90esimo- Juve Stabia, Caserta: “Momento positivo ma il percorso è ancora lungo”

La Juve Stabia vince e porta a casa altri 3 punti ai danni del Monopoli, il quale dopo il vantaggio iniziale di 0-1 vede ribaltare il risultato per 2-1 grazie ai gol del duo campano: Troest e Carlini. 

L’allenatore della Juve Stabia, Fabio Caserta, ha parlato in conferenza stampa al termine della gara. Queste le sue parole: “E’ un momento molto positivo,  il percorso è ancora lungo ma siamo contenti perchè oggi abbiamo affrontato una squadra forte e che gioca bene la quale è riuscita a metterci in difficoltà durante il primo tempo sopratutto per meriti loro e demerito mio. Il secondo tempo ho deciso di cambiare le cose e mettere Carlini dietro la punta e siamo riusciti a giocare meglio e a non soffrire.”

I complimenti al Monopoli: “Dall’altra parte c’era una squadra ben organizzata che gioca benissimo a calcio e faccio i complimenti al mister perchè giocano veramente bene e ci hanno messo in grossa difficoltà . “

La forza della squadra: “L’unica fonte importante di questa squadra è la forza del gruppo perchè sono molto bravi ad andare d’accordo. Se  c’è uno spogliatoio coeso che vuole lottare si può fare bene oltre alle qualità tecniche e tattiche. “

Il gruppo: “La verità è che se guardiamo in Serie A  e nei massimi campionati, quanti giocatori riescono a vincere da soli? Forse Messi o Ronaldo ma in una squadra se non c’è il collettivo non riuscirai. Guardavo l’Inter del triplete, una squadra formata da campioni ma la differenza la faceva Eto’o faceva il terzino destro ma era attaccante. Alla Juventus la forza la fa il gruppo, se una squadra lotta dal primo all’ultimo e lo fa il fuoriclasse, significa che lo devono fare tutti sopratutto nelle serie minori perchè parecchi punti li porti a casa con lo spirito di ogni singolo giocatore. 

Gli infortunati: “Allievi ha preferito non rischiare la sua condizione anche se non ha sentito nessun fastidio particolare. Abbiamo recuperato quasi tutta la rosa. “

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.