Noi di Novantesimo.com, presenti agli Sportitalia Award, abbiamo intercettato il tecnico del Sassuolo Cristian Bucchi, il quale ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai nostri microfoni.

Mister, prima esperienza in Serie A con un Sassuolo in cui Di Francesco ha fatto molto bene. Cosa pensa di portare a questa squadra e cosa pensa di riuscire a fare con questo gruppo?

“Quello che spero di fare è di continuare il grande percorso positivo fatto da questa squadra e dalla società in generale negli ultimi anni. Cinque anni consecutivi in Serie A, l’Europa League raggiunta lo scorso anno, tante cose positive e tanti ragazzi che sono cresciuti enormemente, tanto che sono desiderio di tante società importanti. Quindi cercare di continuare il percorso fatto mettendoci, ovviamente, quello che può essere un mio pensiero o una mia idea senza stravolgere quanto di buono è già presente provando a mettere semplicemente qualcosa di diverso”.

Qual è un gioiello del Sassuolo a cui non vuole rinunciare visto che ce ne sono tanti che potrebbero partire?

“Io vorrei non rinunciare a nessuno, quindi la speranza è che possano restare tutti. E’ ovvio che essendo giocatori di grane valore, di qualità e giovani possano essere seguiti da club importanti, però credo che il Sassuolo abbia la forza e la voglia di crescere e di manifestare la forza della società. Quindi la speranza è quella di poterli ritrovare tutti in ritiro e possano restare questa stagione”.

Per lei è un peso raccogliere l’eredità di Di Francesco che ha fatto così bene nel Sassuolo in questi anni?

“No, più che un peso credo che sia un grande stimolo, perché è un’eredità pesante quella lasciata da Di Francesco perché cinque anni fatti così sono importanti: dall’arrivo in Serie A alla conquista dell’Europa League della scorsa stagione. Credo che sia un percorso importantissimo e quindi non c’è la voglia di mettersi in competizione perché sennò sarei un pazzo, ma c’è solamente la voglia di provare a continuare quello che è stato fatto fino ad oggi con qualcosa di mio che possa essere diverso, non migliore e nemmeno peggiore ma che magari, con un cambio di allenatore, possa essere stimolante”.

Parlerà con Berardi e con Acerbi per convincerli a rimanere al Sassuolo, o vorrà rinunciarci?

“No, ovviamente io in questo periodo non ho voluto disturbare nessuno perché sono periodi di vacanze e calciatori come loro che, tra l’altro, hanno fatto anche i preliminari di Europa League e quindi hanno avuto un dispendio energetico pazzesco. Lo stesso Berardi ha finito pochi giorni fa con l’Europeo Under-21 quindi mi sembrava inopportuno. Aspetto di ritrovarli in ritiro, con la voglia di fare due chiacchiere piacevolissime senza dover convincere nessuno, se non nello spiegare quella che è la mia idea e quello che è il mio pensiero nei loro confronti. Poi spero che chi resti, resti con la voglia di rimanere, di fare bene, di continuare a crescere e di dare tutto quindi spetterà sicuramente più a loro che a me”.

Se c’è, qual è l’obiettivo per questo Sassuolo nella prossima stagione?

“L’obiettivo è quello di fare un buon calcio, di divertirci e di cercate di salire il più possibile in classifica, senza metterci delle ossessioni o degli obiettivi rigidi. Avere la voglia di crescere come questa società ha sempre fatto in questi anni”.

Direttamente dal nostro inviato Alessandro Covone.

 

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