A tutto Okaka: “Sono stato molto vicino al Milan. Il mio idolo? Ronaldo”

Stefano Okaka, attaccante del Watford, ha parlato in esclusiva della sua esperienza in Premier e di molto altro in merito alla sua carriera ai microfoni di Gianluca Di Marzio, rinomato giornalista di Sky.

Queste le sue parole riportate da gianlucadimarzio.com“Sarebbe potuta essere una stagione fantastica. Qui al Watford quest’anno non sono mai stato infortunato ma sono sempre stato escluso per scelte tecniche. Sono state dette falsità nei miei confronti. Mi sono allenato anche da solo e non è stato bello affrontare queste situazioni.

È stato un anno e mezzo particolare, vediamo cosa mi riserverà il futuro. Si sono susseguiti problemi che non riesco ancora a spiegarmi e sono stato messo fuori […] Ovviamente i miei obiettivi iniziali erano altri ma se la vita mi ha dato questo ci sarà un motivo…”.

Sulle sue possibili destinazioni questa estate: “Ad agosto ed ero molto vicino a Siviglia ma sarei rimasto a Watford se le cose fossero andate in modo normale. Poi tuttavia col Siviglia non andò a buon fine perché non venne trovato l’accordo l’ultimo giorno di mercato. La stessa cosa è successa anche a gennaio col Galatasaray, sempre l’ultimo giorno. Ora aspettiamo fine stagione e vediamo per il prossimo anno…”

Su un suo accostamento al Milan: “Sono stato molto vicino al Milan ai tempi della Samp. In blucerchiato mi trovai benissimo ma negli ultimi mesi, anche a causa del mio contratto, ci sono state incomprensioni. Non ho più giocato negli ultimi 3 o 4 mesi e anche il Milan credo abbia fatto altre valutazioni non vedendomi più in campo. Così dovetti andarmene e ricominciare dall’Anderlecht”.

Su un suo ritorno in Serie A: “Può succedere di tutto. Guardo sempre il campionato italiano”.

Sulla Nazionale: “Sogno di tornare in Nazionale e posso giocarmi le mie carte. So che Ventura mi avrebbe tenuto in grande considerazione se l’Italia fosse andata ai Mondiali e se avessi avuto continuità col Watford”.

Sul suo presente: “voglio finire la stagione nel miglior modo possibile perché purtroppo ho perso gran parte del campionato nonostante l’avessi iniziato alla grande segnando contro il Liverpool.

Ho fatto tutto il possibile: mi sono allenato, ho giocato e ho fatto gol. Più di questo non posso fare. Tranne durante la prima parte di carriera quando ero molto giovane ed il calcio non rappresentava la mia priorità, ho sempre cercato di dare il massimo”.

Sul suo idolo Ronaldo: “Quando papà mi regalò la videocassetta di Ronaldo mi esaltavo davanti alle sue giocate: è stato il più forte di sempre”.

Sui tifosi del Watford: “Quando non mi vedevano più giocare hanno incominciato a chiedere di me. Ora, quando metto piede in campo, allo stadio sento molto il loro affetto. Hanno stima nei miei confronti e per chi non gioca da tempo ciò lascia intendere che secondo loro qualcosa posso dare alla squadra”. 

Sul bel rapporto con la squadra: “Sono un tipo molto giocherellone e spesso sono vittima anche di scherzi. Per farvi un esempio, quando nevicava, mi hanno messo la neve sui vestiti! Abbiamo anche un bel rapporto coi fisioterapisti, sono davvero simpatici e a scherzare con loro ci divertiamo molto”.

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Due cose ha in comune con Buffon: la data di nascita e la passione per il calcio. Da sempre tifoso del Milan, è un amante del calcio anni '60: a volte intervista Di Stefano e Pelé, poi si sveglia.