Il presidente dell’AIA, Marcello Nicchi, ha parlato ai microfoni di Radio Onda Libera durante la trasmissione Pezzi da 90.

Queste le sue parole riportate da La Repubblica: “Le ultime partite particolarmente importanti hanno confermato la qualita’ dei nostri arbitri e che se c’e’ un clima per giocare senza esagerare si puo’ dare il meglio e fare le cose giuste limitando le pressioni e le situazioni. Stiamo facendo bene in questa stagione in un percorso consolidato di crescita e di inclusione dei giovani. Nel giro di due-tre anni non avremo piu’ questi arbitri e ci sara’ un ricambio anche a livello di internazionali: vogliamo farci trovare pronti. Gli arbitri reggono bene anche psicologicamente a qualche cattiveria di troppo, come quando siamo finiti in mezzo alle diatribe tra club che nella sostanza poi riguardavano tutt’altro. VAR? C’e’ un protocollo preliminare con una fase di sperimentazione che prosegue a livello internazionale. Non so se ci vorra’ ancora un anno. Noi siamo pronti sia a livello burocratico che tecnico, aspettiamo le decisioni dell’International Board. Vorrei sperimentare il Var per la prossima finale di Coppa Italia, vediamo cosa si potra’ fare. Con il Var scompariranno tutte le polemiche? Io spero che scompaiano pure senza il Var. Se si gioca con tranquillita’, pensando solo a giocare, rimane tutto piu’ facile gli errori ci sono e neanche la tecnologia e’ infallibile ma prendersela con l’arbitro e’ l’alibi del perdente: quando qualche risultato non arriva si vanno spesso a cercare le attenuanti. Fateci caso: quando un allenatore comincia ad attaccare gli arbitri vuol dire che ha piu’ poco tempo ed e’ in bilico”

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.

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