Il Lugano ha ricevuto a Cornaredo la corazzata-Young Boys. I ticinesi, ottavi a quota 23 punti, hanno sfidato i bernesi, primi a 56 punti. I padroni di casa, reduci dal 2-2 a Sion e dalla vittoria per 0-3 a Lucerna, hanno cercato di strappare dei punti ai gialloneri, noti anche per essersi imposti in Uefa Champions League contro la Juventus.

Lo Young Boys, alla ricerca di un gol già nel corso delle prime battute, è sùbito entrato in campo in proiezione offensiva. Il Lugano ha tuttavia prontamente trovato una buona solidità e delle geometrie, che gli hanno permesso di uscire a palla bassa eludendo il pressing avversario e di subire alcuni falli frutto dell’irruenza bernese. I padroni di casa al 12′ sono andati al tiro con Sabbatini, pregevolmente imbeccato da Gerndt direttamente su calcio d’angolo, ma la bella coordinazione del capitano ha prodotto una conclusione ribattuta dalla difesa avversaria. Il Lugano ci ha ancora provato al 23′ con un tiro di Gerndt dal vertice sinistro dell’area avversaria, ma la sua conclusione a incrociare non ha inquadrato lo specchio della porta. Nsamè, al 25′ e al 28′, ha cercato la rete a due riprese: il primo tentativo è stato parato in due tempi da Baumann (il portiere si è impossessato definitivamente della palla appena prima che Moumi Ngamaleu segnasse in tap-in), la seconda è uscita di poco. A seguito di un fallo non fischiato al Lugano (su Gerndt?) al 32′, i bernesi hanno sviluppato un’azione al termine della quale le palla è giunta (anche dopo un rimpallo sfortunato sul busto di Covilo) a Nsamè che, da pochi passi ma disturbato da Baumann, è riuscito a concludere ma solo a lato. Al 36′ l’estremo difensore luganese non si è fatto cogliere impreparato e ha neutralizzato coi pugni una conclusione potente e dalla lunga distanza ad opera di Schick T. La partita avrebbe potuto essere macchiata da un episodio dubbio, per usare un eufemismo: l’arbitro Bieri ha ravvisato un fallo da rigore di Sabbatini ai danni di Moumi Ngamaleu, ma Nsamé dal dischetto ha sparato alto. Nell’ultima fase della prima frazione i gialloneri sono tornati a premere con una certa continuità, ma i loro tentativi sono risultati più o meno fuori misura.  

Nella seconda frazione lo Young Boys è entrato con un’attitudine simile a quella mostrata a inizio gara, i cui frutti sono stati alcuni tiri dalla distanza e diversi falli commessi. Il primo vero brivido sulle schiene luganesi si è tuttavia registrato al 55′: forte dell’eccessivo spazio accordatogli dalla difesa di casa, Lauper ha fatto partire un tiro angolato che ha chiamato Baumann ad una bella parata a terra e in due tempi.  Il Lugano è andato vicino alla rete al 58′: Von Ballmoos, fuori dai pali, ha servito Wütrich che, sulla pressione di Gerndt, ha provato a indirizzare il pallone ancora all’estremo difensore ma il suo passaggio, corto, è stato intercettato dall’attaccante svedese, che non è riuscito a ‘circumnavigare’ Von Ballmoos. I bianconeri stavano vivendo una fase positiva e Junior, dopo essersi abilmente liberato come un’anguilla, ha calciato di potenza ma ha dovuto accettare la risposta del portiere.  Un episodio dubbio è quindi avvenuto in area bernese: Junior è stato ostruito, ma per il direttore di gara non c’erano gli estremi per accordare un rigore. Al 65′ Wütrich ha nuovamente effettuato un retropassaggio corto, questa volta di testa, e neanche Bottani è riuscito a superare Von Ballmoos. In questi minuti i padroni di casa, oltre a farsi preferire in fase offensiva, sono riusciti a contenere e a spegnere sul nascere le fiammate avversarie.  Un altro contatto dubbio è avvenuto al 78′ in area ticinese: Assalé è caduto sul disturbo congiunto di Kecskes e Daprelà: tra tutti i (numerosi) rigori reclamati dagli ospiti, questo sarebbe stato quello più condivisibile. Al Lugano non bastava mantenere lo status quo: all’83’ Gerndt, su lancio lungo con la palla ormai quasi oltre il fondo, è riuscito ad allungarsi e ad impegnare severamente Von Ballmoos; all’87’ un bel lancio di Brlek ha trovato Sadiku che, dopo aver stoppato e per la sua ira, ha visto inserirsi Covilo, il cui tiro è terminato alto. A tempo ormai scaduto, il perfetto psico-dramma in salsa luganese: sugli sviluppi di un calcio d’angolo a proprio favore, i ticinesi hanno visto innescarsi la ripartenza giallonera con Garcia, Schick T. e Fassnacht senza tuttavia commettere un fallo tattico ed ecco che dopo una prima ottima parata di Baumann su Schick T. e a seguito di una caduta in area di Gerndt (che ha suscitato asprissime proteste bianconere) Nsamé ha consegnato la vittoria ai propri compagni. 

Il Lugano, autore di una prova lodevole, paga l’errore di non aver troncato sul nascere la ripartenza finale dello Young Boys. I ticinesi rimangono ottavi a 23 punti, e conservano 4 lunghezze di vantaggio sul Neuchâtel Xamax e 5 sul Grasshopper.

FC Lugano (4-2-1-3): Baumann 7; Daprelà 5.5, Kecskes 5.5, Maric 5, Mihajlovic 6; Covilo 5, Vecsei 5 (63′ Brlek 6.5); Sabbatini 5; Junior 6.5, Gerndt 5.5, Bottani 6 (76′ Sadiku s.v.). A disp.: Da Costa; Piccinocchi, Fazliu, Crnigoj; Janko. All.: Celestini.

BSC Young Boys (4-1-2-3): Von Ballmoos 6.5; Schick T. 5.5, Wütrich 5, Von Bergen 5.5, Benito 5.5; Lauper 6; Sow 5.5 (81′ Garcia 6.5), Aebischer 5.5; Fassnacht 6, Nsamé 6, Moumi Ngamaleu 6 (70′ Assalé 6). A disp.: Wölfli; Kronig, Seydoux; Gaudino, Mambimbi. All.: Seoane.

ARBITRO: Sig. Bieri (Heiniger, Räber, von Mandach)

MARCATORI: Nsamé (YB) al 90+4′

AMMONITI: Sabbatini (FCL) al 38′, Bottani (FCL) al 52′; Schick T. (YB) all’85’; Kecskes (FCL) al 90+5′

ESPULSI: Maric (FCL) al 90+5′

NOTE: Recupero: 1′, 3′; 4’071 spettatori; rigore sbagliato da Nsamé (YB) al 39′

TOP NOVANTESIMO: Baumann 7 – Continua il suo stato di grazia: anche oggi neutralizza diverse conclusioni avversarie insidiose e nulla può sul punto di Nsamé, dopo aver ribattuto la conclusione di Schick T.

FLOP NOVANTESIMO: Vecsei 5 – In linea teorica, forte della sua prestanza fisica, era la giusta scelta; tuttavia non riesce a far valere i propri chilogrammi, sbaglia una gran quantità di palloni ed è lento.

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua Città. È uno dei co-fondatori di Sport Lugano.

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