Archiviata la (lunga) pausa dedicata alle Nazionali, il FC Lugano si è recato nella capitale Berna, ospite del BSC Young Boys, per cominciare un vero e proprio tour de force caratterizzato da tappe nazionali (nell’ambito della Super League e della Coppa Svizzera) e internazionali (in Europa League). Tra gli ulteriori elementi degni di nota si annoverano il fatto che il manto erboso dello Stade de Suisse sia sintetico, il debutto di Ledesma, il rientro del bomber-Hoarau, l’assenza bianconera di Mariani e il premio conferito a Gerndt, ex di giornata.

L’inizio della prima frazione si rivela avaro di emozioni: al 6′, a rompere una certa monotonìa, una prima occasione locale ad opera di Nsamé; seguita da un passaggio a tagliare l’area di Crnigoj disinnescato da Nuhu prima che arrivasse nella sfera di influenza di Gerndt. Al 17′, al termine di un’azione insistita, il tiro di Sulejmani è murato da Ledesma (molto sottotono, ma gli vanno riconosciute tutte le attenuanti del caso) con l’ausilio anche del braccio, ma l’arbitro San non accorda la massima punizione ai gialloneri. Al 28′ sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi: Da Costa è reattivo e non si lascia ingannare dalla deviazione di Vecsei su un tiro scoccato da Sanogo. Al 42′, quando l’inerzia della partita sembrava condurre a un parziale di 0 a 0, Nsamé è rapido e abile a sfruttare un pallone vagante rimasto in area bianconera dopo alcuni sfortunati rimpalli a seguito di un calcio d’angolo.

La seconda frazione sarà segnata da un episodio occorso pochi istanti dopo il suo inizio: quando la lancetta dei secondi ha avuto modo di spostarsi solo 26 volte, Junior ‘chiede il bis‘ di ammonizioni (dopo un primo giallo ‘guadagnatosi’ al 34′) e il direttore di gara lo accontenta, sanzionando un ingenuo intervento in ritardo in una zona neutra di campo. Recuperare il passivo sarebbe stato difficile in 11, in 10 l’impresa assume i contorni di una ‘mission impossible’. Gli ultimi 45 minuti sono riassumibili in un agevole controllo della partita operato dai Bernesi, che non hanno disdegnato improvvise fiammate offensive. Al 62′ va segnalato un dubbio contatto in area luganese tra Mihajlovic e Assalé ma San preferisce non sbilanciarsi e, oltre a non indicare il dischetto, rinuncia ad ammonire l’attaccante ospite per simulazione. Una serie di errori grossolani, cristallizzata da un timido disimpegno di Golemic conduce al raddoppio giallonero: Assalé, solo, raccoglie un passaggio di Ngamaleu e non sbaglia l’appuntamento con il gol. Non bisogna attendere molto la terza e definitiva marcatura locale: è il 69′ quando, al termine di una rapida azione a due tocchi, la palla giunge a un Fassnacht spalle alla porta che (di prima) appoggia per un Nsamé che deposita in rete il pallone che gli vale una doppietta. Il Lugano, in inferiorità numerica, non riesce ad impensierire la retroguardia avversaria e cerca di contenere i danni. L’ultimo episodio degno di nota consiste in una parata di Da Costa su una bella conclusione da fuori area partita all’83’ dai piedi di Lotomba.

Il Lugano, al primo di molti importanti ed estenuanti incontri, torna a mani vuote da Berna. Lo Young Boys, oltre a disporre di un budget consistente, dimostra di avere una squadra solida e attaccanti di prim’ordine: seppur non beneficiando tangibilmente del rientro del bomber Hoarau, i gialloneri sono andati a segno con facilità grazie a Nsamé (capocannoniere della serie cadetta prelevato in estate dal Ginevra Servette) e ad Assalé, già apprezzato nella scorsa stagione. I Ticinesi nulla hanno potuto posti davanti alla superiorità fisica e numerica degli avversari.

BSC Young Boys (4-4-2): Von Ballmoos 6; Mbabu 7, Nuhu 6.5, Von Bergen 6, Benito 6 (26′ Lotomba 6.5); Fassnacht 6.5, Sanogo 6, Bertone 6 (59′ Ngamaleu 6.5), Sulejmani 6; Nsamé 8, Hoarau 4.5 (46′ Assalé 7.5). A disp.: Wölfli; Bürki; Schick, Aebischer. All. Hütter.

FC Lugano (3-5-2): Da Costa 6; Rouiller 5.5, Sulmoni 5.5, Golemic 5; Crnigoj 5.5, Sabbatini 6, Ledesma 4.5 (53′ Piccinocchi 6), Vecsei 5.5 (53′ Marzouk 5.5), Mihajlovic 6; Junior 4, Gerndt 6 (74′ Schäppi s.v.). A disp.: Kiassumbua; Yao; Milosavljevic; Bottani. All. Tami.

ARBITRO: Sig. San (Zeder, Köbeli, Fähndrich).

MARCATORI: Nsamé (YB) al 42′ e al 69′, Assalé (YB) al 65′.

AMMONITI Von Bergen (YB) al 35′, Vecsei (FCL) al 42′, Bertone (YB) al 57′. Mbabu (YB) all’82’

ESPULSI: Junior (FCL) al 46′ per doppia ammonizione (34′ e 46′).

NOTE: 1 minuto di recupero a fine primo tempo, 3 minuti a fine secondo tempo. 20’800 spettatori.

TOP NOVANTESIMO: Nsamé 8 – Il rientrante giocatore di riferimento Hoarau è lontano dalla miglior forma? A Berna non si strappano le vesti: Nsamé dimostra di avere grande affinità con il gol. Il 24enne franco-camerunense, capocannoniere della scorsa Challenge League, si è ambientato bene nella capitale e ha mantenuto una notevole freddezza negli appuntamenti con i portieri ospiti. Fisicamente possente, non sfigura nemmeno in quanto a tecnica. Apre e chiude le marcature contro un Lugano invero sottotono e, nel secondo tempo, privo di un uomo sul terreno di gioco.

FLOP NOVANTESIMO: Junior 4 – 26 secondi. Tanto ci mette l’ingenuo ed irruento brasiliano, appena rientrato dagli spogliatoi, a vedersi sventolare per la seconda volta il cartellino giallo e, di conseguenza, per la prima quello di colore rosso. Il secondo intervento, in ritardo e sprovvisto della benché minima utilità tattico-strategica, preclude ai propri compagni qualsiasi velleità di rimonta. A dire il vero, anche nel primo tempo è il fantasma del miglior Junior già visto in campo in passato.

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua Città. È uno dei co-fondatori di Sport Lugano.