Non è sempre semplice per una matricola arrivare in Serie A e dimostrare sin da subito di poter competere con le big del campionato; la stagione fin qui disputata dal Crotone potrebbe confermare la teoria che vede una neopromossa dalla Serie B far presto ritorno nella Serie Cadetta.

Partiamo da un dato certo: la rosa gestita da Giovanni Stroppa è nettamente inferiore alle altre, soprattutto al cospetto delle dirette concorrenti per la salvezza. Si può dar colpa al campionato più insolito di sempre o ad un vero calciomercato “mai” iniziato insomma ci si può appellare a tutto ma, alla fine una domanda regna sovrana, è giusto continuare con una Serie A a 20 squadre portando le ultime della classe all’umiliazione più totale?

Non non si può sempre sperare nella sorpresa stagionale come quella di Ivan Juric con il Hellas Verona nella scorsa stagione. Serve un progetto solido e, soprattutto, investimenti per poter almeno presentare un organico degno della competizione. Molte volte le promozione sono frutto di evoluzioni stagionali che vedono club “inferiori” saper prendere la giusta via e sbarazzare le avversarie in un campionato difficile come quello della B.

Dal sogno di una mezza estate del Crotone agli incubi invernali

2 punti ottenuti in due pareggi ed 8 sconfitte. E’ questo il bottino fino ad ora conquistato dalla squadra calabrese che vede crollare pian piano il proprio castello di sabbia fatto quest’estate dopo il secondo posto in B dietro ad un Benevento schiacciasassi.

Dopo dieci giornate di A, invece, il campionato per loro sembra già esser finito.Un allenatore mai messo in discussione e nessuna “punizione” nei confronti della squadra che, a parte qualche primo tempo, non ha saputo mai affermare una propria idea di gioco come invece sta avvenendo in terra ligure con un’altra neopromossa come lo Spezia di Vincenzo Italiano. In casa Crotone, invece, nulla sembra scalfirli anzi, il tecnico ex Pescara ha rassicurato i propri tifosi dicendo il club può ancora centrare la promozione; le prossime partite saranno fondamentali per poter almeno sperare di lottare fino alla fine possibilmente con qualche rinforzo in più a gennaio.

Il campionato è ancora lungo e difficile e soprattutto, mai come quest’anno, tutto può accadere sia in vetta che nelle ultime posizioni; infatti, dalle ultime partite si è notato che anche in coda potrebbe evincersi dei veri duelli per portare a casa la salvezza. La salvezza del Crotone dovrà passare dal lavoro sul campo e sulle scrivanie dei dirigenti calabresi che fin qui sono i veri assenti ingiustificati. Un cambio di rotta potrebbe essere la vera scossa per un squadra sempre più rassegnata a dover svolgere il ruolo comparsa.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.

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