90esimo #SchötzLugano 2-3 – Un autolesionista Lugano ce la fa per il rotto della cuffia

Reduce dalla vittoria europea contro il Viktoria Plzen e dal pareggio per 2 a 2 al Tourbillon in inferiorità numerica dal 38′, il FC Lugano si è recato alla Wissenhusen di Schötz (nel Canton Lucerna) per sfidare la squadra locale nella cornice degli 1/8 di finale di Coppa Svizzera. I padroni di casa sono attualmente quinti nel gruppo 2 di Prima Lega Classic (quarta divisione svizzera). Tami ha dato un’altra chance per mettersi in luce a Yao, Amuzie, Vecsei e Milosavljevic e la prima occasione per Kiassumbua.

Nel primo tempo la partita è stata per lunghi tratti in mano al Lugano, incapace tuttavia di produrre una buona quantità di azioni pericolose nell’ambito di una contesa ancora bloccata. Lo Schötz, da parte sua, si è affidato ad una serie di ripartenze, presto o tardi disinnescate dal pacchetto difensivo ticinese. Al 37′ la prima vera grande occasione ospite: Gerndt ha servito Vecsei, il cui tiro deviato ha colpito l’asta. Al 45′ una punizione di Gerndt è stata neutralizzata da Stadelmann e dal palo; il successivo tentativo di Marzouk non ha sortito gli effetti sperati; la palla, rimasta minacciosa nell’area lucernese, non ha gonfiato la rete. Prima della pausa, Milosavljevic (libero in area avversaria) ha avuto sulla testa una grande occasione, che ha sprecato clamorosamente.

Nel secondo tempo, come è normale che sia, il Lugano ha continuato a cercare la via del gol: al 52′ Gerndt ha raccolto un bel filtrante in area di Vecsei ma si è visto chiudere la porta dall’uscita bassa di Stadelmann. La rete era ormai nell’aria, e al 54′ è finita anche sul taccuino del signor Jacottet: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Sulmoni si è improvvisato fantasista e con una finta si è liberato di Stephan (reo, anche, di non aver provato a recuperare palla una volta saltato) e il suo tiro-cross è stato appoggiato in rete da Marzouk. Al 65′ lo Schötz si è reso pericoloso a più riprese: Boussaha, lanciato da Stephan, ha mancato l’appuntamento con il gol dopo aver superato con troppa facilità Rouiller e, successivamente, anche altri due Lucernesi non hanno depositato il pallone alle spalle dell’estremo difensore congolese. I padroni di casa, lungi dall’accettare la sconfitta, hanno continuato a cercare la via del gol: all’80’ solo un intervento congiunto di Kiassumbua e di Marzouk sulla linea ha evitato la marcatura di capitan Ferricchio. Spinti dai propri tifosi e non avendo nulla da perdere, i locali hanno preso coraggio: all’89’, dopo una discesa di Zobrist, il pallone è giunto ad Aziri, il cui tiro è stato smanacciato da Kiassumbua all’altezza dell’incrocio alla sua destra. Nel pieno rispetto della ‘legge’ della Coppa Svizzera, ecco il pareggio dello Schötz, caduto al 90′: Marzouk si è prodigato ancora in un salvataggio sulla linea, questa volta infruttuoso siccome sugli sviluppi Aziri, incrociando, ha battuto Kiassumbua. Un pareggio tutto sommato meritato tanto dai generosi giocatori, quanto dagli appassionati lucernesi, accorsi in buon numero.

Il primo tempo supplementare era cominciato da soli tre minuti, ma Vecsei ha (temporaneamente) scacciato i fantasmi, con un gol ottenuto grazie a un rasoterra incrociato reso possibile dalla spizzicata di Junior su una rimessa battuta lunga da Amuzie. Al 97′ il Lugano si è fatto (nuovamente) del male da solo: Marzouk, a palla lontana, si è macchiato di un fallo di reazione costato a luiil secondo giallo e agli uomini di Tami l’inferiorità numerica. Non soddisfatti, gli autolesionisti bianconeri hanno rischiato di compromettere la qualificazione con Kiassumbua che, nei recuperi al termine dei primi quindici minuti, ha provato ad uscire su una punizione calciata dalla metà campo avversaria, rimediando un pugno di mosche, una figuraccia, e il gol del pareggio firmato al 106′ da Gänsler.

Quando il secondo tempo supplementare sembrava fiaccamente portare ai calci di rigore, al 117′ Vecsei è andato vicino a firmare la doppietta personale, ma il suo colpo di testa è finito di poco a lato. A tradire i lodevoli padroni di casa, uno sciagurato passaggio dell’estremo difensore Stadelmann, finito sui piedi del cinico Crnigoj che, al 118′, ha fissato il risultato sul 2 a 3 finale.

Il Lugano, già non brillante di suo (le ‘seconde linee’, salvo Vecsei, hanno ancora disatteso le aspettative), ha voluto farsi del male rischiando di conseguenza di salutare questa competizione. Dopo due benauguranti prestazioni, sono bastati alcuni cambi nell’11 di base, la magia della Coppa Svizzera, la generosità dello Schötz e alcuni errori grossolani per far temere il peggio agli appassionati Luganesi. Ci vorrà ben altra prestazione nei 1/4 di finale, stadio della competizione in cui la squadra del presidente Renzetti sfiderà i pari-categoria del Grasshopper Club Zürich, compagine in netta ripresa allenata da Yakin

FC Schötz (4-3-3): Stadelmann 5; Skeraj 5.5 (62′ Pekas 5.5), Bajrami 6, Ferricchio 6, Gänsler 7; Koch 6 (71′ Zobrist 6), Zenger 6.5 (81′ Frey 6), Stephan 5.5; Rapelli 6, Aziri 7, Boussaha 6.5. All. Erlachner. A disp.: Hönger, Kälin, Nikmengjaj, Jäger.

FC Lugano (4-3-3): Kiassumbua 5; Amuzie 5.5, Rouiller 5.5, Sulmoni 6.5, Yao 4.5; Vecsei 7.5, Sabbatini 5.5, Piccinocchi 5.5 (62′ Crnigoj 7); Milosavljevic 4.5 (91′ Mariani 6), Gerndt 5.5 (74′ Junior 5.5), Marzouk 5. All.: Tami. A disp.: Da Costa, Mihajlovic, Kovacic, Manicone.

ARBITRO: Signor Jacottet.

MARCATORI: Marzouk (FCL) all 54′; Aziri (FCS) al 90′; Vecsei (FCL) al 93′; Gänsler (FCS) al 106′; Crnigok (FCL) al 108′.

AMMONITI: Rapelli (FCS) al 65′; Yao (FCL) al 105′, Vecsei (FCL) al 106′; Aziri (FCS) al 113′.

ESPULSI: Marzouk (FCL, al 97′ per doppia ammonizione, 59’/97′).

NOTE: 1 minuto di recupero a fine primo tempo, 3 minuti a fine secondo tempo, 2 minuti a fine primo tempo supplementare. 1’400 spettatori.

TOP NOVANTESIMO: Vecsei 7.5 – Ad essere onesti non si fa notare in modo particolare, eccezion fatta per alcune occasioni in cui è andato vicino alla rete e per la marcatura del momentaneo 2 a 1 al 93′. Sale in cattedra nei tempi supplementari e ha il pregio di essere l’unica ‘seconda linea’ a dimostrare di meritare fiducia.

FLOP NOVANTESIMO: Yao 4.5 – I ‘papabili’ per una menzione in questa categoria erano diversi e disponevano tutti di argomenti convincenti. La scelta è ricaduta su Yao che, oltre ad avere problemi di aderenza al terreno di gioco, ha ancora deluso per carica agonistica e nei duelli (come già avvenuto contro il Basilea). Dopo le prime buone uscite, prestazioni come quella odierna e quella contro i Rossoblù non possono che relegarlo sempre più indietro nelle gerarchie. Note di demerito anche a Milosavljevic (oggetto misterioso del mercato estivo), Marzouk (segna e salva sulla linea, ma lascia i suoi in 10 e mette a rischio il passaggio del turno), Kiassumbua (dopo alcuni buoni interventi si è reso autore di un’uscita ‘criminale’ e mancata in una situazione a basso rischio, che ha consegnato il momentaneo pareggio agli avversari).

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua città.