Giorno post #TottiDay ma c’è qualcos’altro da analizzare… Ebbene si, oggi dobbiamo parlare del Crotone e della sua impresa. Impresa e non favola, perché le favole, purtroppo, sono astratte e irreali, mentre quella del Crotone è concreta ed è frutto di sudore e duro lavoro. Ma visto che l’inno della squadra è “A mano a mano” di Rino Gaetano, canzone che ha accompagnato le partite dei pitiagorici, la grande stagione calabrese può essere spiegata come segue…

Non c’erano soldi, ma tanta speranza

Dopo la splendida cavalcata della scorsa stagione i rossoblù hanno dovuto fare i conti con tutta una serie di difficoltà legate alla massima categoria del calcio italiano, una su tutte, lo stadio. I lavori di ampliamento dell’Ezio Scida hanno richiesto più tempo del previsto, con la squadra che fino alla nona giornata ha disputato le gare casalinghe a Pescara, lontano dal suo pubblico. Poi la difficoltà della campagna acquisti, legate soprattutto alle partenze di Budimir e Ricci, e i pochi fondi per acquistare giocatori con esperienza nella massima serie. Nonostante tutto il ds Ursino è riuscito a portare in calabria Falcinelli, Trotta, Mesbah, Ceccherini, Crisetig, Simy, Nalini, Rosi e Tonev, con il primo che si è rivelato protagonista assoluto di questa impresa segnando ben 13 gol.

Quel dolce ricordo sbiadito dal tempo

Dopo tutte queste difficoltà il Crotone a gennaio aveva appena 9 punti in classifica, con 13 punti di distacco dall’Empoli. La formazione calabrese sembrava condannata alla retrocessione, con i festeggiamenti della scorsa estate che erano divenuti un dolce ricordo nei confronti della durezza della situazione in classifica.

La bella stagione che sta per finire

Una scintilla, una prestazione, un’iniezione di fiducia inaspettata, domenica 2 aprile il Crotone sbanca clamorosamente il Bentegodi grazie ai gol di Ferrari e Falcinelli. 5 punti da recuperare, 10 giornate a disposizione. Da lì in poi il Crotone diventa un commando, capace di perdere solo con la Juventus allo Stadium, 10 giornate e 20 punti, chapeau.

Che torna fedele, l’amore è tornato

Ultima giornata, Crotone-Lazio, la concentrazione sembra più sul risultato dell’Empoli a Palermo che per gli avversari capitolini, servono i 3 punti, ma serve un aiuto dei rosanero già retrocessi. Curiosità, l’amore è tornato a tutti gli effetti, su 60mila abitanti della città di Crotone, ieri sera 16mila erano all’Ezio Scida a sostenere gli squali. 76′ minuto il Crotone sta vincendo 3-1 grazie a NaliniFalcinelli, si alza un boato, un boato pazzesco, è quello della curva sud, ha segnato il Palermo, 1-0 sull’Empoli. Lo stadio impazzisce il Crotone vede la salvezza. 80’minuto, lo stadio quasi crolla, arriva il raddoppio del Palermo sull’Empoli, il Crotone ha realizzato la sua impresa. Il Crotone è salvo.

Che neanche l’inverno potrà mai gelare

La conferenza stampa di Nicola che ha preceduto il match decisivo contro la Lazio, resterà negli annali del calcio. Ha iniziato dicendo che se questa era una favola, voleva il lieto fine. Ma le favole restano astratte, le imprese si concretizzano. Ma non finisce qui, ha lanciato un messaggio importante verso le nuove generazioni, un messaggio che non si sentiva da tempo in questo calcio sempre più schiavo del business e dei diritti tv. Il tecnico del Crotone ha voluto lanciare un appello ai giovani dicendo loro: “Il messaggio del Crotone vorrei che fosse un messaggio soprattutto per i giovani, che i loro desideri non rimangano nei loro cuori. Vorrei che anche quando nello sport o nella vita ci sono delle difficoltà, perchè la vita è piena di difficoltà, loro non smettano mai di inseguire i loro sogni. Non bisogna mai smettere di pensare in grande, bisogna avere coraggio e ambizione, perchè sono queste due virtù a costruire le certezze di ognuno di noi”.

Può crescere un fiore da questo mio amore per te

Lavoro, organizzazione, programmazione. La dirigenza crotonese ha ora il compito di preparare al meglio la prossima stagione, costruendo una squadra adeguata e sostituendo a dovere i sicuri partenti, ispirandosi magari al Sassuolo, squadra che arrivando dalla B, salvandosi al primo anno contro tutti i pronostici, è riuscita a centrare l’Europa League nella scorsa stagione.

Complimenti al Crotone e a Crotone!

 

CONDIVIDI

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008