Alessandro Diamanti, dopo aver scelto di non proseguire la propria avventura con il Palermo, attualmente è svincolato.

L’ex giocatore della Fiorentina, però, ha già le idee chiare per quanto riguarda il proprio futuro; infatti attraverso i microfoni di Gianlucadimarzio.com, ha parlato dei sui prossimi obiettivi:

“Livorno e Bologna sono state le esperienze più belle della mia vita. Palermo, da un punto di vista strettamente calcistico, la più brutta. Ma se potessi tornare indietro l’unica cosa che non rifarei è lasciare il West Ham. Per il resto non ho rimpianti anche se prender certe scelte è stato veramente difficile. L’addio al Bologna? E’ stata la decisione più difficile della mia vita. Sono state dette molte cose inesatte, è stata fatta molto confusione e la gente ascolta e capisce soltanto quello che vuole! Io penso che se una cosa ha un prezzo allora è in vendita. Se ci tieni davvero quella cosa non la vendi e basta, non ti siedi nemmeno ad ascoltare, non ha prezzo. La decisione di andar via è stata presa da più persone e credetemi i soldi non c’entrano niente. In fin dei conti in Cina ho guadagnato lo stesso di quanto avrei preso a Bologna. Il Livorno? Io sono innamorato di Livorno! Tifo Livorno, ma non a chiacchiere. Sono un tifoso vero perché i livornesi sono persone vere, schiette, proprio come me. Loro mi hanno sempre sostenuto, ovunque io sia andato e questo non me lo scorderò mai e poi mai. Chiudere la carriera a Livorno? Sarebbe una bella cosa, ci ho pensato. Prima però vorrei fare un altro, ultimo anno di Serie A e soprattutto niente promesse. A me le parole piacciono poco. Dico soltanto che in ogni caso il rapporto tra me e la gente di Livorno sarà sempre bello. Il Bologna? La mattina mi alleno da solo, il pomeriggio con i ragazzi del Bologna. Ringrazio la società e Di Vaio per questa possibilità, poi oh io glielo ho detto…A Bologna ci tornerei a giocare anche gratis! Ma loro come è giusto che sia fanno le loro scelte. Io aspetto, non faccio le cose tanto per”.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.