Alessandro Bastoni sta vivendo una delle sue migliori annate da quando veste la maglia interista: sicuro di sé e dei propri mezzi è diventato un vero e proprio fattore nel gioco di Inzaghi, risultando decisivo non solo in fase difensiva ma anche in quella offensiva. Una crescita partita nel lontano 2019, sotto la guida di Antonio Conte, il quale lo ha lanciato titolare senza pensarci su due volte e ha responsabilizzato il giovane difensore italiano permettendogli anche degli errori utili alla sua crescita (emblematico il gol di Higuain in Inter 1-2 Juventus).

Oggi il classe 1999 sta riuscendo comunque a esprimersi a grandissimi livelli senza Antonio Conte, anzi sotto la guida di Simone Inzaghi sembra essere più libero e sciolto mentalmente, come visto nell’ultimo match contro la Lazio dove è stato decisivo con un gol e un assist. Questa crescita però non è stata casuale e in precedenza, nonostante la grande stagione sin qui disputata, ci sono stati degli errori e delle prestazioni che avevano messo nella testa di alcuni tifosi e opinionisti dubbi sul valore di Alessandro Bastoni: proviamo a ripercorrere la sua annata e a capire la sua crescita.

Le azioni salienti del match deciso dalla grande prestazione di Bastoni con un gol e un assist

Dalla Lazio alla Lazio

Dalla Lazio alla Lazio si potrebbe definire in sintesi la stagione e la crescita dell’ex Atalanta e Parma: quel braccio largo sul tentativo di Patric aveva dato il là alla rimonta biancoceleste nell’unica sconfitta accusata sin qui dai nerazzurri in campionato (il 16 ottobre 2021, 8 giornata del girone d’andata) e gettando le prime ombre sull’operato di Simone Inzaghi, visto che l’Inter veniva da un pareggio ed una sconfitta nelle due gare di Champions disputate mentre in campionato si trovava a quota 17 punti in 8 partite ottenuti, a -7 dalla capolista Napoli e a -5 dai cugini del Milan. Da quella sconfitta l’Inter e Bastoni hanno però saputo rialzarsi, nonostante una ancora evidente difficoltà nei big match (i pareggi con Juventus e Milan tutt’altro che soddisfacenti) facevano rallentare in classifica la squadra guidata da Inzaghi. Poi la svolta, nel match contro il Napoli, trovandosi a praticamente soli 4 punti da Milan e azzurri dopo essere stati per metà della prima frazione a -10 dai partenopei.

Da quella partita una serie di risultati utili spaventosa, con ben 8 vittorie consecutive (manca il match da recuperare con il Bologna) con vetta della classifica consolidata e possibilità di andare a +4 dal Milan oltre che un ottavo di Champions League conquistato.

La sconfitta dell’andata contro i biancocelesti, dove Bastoni è stato decisivo causando il rigore del 1-1

I dati di Bastoni nel 2021/2022 in Serie A

Parlando più nello specifico di Bastoni, il classe 1999 ha messo a referto in stagione una rete e ben 3 assist, in 18 presenze in A mentre in Champions League in 6 presenze non ha totalizzato nessun “bonus”, cosa che fa capire quanto sia stato importante il suo contributo anche nella costruzione delle azioni ed in fase offensiva.
Analizzando i dati delle sue prove in Serie A abbiamo 18 partite disputate con ben 1455’ giocati. In ogni partita in media realizza 1.6 contrasti, con ben 1.1 passaggi intercettati a partita e solo 1.1 falli commessi, una media straordinaria considerato che è un difensore centrale. Le spazzate sono molte, 2.1 a partita, mentre i dribbling subiti solo 0.4, tutto ciò dimostra un difensore bravo soprattutto nel tempismo e nell’intercettare il gioco avversario che subisce pochi dribbling e commette pochissimi falli.

Virando invece sulla fase offensiva Bastoni realizza 0.4 tiri a partita, con ben 0.5 passaggi chiave in fase offensiva e 0.5 dribbling effettuati con successo, oltre che 1.1 falli conquistata  gara, il che lo rendono fondamentale in fase di possesso palla quando ad esempio bisogna congelare la gara. Parlando più nello specifico però delle sue doti in fase di costruzione sono ben 61.3 i passaggi realizzati a partita con una percentuali di successo del 89.4%, di cui 0.2 sono cross, 0.1 passaggi filtranti e 4.3 lanci lunghi: questi dati fanno capire quanto sia importante il ruolo di Bastoni come secondo o terzo regista, dove si alterna con De Vrij, quando Brozovic è marcato e ha bisogno di uno scarico.

In sintesi, per concludere, la crescita di Alessandro Bastoni è sotto gli occhi di tutti e continua imperterrita nonostante l’addio di Antonio Conte all’Inter: l’arrivo di Simone Inzaghi per il classe 1999 ha significato più libertà di azione, con più scorribande in avanti ed un’intesa con Perisic che va a migliorarsi di partita in partita. Con un Bastoni così non solo l’Inter ma anche la Nazionale Italiana può guardare al futuro del suo reparto difensivo con decisamente più tranquillità.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.