90esimo #Young Boys-Lugano 1-0, un risultato che non rende onore alla buona prova dei luganesi

Al rientro dalla pausa dedicata alle selezioni nazionali, sùbito una trasferta proibitiva per il Lugano: per il 15esimo turno di Raiffeisen Super League i ticinesi si sono infatti recati a Berna per sfidare lo Young Boys, capolista indiscussa del campionato svizzero e compagine elvetica attiva in questa edizione della Uefa Champions League. L’incontro è terminato sull’1-0. 

La partita, sin dalle primissime battute, si è distinta per un equilibrio quasi perfetto: nessuna delle due squadre è riuscita a prendere il sopravvento sull’altra. Il primo episodio da annotarsi è stata un’incornata di Hoarau, terminata a lato. Il Lugano non è stato frenato da timori reverenziali, bensì ha cercato di restare fedele alla propria filosofia di gioco. Lo Young Boys si reso pericoloso a più riprese e in occasione di cross e di palle ferme, ma non ha avuto nitide possibilità di passare in vantaggio. La prima vera palla-gol è capitata al 26′ sui piedi di Junior: il fantasista brasiliano, imbeccato da un brillante filtrante alto di Gerndt, giunto al cospetto di Von Ballmoos ha cercato un pallonetto che è tuttavia risultato troppo basso per produrre i frutti sperati. Questo tentativo non ha comunque funto da spartiacque: la sfida è continuata sui binari su cui si era incanalata. Va segnalata la punizione di Sulejmani che, al 35′ e dalla medio-lunga distanza, è terminata fuori di poco. Un’ultima e concreta occasione è stata di marca giallo-nera: Assalè, sgusciato via a Covilo, è penetrato nell’area piccola ma ha visto la sua conclusione infrangersi su Da Costa. La prima frazione è quindi terminata sul parziale di 0-0, fedele riassunto dei primi 45′. 

Nella seconda frazione l’inerzia dell’incontro non è mutata: un Lugano ordinato tanto nel difendere quanto nell’impostare ha ben arginato i timidi e talvolta disorganizzati tentativi di spinta dei padroni di casa. I ticinesi hanno ancora provato ad accennare qualche ripartenza, ma la frequenza delle azioni offensive è progressivamente calata. Gerndt al 54′ è andato vicino al classico gol dell’ex, ma la sua conclusione velenosa non trattenuta da Von Ballmoos si è spenta in corner. Un giro di orologio più tardi il Lugano è andato vicino allo svantaggio: un pallone sbagliato da Fazliu ha dato il via ad un contropiede bernese, con Assalè che ha trovato il palo con un tiro potente. Una promettente ripartenza bianconera al 59′ è stata fermata dal direttore di gara che, non accortosi dei potenziali sviluppi favorevoli, ha fischiato un fallo non accordando il vantaggio agli uomini di Celestini. Junior ha avuto una seconda chance per segnare ma, disturbato da un difensore avversario, non è riuscito sfruttare un bel passaggio di Piccinocchi. Il pubblico di casa al 65′ ha inutilmente festeggiato una rete annullata ad Assalè che, partendo da una posizione di fuorigioco, ha depositato in rete una palla ribattuta da Da Costa. Il risultato sembrava ormai destinato a rimanere immutato ma, come spesso accade nel mondo del calcio, a far pendere la bilancia è stato un episodio, un calcio piazzato: all’83’ Sulejmani ha superato con una punizione non irresistibile un Da Costa rimasto inspiegabilmente immobile. Nei recuperi il Lugano ha avuto un’ultima occasione, che avrebbe potuto condurre ad un meritatissimo pareggio, ma Bottani ha concluso alto dopo essersi sapientemente liberato ed accentrato. 

Un Lugano ordinato e con la giusta attitudine ha neutralizzato per 83 minuti uno Young Boys oramai dominante sulla scena svizzera. A favorire questo clima di equilibrio, come ha confermato mister Celestini su nostra precisa domanda durante la conferenza stampa, è stata anche la scelta di far ricoprire a Covilo il ruolo di difensore centrale in occasione degli attacchi gialloneri. L’allenatore ha inoltre risposto che sì, questa scelta tattica è stata pensata ad hoc per la sfida odierna ma che, visti i buoni risultati, potrebbe essere riproposta anche nelle prossime uscite.

BSC Young Boys (4-4-2): Von Ballmoos 6.5; Benito 6, Von Bergen 5.5, Lauper 5.5, Mbabu 6; Sulejmani 7, Sanogo 6, Sow 6, Fassnacht 5.5 (80′ Ngamaleu s.v.); Hoarau 6 (46′ Nsamé 6), Assalè 6.5 (88′ Aebischer s.v.). A disp.: Wölfli; Ali, Schick, Garcia. All.: Seoane.

FC Lugano (4-1-3-2): Da Costa 5; Daprelà 6.5, Sulmoni 6.5, Maric 6, Mihajlovic 6; Covilo 6.5; Piccinocchi 6 (62′ Vecsei 5.5), Sabbatini 6, Fazliu 5.5 (57′ Bottani 5.5); Gerndt 6.5, Junior 5.5 (74′ Brlek 6). A disp.: Baumann; Kecskes; Masciangelo; Macek. All.: Celestini.

ARBITRO: Sig. Klossner (Zgraggen, Wicht, Cibelli)

MARCATORI: Sulejmani (YB) all’83’

AMMONITI: Sabbatini (FCL) al 28′, Gerndt (FCL) al 75′, Daprelà (FCL) all’80’

ESPULSI: –

NOTE: Recupero: 0′, 3′; 21’839 spettatori.

TOP NOVANTESIMO: Sulejmani 7 – Segna la rete decisiva, con la complicità di un immobile Da Costa.

FLOP NOVANTESIMO: Da Costa 5 – Dopo aver effettuato alcune parate importanti e incoraggianti si macchia di una colpa grave sulla punizione vincente di Sulejmani.  

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua città.