Siamo ad aprile, l’Europeo si avvicina e c’è molta attesa per la nostra Nazionale in vista del torneo che inizierà a giugno. Finalmente, dopo diversi anni incerti, l’Italia sembra aver trovato la giusta solidità e consapevolezza di essere una squadra capace di potersela giocare con chiunque, anche non da favorita.

Impronta precisa, c’è più solidità

Mancini dal suo arrivo ha definito la Nazionale con un’impronta ben precisa, l’Italia infatti punta molto sulla compattezza difensiva ed è un fattore che può risultare utile nel campionato europeo. Il girone dell’Italia all’Europeo non è di certo proibitivo, le nostre avversarie saranno Turchia, Galles e Svizzera (quest’ultima è una nostra rivale anche nel gruppo per la qualificazione ai Mondiali). Come sempre è obbligatorio non sottovalutare alcuna squadra avversaria ma gli azzurri devono scendere in campo con la giusta sicurezza e voglia di vincere il girone e giocarsi poi il resto del torneo nella fase ad eliminazione diretta.

La stabilità della Nazionale Italiana, ritrovata dopo l’arrivo del ct Mancini, fa ben sperare in vista dell’Europeo. Si è appena conclusa la prima parte per quanto riguarda la qualificazione ai Mondiali 2022. L’Italia ha giocato 3 partite vincendole tutte, seppur contro avversari di livello inferiore. Ma alla fine è quello che conta, durante la triste era Ventura nelle partite contro squadre non blasonate riscontravamo molte difficoltà, alcune volte la nostra Nazionale è uscita dal campo senza nemmeno vincere. Quindi, per quanto possa sembrare una cosa scontata, l’Italia ha fatto un notevole passo in avanti. Quando si entra in campo non c’è più la paura di qualche anno fa. Nel giro di una settimana l’Italia ha vinto sempre 2-0, prima contro l’Irlanda del Nord, poi a Sofia contro la Bulgaria e infine ieri sera è arrivato il successo ai danni della Lituania. C’è chi si lamenta che forse avremmo potuto giocare meglio, fare più gol, forse è vero. Ma solo 4-5 anni fa avremmo firmato per una situazione del genere che sembrava quasi un lusso.

Serve più lucidità sotto porta

Sicuramente non siamo i favoriti per l’Europeo, ma è anche vero che in un torneo come questo spesso la differenza la fanno i piccoli dettagli, alcuni episodi. Non è un concetto di fortuna o sfortuna, ma per poter beneficiare di questi episodi bisogna essere in grado di andare a cercarli. Sotto questo punto di vista risulta importante la fase difensiva, che l’Italia ha dimostrato più volte di saperla interpretare bene, e in seguito esser capaci di concretizzare le azioni offensive a favore. Proprio su questo aspetto Mancini e i suoi giocatori hanno l’obbligo di lavorare e migliorare prima dell’inizio dell’Europeo. La nostra squadra crea spesso molte occasioni durante la singola partita ma molte volte manca la giusta lucidità sotto porta per segnare.

Non sono poche le opportunità che si sprecano nei 90 minuti, i giocatori per segnare ci sono ma sia Immobile che Belotti dovrebbero essere più cinici in certe occasioni. Naturalmente è impossibile pretendere di fare goleade in ogni partita, a prescindere dall’avversario, ma il rischio è che quando non si riesce a concretizzare le occasioni poi si subisce la rete avversaria successivamente. Non riuscire a chiudere le partite in una gara secca, ipotizzando quindi la fase ad eliminazione diretta, può essere molto rischioso e, se gli azzurri trovassero più freddezza sotto porta, sarebbe un grande vantaggio quando poi dovremo sfidare squadre di livello superiore.

Mancini e un’Italia che è finalmente ripartita

Mancini in generale sta compiendo un grande lavoro, molti danno per scontato quello che sta facendo, ma da dopo l’Europeo 2012 la Nazionale Italiana ha viaggiato tra molti bassi e pochi alti, toccando il punto più basso con la mancata qualificazione ai Mondiali 2018 in Russia. Confrontando quella Nazionale e questa di oggi notiamo un netto miglioramento sotto tutti gli aspetti. Con la vittoria di ieri Mancini raggiunge quota 25 partite consecutive senza perdere raggiungendo la striscia positiva di Marcello Lippi, non uno qualsiasi quando si parla di Nazionale azzurra e di calcio italiano in generale. La difesa subisce sempre meno gol ma anche occasioni pericolose, un dato e un aspetto che fanno ben sperare in vista di giugno.

L’Italia non è di certo la favorita, ma allo stesso tempo tutti i giocatori e il ct Mancini hanno il dovere di provarci, anche per dare un senso a quanto fatto fino a questo momento. Se da una parte l’Italia non è la più forte di quelle qualificate all’Europeo, dall’altra non c’è una Nazionale nettamente superiore alle altre. Le big europee ogni tanto qualche colpo lo prendono, per esempio ieri la Germania ha perso contro la non temibile Macedonia. Sconfitte del genere possono capitare e di certo non ridimensionano una squadra come la Germania, ma sicuramente fa capire come non ci sia un gap così ampio tra noi e le nostre avversarie come alcuni cercano di far credere.

Occasione anche per molti giocatori

Guardando i gironi dell’Europeo, notiamo come nel gruppo F ci siano, oltre alla modesta Ungheria, Germania, Francia e Portogallo. Girone competitivo ma che impedirà ad almeno una big di non accedere alla fase ad eliminazione diretta. La nostra Nazionale vanta poi molti giovani importanti e giocatori che sono in quell’età dove devono consacrarsi e che vedono nell’Europeo una grande opportunità anche personale. Vincere con la propria Nazionale è un qualcosa che non capita tutti gli anni e in tutte le carriere, quindi far parte della rosa che parteciperà alla competizione è un privilegio che va guadagnato prima e confermato poi. La difficoltà non è tanto entrare nel giro della Nazionale ma rimanerci stabilmente. L’Europeo offrirà quindi agli azzurri un’occasione molto importante da questo punto di vista, giocatori che devono consacrarsi e altri che probabilmente hanno le ultime se non l’ultima possibilità di indossare la maglia azzurra.

Tutti vogliono trarre beneficio da questa grande occasione, Mancini sa di avere la pesante responsabilità di rilanciare definitivamente la Nazionale Italiana. Mancini allena da tanti anni, di trofei ne ha vinti e per cui ha la giusta esperienza e capacità per poter riportare l’Italia dove merita. Il percorso fatto fino a questo momento difficilmente poteva essere migliore, per renderlo ancora più brillante serve disputare un ottimo Europeo. Mancini e i suoi giocatori hanno le carte in regola per farlo e per riportare l’Italia stabilmente dove merita e dove ha dimostrato di poterci stare.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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