90esimo – Sabatini: “La prima cosa che vedo in un giocatore è la rapidità”

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Noi di Novantesimo.com siamo presenti questo pomeriggio all’assegnazione del Football Leader, premio conferito dall’Assoallenatori che riconosce e celebra il valore della leadeship nel mondo del calcio.

All’evento era presente l’ex responsabile dell’area tecnica Suning, Walter Sabatini, premiato del premio speciale football leader. Queste le sue dichiarazioni: “La prima cosa che vedo in un giocatore è la rapidità, la velocità con cui si muove in campo. La seconda giocata è quella che conta, è quando riesci a mettere insieme due giocate che sei un giocatore. Anche i calciatori fortissimi restano indietro però se non c’è un allenatore che è in grado.

Non c’è un momento di affermazione e successo che non può essere celebrato insieme ad una donna. Non necessariamente per questioni sessuali. Le donne hanno una sensibilità straordinaria. Capello è un esempio di questo (ride). In Cina ho scoperto quanta importanza ha avuto per lui la donna che ha accanto, credo che sua moglie sia la persona più importante della sua vita”.

Sulle sigarette: “Ho avuto un veto dei medici, ma lo aggiro tranquillamente. Voglio spendere una parola per Andreazzoli: è riuscito a fare un impresa incredibile che ha dimostrato il suo valore di allenatore. Se avete visto giocare l’Empoli, avete visto che ci trovavamo di fronte ad una macchina da guerra”.

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"La maniera di andare a caccia è di poter cacciare tutta la vita, fino a che c’è questo o quell’animale [...] e quella di scrivere è sin che tu riesci a vivere e vi siano lapis e penna e carta e inchiostro o qualsiasi altro strumento per farlo, e qualcosa di cui ti importi scrivere, e tu senta che sarebbe stupido, che è stupido fare in qualsiasi altro modo" - Ernest Hemingway, Verdi colline d'Africa, 1935.

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