90esimo #BasileaLugano 3-2, i ticinesi sfiorano l’impresa

Nella 13esima giornata di questa edizione della Raiffeisen Super League il Basilea ha ricevuto, al St. Jakob Park, il Lugano. I padroni di casa, noti per il proprio dominio nel campionato svizzero nel recente passato e per alcuni exploit nelle coppe europee, hanno dovuto ridimensionare i loro obiettivi. Gli ospiti, reduci da tre vittorie consecutive (due in campionato e una valsa il passaggio del turno in Helvetia Coppa Svizzera) hanno potuto testare fino a che punto possono essere ambiziosi.

Nelle prime battute dell’incontro ambedue le squadre hanno tentato, senza fortuna, di superare le difese avversarie sfruttando delle rapide incursioni. Il Lugano ha messo in campo un’attitudine esente da timore reverenziale contro una compagine comunque blasonata e di qualità.  A rompere l’equilibrio ci ha pensato un calcio piazzato: all’11’ un fallo al limite dell’area da parte di Masciangelo su Bua ha permesso a quest’ultimo di trovare la rete calciando rasoterra sul primo palo e sotto alla barriera la punizione guadagnatasi. Da Costa al 16′ ha impedito l’allungo, compiendo un salvataggio miracoloso su un tiro di Frei, andato alla conclusione dopo una bella combinazione dei renani. La difesa del Lugano, ormai in balìa degli avversari, al 18′ non è stata in grado di arginare un’altra bella combinazione nella propria area, ma si è rifugiata in extremis in corner. Il copione della sfida è ormai mutato: dall’equilibrio iniziale si è passati ad un totale controllo rossoblu, fatto di stabile possesso palla nella metà campo ospite. Il Lugano, con una difesa alla deriva, non è nemmeno più riuscito ad accennare le ripartenze che aveva già proposto soprattutto con Bottani. Il Basilea è andato vicino al raddoppio al 32′: Van Wolfswinkel si è liberato dalla marcatura su un corner e di testa ha cercato il secondo palo, concludendo a lato. La rete era nell’aria ed arrivata, frutto di una tremenda leggerezza di Brlek: al 34′ Mihajlovic gli ha indirizzato una rimessa laterale e il centrocampista croato, accortosi della pressione di Bua, non ha tuttavia controllato il pallone che è finito in possesso del giocatore svizzero che, dopo essersi defilato, ha segnato con una rasoiata a incrociare il gol del parziale 2-0. 

Conscio del doppio svantaggio in un campo sempre difficile da espugnare, il Lugano non è tuttavia sceso in campo già rassegnato. L’attitudine maggiormente propositiva è stata premiata anche con un gol che ha dimezzato le distanze: al 51′  Van Wolfswinkel, cercando di marcare Sulmoni in occasione di un calcio d’angolo battuto da Masciangelo, ha depositato il pallone nella propria porta. La riduzione del passivo non ha mutato sensibilmente l’inerzia del’incontro: un Lugano ordinato ha continuato a cercare di installarsi nella metà campo renana e ha proposto alcune conclusioni fuori misura; il Basilea ha accusato il colpo ed ha offerto solo alcuni timidi tentativi. I padroni di casa avrebbero potuto riportare a due le lunghezze di vantaggio ma al 65′ Frei, confrontato con l’uscita di Da Costa, ha colpito il palo cercando il pallonetto. Di seguito i rossoblu hanno effettuato altri tentativi infruttuosi, alzando la pressione sulla difesa bianconera. I luganesi sono rimasti in attesa dell’occasione propizia e al 79′ hanno trovato il pareggio con Sabbatini su un rigore ottenuto grazie al fallo subìto con furbizia da Gerndt. A far pendere l’ago della bilancia ci ha pensato, una volta di più, un calcio piazzato: all’84’ il Basilea è ritornato in vantaggio grazie a Van Wolfswinkel che, liberatosi (anche con qualche spinta di troppo) dalla marcatura di Sabbatini, ha incornato di testa un corner battuto da Bua. 

Il Basilea si è quindi imposto per 3 a 2 contro il Lugano. Gli ospiti, seppur sconfitti, possono rallegrarsi per essere riusciti ad apportare in corso d’opera dei correttivi e per aver recuperato un doppio svantaggio in un campo difficile. Un pareggio finale sarebbe forse stato troppo clemente. 

FC Basel (4-2-3-1): Omlin 6; Widmer 5.5, Cömert 5, Xhaka 5.5, Riveros 6; Balanta 5.5, Frei 5; Van Wolfswinkel 6.5, Zuffi 6 (75′ Stocker s.v.), Bua 7.5 (85′ Oberlin s.v.); Ajeti 6.5 (90′ Pululu s.v.). A disp.: Hansen; Petretta, Kalulu; Serey Die. All.: Koller.

FC Lugano (4-3-3): Da Costa 7; Mihajlovic 5, Maric 5, Sulmoni 6.5, Masciangelo 5.5; Sabbatini 6.5, Piccinocchi 5.5 (74′ Covilo 6), Brlek 4.5; Bottani 6 (83′ Janko s.v.), Junior 5.5, Crnigoj 5.5 (66′ Gerndt 6.5). A disp.: Baumann; Vecsei, Fazliu, Macek. All.: Celestini.

ARBITRO: Sig. San (Zgraggen, Sangiovanni, Wolfensberger)

MARCATORI: Bua (FCB) all’11’ e al 34′; Van Wolwswinkel (AG, FCB), Sabbatini (R, FCL) al 79′; Van Wolwswinkel (FCB) all’84’

AMMONITI: Xhaka (FCB) al 5′, Bua (FCB) al 67′, Widmer (FCB) all’88’

ESPULSI: –

NOTE: Recupero: 0′, 3′; 23’835 spettatori.

TOP NOVANTESIMO: Bua 7.5 – Due gol e un assist. Nel primo tempo è devastante ma, con il passare dei minuti, cala (logicamente) un po’. 

FLOP NOVANTESIMO: Brlek 4.5 – Gioca una partita anonima e, oltre a ciò, commette una leggerezza che dà il via al pesante 2-0 dei padroni di casa.

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua città.