Nuovo Milan in arrivo? Con il rebus legato al possibile arrivo di Ralf Rangnick e il futuro di Maldini e Massara tutt’altro che certo, le certezze su chi sarà l’uomo che si occuperà del mercato del Milan nella prossima sessione di mercato sono pressoché nulle. Una cosa però è certa: indifferentemente dal suo nome, il prossimo uomo mercato rossonero sarà chiamato ad un nuovo mercato intelligente, fatto di occasioni e intuizioni a basso costo contrattuale.

Le basi sicure per il prossimo Milan

La linea è già stata dettata la scorsa estate, quando il trio Maldini, Boban e Massara ha lavorato su profili economici, giovani e con richieste di ingaggio basse, dando un occhio di riguardo ai profili provenienti dall’estero, che godono di benefici fiscali importanti ai fini del bilancio. Questo modus operandi, poco affascinante a leggersi, ha già portato in dote ai rossoneri due giocatori importanti come Theo Hernandez e Bennacer, senza troppi dubbi 2 delle poche note liete del Milan di questa stagione. A loro 2 si potrebbe aggiungere il portoghese Leao, che ha lasciato intravedere un gran talento però troppe volte frenato da un atteggiamento sbagliato e poco predisposto al sacrificio.

Le idee della società sul calciomercato del Milan

Come ribadito in diverse circostante dal presidente Scaroni e dall’Ad Gazidis, l’obiettivo della prossima sessione di mercato è quella di snellire un bilancio troppo pesante per il valore della rosa, rinforzando lo stesso la squadra con profili che possano dare il loro contributo fin da subito e con un grande divenire davanti.

Impossibile? Assolutamente no, come dimostrato dai sopracitati casi Bennacer e Hernandez, che con un peso totale a bilancio più leggero dei pari ruolo Bertolacci e Rodriguez hanno portato in dote un upgrade significativo in quelle posizioni. Cercando di proseguire su questa linea guida allora vediamo come si potrebbe muovere la squadra rossonera per ridurre le spese ed aumentare la qualità della rosa, senza cadere nell’utopico e tenendo in considerazione che non tutte le cessioni potranno concretizzarsi.

I portieri del Milan: situazione mercato

Il reparto degli estremi difensori richiede senz’altro la necessità di un taglio ai costi, senza dover per forza di cose passare dalla cessione del titolare Donnarumma, il quale però è in scadenza nel 2021 e senza una bozza di rinnovo finirà di certo sul mercato, per garantire alle casse rossonere almeno un’importante plusvalenza.

Oltre al portiere campano sono al momento sotto contratto Antonio Donnarumma, lo spagnolo Reina (anche se in prestito all’Aston Villa) e il giovane Plizzari (Anche lui in prestito, al Livorno in Serie B), ai quali va ad aggiungersi Begovic, arrivato a Gennaio in prestito per 6 mesi. Tra questi sarà molto importante liberarsi del pesante contratto di Reina (3 milioni all’anno), mentre pare più difficile veder partire Antonio Donnarumma, legato da un ingaggio molto pesante per il ruolo di terzo (1 milione all’anno) e legato per forza di cose al futuro del fratello.

Liberarsi di entrambe le riserve, sostituendoli con il rientrante Plizzari come terzo e con un profilo d’esperienza come secondo garantirebbe un importante risparmio al club rossonero.

I difensori del Milan: situazione mercato

Se il reparto dei portieri è chiamato ad un rinnovamento per una questione di costi, la difesa è chiamata ad un restyling volto a portare un miglioramento generale, che si è allinei agli interpreti di piede mancino che agiscono sulla sinistra. Il rendimento di Romagnoli e Theo Hernandez infatti è una garanzia e la loro permanenza non è in discussione (salvo ovviamente il richiamo di grandi club, che possano far vacillare il club e i giocatori), a loro però devono essere aggregati due profili di medio alto livello, mantenendo il diktat dell’età verde.
Un profilo su cui senz’altro dovrà lavorare la società sarà quello del difensore centrale destro, che magari ben si sposi con il capitano Romagnoli. Nomi a riguardo se ne sono già fatti, come il norvegese Ajer e il francese Upamecano. Tra i due il profilo migliore è senza dubbio il secondo, che oltre ad essersi già confermato ad un livello alto come la lotta al titolo in Germania sposa alla perfezione le caratteristiche del partner ideale del numero 13 rossonero, data la sua stazza e la sua velocità.

Il problema in questo caso è dato dal costo e dalla nutrita concorrenza, ma il contratto in scadenza il prossimo anno e il possibile approdo sulla panchina milanista di Rangnick potrebbero favorire l’operazione. Discorso diverso per Ajer invece, che oltre a venire da un campionato di caratura inferiore ha anche delle caratteristiche fisiche ed atletiche lontane dalle esigenze rossonere, visto che nonostante la sua altezza (1.96) pecca dal punto di vista fisico. A completare il reparto dei centrali invece ci sarà sicuramente il giovane Gabbia, fresco di rinnovo fino al 2024, vicino al quale si potrebbe confermare il danese Kjear, autore di buone prestazioni dal suo arrivo a Gennaio e con una cifra per il riscatto molto bassa (2.5 milioni).

Incerto invece il futuro di Musacchio, che di comune accordo con la società potrebbe partire in estate. L’argentino infatti, sotto contratto fino al 2021, si è visto superare nelle gerarchie sia da Gabbia che da Kjear e il suo tempo al Milan sembra finito. Qualsiasi cifra oltre i 4,5 milioni permetterà al club di fare una plusvalenza, che con il risparmio sull’ingaggio da 2 milioni netti potrebbe favorire l’acquisto di un sostituto di livello.

A far parte della rosa inoltre c’è anche Leo Duarte, reduce da in infortunio che l’ha reso indisponibile per mesi. Il brasiliano, arrivato in estate per 11 milioni dal Flamengo, non ha di certo brillato quando chiamato in causa e nelle gerarchie rossonere si colloca senz’altro all’ultimo posto, ma il suo residuo a bilancio (circa 9 milioni) rendono difficile una partenza, probabile dunque che la prossima stagione resti in rosa come quarto/quinto centrale.
Più complesso invece il discorso dei terzini destri, dove né Conti né Calabria hanno dato le garanzie necessarie a garantirsi il ruolo di titolare nella prossima stagione. Facile la partenza del prodotto del vivaio, visto lo scarso minutaggio raccolto in stagione e l’elasticità del possibile prezzo di vendita, che garantirebbe al club rossonero una plusvalenza in qualunque caso. Più complessa una possibile cessione dell’ex Atalanta, il cui residuo a bilancio a Giugno sarà comunque superiore ai 10 milioni ed è legato da un contratto di 2 milioni netti.

Possibile dunque che Conti resti in rosa, magari nelle veci di alternativa di un nuovo profilo da pescare sul mercato. Un nome che potrebbe fare al caso potrebbe essere quello di Montiel del River Plate, mai accostato ai rossoneri ma in perfetta linea con il diktat dirigenziale vista la sua giovane età (classe ‘97) e le doti fisiche ed atletiche abbinate ad una buona tecnica di base, che lo rendono un interprete del ruolo moderno e con un futuro importante davanti.
Anche la fascia sinistra gode di qualche dubbio, nonostante la titolarità indiscussa di Theo Hernandez. Nel ruolo di riserva infatti al momento agisce Laxalt, su cui però ci sono diversi dubbi dal punto di vista tecnico-tattico. Una cessione a titolo definitivo è pressoché impossibile (c.ca 11 milioni di residuo a bilancio), perciò è probabile che il laterale riparta in prestito con diritto di riscatto. Dal prestito rientrerà anche Ricardo Rodriguez (al momento al Psv), la cui cessione però è senza dubbio più facile rispetto all’uruguaiano. In base alle intenzioni dimostrate a Gennaio è probabile che la società si muova per liberarsi di entrambi e cerchi un sostituto giovane e a basso costo.

I centrocampisti del Milan: situazione mercato

Forse il reparto con più punti di domanda e con meno certezze, che vede addirittura un solo caposaldo rappresentato dall’algerino Bennacer. Oltre all’ex Empoli però la coperta è corta o non all’altezza, perciò probabilmente sarà proprio questo il reparto chiamato ai maggiori sforzi.
Certo di partire vediamo Biglia, al momento addirittura l’elemento della rosa più pesante a livello bilanciastico con una quota di ammortamento di 6.5 milioni di euro e un ingaggio netto di 3.5, che portano una spesa lorda di 12.5 milioni all’anno, decisamente troppo per un giocatore spesso indisponibile e con il rendimento in netto calo con il passare degli anni. All’argentino si dovrebbe aggiungere anche Giacomo Bonaventura, che dopo un incoraggiante rientro dall’infortunio ha avuto un drastico calo nelle prestazioni. Il risparmio in questo caso sarà inferiore (4.5 milioni lordi), ma comunque utile all’acquisto di un profilo più funzionale. Le cessioni però potrebbero non fermarsi ai 2 in scadenza, anzi.

Innanzitutto c’è da risolvere la questione Paquetá, che ha ridimensionato di molto il suo rendimento in questa stagione, tanto da finire relegato in panchina e vicino alla cessione già a Gennaio. Il brasiliano, che pesa a bilancio per 10 milioni, potrebbe partire per una cifra vicina ai 25. Oltre all’ex Flamengo in bilico è anche il futuro di Kessiè, che pur mantenendo la maglia da titolare si è reso protagonista di molte prestazioni insufficienti, ben lontane a quanto di buono dimostrato all’inizio della sua avventura in rossonero. Anche l’ivoriano ha un’importante peso a bilancio, che supera i 10 milioni di euro e potrebbe fare le valigie per un’offerta vicina ai 20 milioni di euro, con le sirene dei club di Premier (Wolves in particolare) che riecheggiano da tempo.
Incerto anche il futuro di Krunic, arrivato in rossonero per fare la riserva e che ben si è disimpegnato quando è stato chiamato in causa. L’ex Empoli però gode della stima di diversi club di Serie A (Cagliari su tutti) e in caso di un’offerta valida, che garantisca una buona plusvalenza, potrebbe esser lasciato partire, anche vista la sua difficoltà nel giocare in una possibile mediana a 2.
Il centrocampo non pecca di incertezze nemmeno dal punto di vista delle entrate, partendo innanzitutto dai dubbi sulla possibilità che si giochi a 2 o a 3. Indifferente quel che sarà però è certo che la rosa necessiti di un partner di Bennacer, che possa garantire un’importante numero di palloni recuperati a partita, sgravandolo dagli eccessivi compiti difensivi che hanno portato l’algerino troppe volte a finire sul taccuino dell’arbitro. Oltre ad un partner servirà trovare anche un vice per l’ex Empoli, data la partenza di Biglia. I nomi a riguardo si sono già fatti e sono quelli di Cuisance del Bayern e di Louma del Nantes, entrambi giovani e dal costo basso che potrebbero partire con il grado di riserva per poi giocarsi il posto da titolare in futuro.
Un altro nome accostato ai rossoneri è quello di Szoboszlai, gioiello classe 2000 del Salisburgo. Il talento ungherese è uno dei profili più interessanti a livello europeo ed è da tempo sul taccuino di diversi club di Premier oltre che a quello della Lazio. Il profilo è senz’altro importante, con la sua qualità tecnica abbinata al fisico importante (1.85) che lo rendono un elemento importante per il futuro ma anche per il presente, sopratutto per la sua duttilità tattica che gli permette di destreggiarsi ottimamente sia come mezzala che come trequartista interno ed esterno.
Ci saranno poi anche delle valutazioni sul futuro di Tommaso Pobega, che molto bene si è disimpegnato in prestito al Pordenone in Serie B e che potrebbe essere aggregato al roster dei centrocampisti della prossima stagione.

Gli attaccanti del Milan: situazione mercato

Il rebus più grande del reparto avanzato è senza ombra di dubbio legato al futuro di Zlatan Ibrahimovic, il quale secondo gli ultimi rumors sarebbe sempre più propenso all’addio al calcio giocato. Se dovesse salutare lo svedese il club rossonero sarebbe senz’altro chiamato a sostituirlo, visto che in rosa mancherebbe un giocatore che garantisca un importante numero di gol.

Anche in questo caso è probabile che la società mantenga la linea verde, perciò vediamo i profili che potrebbero fare al caso del club rossonero. Il primo è quello di Malen, punta classe ‘99 del Psv, che do

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