo sito. Il mio lavoro di assistenza per Football Manager iniziò così. Vedevo i post ed all’inizio nessuno rispondeva, così rispondevo io a tutti. Ho portato avanti questa iniziativa e siamo cresciuti a dismisura: siamo più di 12mila sul gruppo ed oltre 10mila seguono la pagina. Sono numeri importanti, considerando che Football Manager – numeri alla mano – non è venduto tantissimo in Italia: i giovani preferiscono ancora FIFA o PES. Spero che con la mia iniziativa di diffondere la passione per Football Manager anche in Italia.”

Il sito, Giangioman.it, è cresciuto molto e dà molte soddisfazioni.

Sì, grazie a Panoz ed altre persone che ho conosciuto abbiamo superato i 4 milioni di visualizzazioni. Grazie a questa attività sono stato anche invitato da Football Manager a partecipare alla Copa Manageria, torneo che vede sfidarsi al gioco 16 manager virtuali europei. Sono stato il primo italiano a partecipare.

Che esperienza è stata?

L’esperienza mi è piaciuta molto, mi ha dato modo di conoscere tante persone. L’esperienza è stata pagata tutta da Sports Interactive (produttore del videogioco, ndr). Quei due giorni è venuto addirittura un membro del gruppo a fare il tifo ed a fare il traduttore.

Il lavoro per il sito ti ha permesso di diventare beta-tester del gioco. In cosa consiste?

“Sono beta-tester da ormai 5 anni. Ricevo il gioco in anticipo in versione beta e cerco di dare il mio contributo, segnalando eventuali problematiche prima dell’uscita ufficiale.”

Cosa fa un beta-tester?

“Un beta-tester controlla il corretto svolgimento del gioco. Si controllano tutte le funzionalità del gioco, principalmente mettendo alla prova il campionato italiano: si controllano trasferimenti, regole del campionato, finanze, ecc. . Si controlla inoltre la presenza di bug e glitch. Il lavoro più grande è quello però dei ricercatori, che inserisce i vari dati: sono più di un milione i dati da inserire.”

È possibile la presenza di bias nella valutazione dei giocatori da parte dei ricercatori o i dati sono assolutamente oggettivi?

“I dati vengono segnalati ed inseriti in maniera oggettiva. I ricercatori danno valutazione che vengono poi controllati da capiserie (Panoz, Head Researcher italiano, e da Matteo Zanini, Head Researcher di San Marino). I dati vengono controllati a scaglioni. L’ultimo passaggio spetta alla Sports Interactive, che confronta le schede dei giocatori dell’edizione attuale con quelle dell’edizione precedente.”

Il gruppo Facebook è cresciuto esponenzialmente. Quante richieste ricevi quotidianamente?

“Un centinaio al giorno, ma il giorno dell’uscita di Footbal Manager di due anni fa ne arrivarono 1250!”.

Quali sono i periodi di maggiore attività?

“Sono tre: uscita della beta (inizio novembre, ndr), uscita del gioco e quando esce l’aggiornamento post-mercato invernale.”

Il tuo sito offre anche la possibilità di scaricare contenuti extra.

“Il sito offre la possibilità di scaricare mod, anche se gli utenti le chiamano aggiornamenti o patch. Sul sito c’è il pack ‘NO FAKE’ (risolve problemi con la denominazione di alcune squadre, che non hanno il vero nome a causa di problemi coi diritti di immagine, ndr), un lavoro che faceva Panoz e che io ho continuato. Quest’anno mi avvalgo della collaborazione di altre persone per realizzarlo. Per quanto riguarda il resto, il sito fa da contenitore per altre mod: cerchiamo di farle conoscere al pubblico italiano. Il nostro sito reindirizza gli utenti sul sito dell’autore della mod. Il sito nasceva come sito di guide di supporto, in seguito ho aggiunto la possibilità di scaricare qualche pack interessante. Io da parte mia creavo il ‘NO FAKE’ e i kit delle squadre. Qualche anno fa creai il file per ridurre il numero di infortuni.”

I numeri non sono ai livelli di FIFA e PES, ma Football Manager si sta guadagnando la sua fetta di mercato, tanto da creare quasi dipendenza negli utenti.

Alcune persone mi dicono che mi odiano, io chiedo il motivo e loro dicono: ‘Ti odio perchè mi hai fatto comprare FM (ride, ndr). ‘ Ormai anche le fidanzate dei videogiocatori mi odiano.”

Come hai scoperto Football Manager?

Lo scoprii grazie al fratello di un mio amico, ero affascinato dal fatto di poter decidere le tattiche della squadra. L’ho scoperto nel 1997/1998, si chiamava ancora Championship Manager. Ho sempre amato i manageriali. All’inizio non avevo un computer e giocavo sul computer di mia zia con il Parma di Crespo. Successivamente l’ho riscoperto nel 2010, quando si chiamava già Football Manager.

Qual è stata la tua edizione preferita?

La prima è FM10, poi FM18. Ma quella di quest’anno promette molto bene.

Quali sono stati invece i tuoi giocatori preferiti su Football Manager?

“Maximiliano Romero, anche se nella realtà non ha rispettato le attese. Mi piacevano molto anche Meret, Scuffet e Lozano, che avevo scoperto prima che nella realtà. Speravo potessero crescere bene e così è stato.”

A proposito di FM18, sul gruppo Facebook a quei tempi spopolava il ‘Sarrismo Petrazzuolato’. Di cosa si tratta?

“Era l’ultimo anno di Sarri a Napoli ed io stravedevo per il suo gioco. Ero innamorato. Passavo le nottate a cercare di replicarlo nel videogioco, cercando di replicarlo passo passo. Era una tattica che funzionava molto bene anche nel gioco. La mia tattica venne pubblicata sul sito ed ebbe molto successo (30mila download, 110mila views), uno Youtuber addirittura fece un video riguardo questo tattica.”

Quanto studio c’è dietro a Football Manager?

La ricerca inizia a giugno, il beta testing a settembre circa. Cinque mesi di lavoro almeno per la versione che esce a novembre.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Diplomato al Liceo Linguistico, attualmente studio Economia e Management ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.

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