90esimo – #SassuoloInter – De Zerbi in zona mista: “Periodo non felice, ma dovevamo fare di più”

de zerbi
Roberto De Zerbi

Dopo aver analizzato la partita in conferenza stampa, il mister del Sassuolo Roberto De Zerbi ha parlato del match contro l’Inter anche in zona mista.

Queste le parole del tecnico neroverde da noi raccolte:

Partita emotivamente complicata per voi, tra il ricordo del Presidente Squinzi e l’assenza di partite per tre settimane.

“Non è un periodo felicissimo. Ci tenevamo a far bene per noi, ma soprattutto perchè sapevamo quanto il presidente tenesse alla partita con l’Inter. In tribuna c’era la famiglia, ma la sconfitta non intacca l’affetto da parte di tutti. Il dolore della scomparsa ha toccato tutti.

La partita è stata persa per i meriti ed il valore dell’avversario, anche se potevamo fare di più. Conforta la reazione finale, forse non tipica del Sassuolo: andare oltre ed andare a cercare il risultato non solo con il talento ma anche con il cuore, la passione e la cattiveria. Dovremmo farlo sempre.”

L’approccio e la fase difensiva sono forse le due chiavi della sconfitta.

“L’approccio può essere, la fase difensiva non è stata trascurata, è sempre stata curata così ed anche se avessimo vinto non l’avrei curata meno.Il problema è che se lavori sulla fase difensiva ma non lavori sul ‘mi cambia o non mi cambia prendere gol’, la buttiamo solo sull’aspetto tattico – facilmente migliorabile – poi però nel calcio c’è il contatto, il duello, il prevedere prima: lì non c’entra la tattica.”

Che Inter si aspettava e che Inter si è trovata davanti? Una squadra di Conte che subisce 3 gol e si impaurisce è abbastanza rara. Come l’ha preparata?

“A me la squadra degli altri non interessa, interessa solo la mia. Non è una costante subire 3 gol per l’Inter, voglio che sia una costante andare ad aggredire testa a testa sempre. Altrimenti possiamo parlare di ciò che volete, anche che del fatto che io sia in discussione. Quando ho scelto questo lavoro sapevo di essere sempre responsabile delle sconfitte, sempre a rischio e sempre in discussione. Lo accetto, ma voglio vedere sempre la squadra degli ultimi 20 minuti, che mi rispecchia. I numeri dei moduli contano poco, sono chiacchiere.”

Tra le note positive, gli ingressi di Djuricic e Boga.

Esempio perfetto per quanto dicevo poc’anzi. Se ci mettono ‘il sangue’ giocano sempre, altrimenti si siedono vicino a me, c’è posto.

Se fosse durata 10 minuti in più potevate far loro lo scherzetto?

“Non lo so, ma dobbiamo avere lo stesso spirito, è ciò che manca alla squadra. Anche nel forcing finale, ci è mancata malizia. Nonostante siamo una squadra giovane, con tanti giocatori nuovi, qualche straniero in più che non conosce la lingua, qualche assenza di troppo. Ma questo è ciò che dicono tutti: le assenze le ha l’Inter, le hanno tutte le squadre, a noi magari pesano di più, ma comunque potevamo fare di più perchè oggi eravamo forti. Dobbiamo mettere qualcosa in più, non si tratta di essere cattive persone, ma di tirar fuori qualcosa in più.”

CONDIVIDI
Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008