La maglia numero 7: indimenticabili quelli di ieri, fiducia a quelli di oggi

Dai numeri 7 di un tempo a quelli odierni, passando per colpi e flop, il calcio italiano ha saputo mostrare, negli anni, milioni di sfaccettature diverse.

Chi indossa la maglia numero “7” OGGI…

Pensiamo a chi di questo numero ha fatto un marchio, come l’alieno Cristiano Ronaldo. Decisivo in campo e fuori, l’asso portoghese ha vinto ovunque, a livello nazionale ed in europa, dando vita –per l’appunto – al brand CR7. L’ex Real Madrid è partito con il piede giusto anche nella sua avventura alla Juventus e tenterà di riportare la Signora sul tetto d’Europa a partire dalla stagione nascente. Pensiamo invece a Mauro Icardi, sempre più ai margini del progetto Inter. L’argentino, considerato a lungo l’uomo simbolo del club nerazzurro, è stato apertamente messo fuori Rosa dalla società e il suo futuro resta sempre in bilico tra una possibile partenza (direzione Napoli o Juventus) ed una permanenza in quella Milano che non vuol lasciare. A lui oggi viene affidato l’agognato numero, di fatto imposto al bomber di Rosario successivamente alla scelta di consegnare la “sua” 9 al neo arrivato Romelu Lukaku. Ma pensiamo anche a Franck Ribery, il quale ha appena scelto l’Italia, sponda Firenze, per ripartire al termine della gloriosa e vincente storia con il Bayern Monaco. In giallorosso la 7 è sulle spalle di Lorenzo Pellegrini, dal quale ci si attende tanto, tantissimo in chiave futuro della nostra Nazionale. Nella Milano rossonera attendono Samu Castillejo, nella speranza che il 24 enne ex Villareal possa regalare soddisfazioni a Marco Giampaolo e non solo. Josè Callejon si è subito preso il Napoli, andando a segno nella rocambolesca trasferta di Firenze che ha in seguito premiato gli azzurri di Carlo Ancelotti.

Giocatori con la maglia numero “7” del passato, campioni DI UN TEMPO

La storia racconta di un passato con alti e bassi, in cui il cosiddetto “numero perfetto” è stato assegnato a più o meno meritevoli. Nella prima categoria rientra certamente Antonio Conte, la cui dedizione e tenacia colpì la Juventus, al punto di farne il proprio capitano. Per lui in bianconero 5 Scudetti vinti e tutte le competizioni UEFA, meno la Coppa delle Coppe. In ambito Juve non va tralasciato Didier Deschamps, che ha posto il proprio marchio su 3 Campionati Italiani, 1 Coppa Italia e 2 Supercoppe Italiane.

Scelsero la 7 anche Edinson Cavani e il ‘Pocho’ Lavezzi al Napoli in tempi alternati, conquistando una Coppa Italia nella stagione 2011-12. Grinta e determinazione per l’Uruguagio e l’Argentino, doti che hanno permesso loro di entrare tra le leggende mai dimenticate dal popolo partenopeo.

O ancora, pensiamo ad Eusebio Di Francesco, che ha apposto il proprio timbro sullo Scudetto giallorosso 2000-2001. All’ombra del Colosseo l’ex tecnico romanista ha collezionato 168 presenze e 14 reti, conquistandosi la chiamata in Nazionale. Un epilogo ben diverso rispetto a quello riservatogli dai Capitolini durante il suo trascorso in panchina. Da Trigoria con il 7 addosso è passato di recente anche Juan Manuel Iturbe, questa volta con esiti differenti. Arrivato per lanciare la sfida alla Juventus nella lotta Scudetto, Juan non riuscirà mai ad incidere, rivelandosi uno dei più grandi flop giallorossi degli ultimi tempi.

Di 7 al Milan ne abbiamo visti di tutti i tipi. Veri Top Player come Carlo Ancelotti, Roberto Donadoni e Andrij Shevchenko, personaggi che hanno scritto la storia rossonera in maniera indelebile vincendo tutto ciò che era possibile vincere. Un gradino immediatamente sotto troviamo Alexandre Pato e Robinho, protagonisti di una vera e propria impresa, ricucendo sulla maglia del Diavolo uno Scudetto che da 5 anni ormai pareva sigillato sulle divise dei cugini, freschi di Triplete. La stessa 7 che fu consegnata prima a Luiz Adriano e in seguito a Kalinic, ma in questi casi la storia seguì un corso molto differente.

Da quel numero iniziò l’avventura nerazzurra di Luis Figo, oltre a quella di ‘El Tractor’ Javier Zanetti. Il primo contribuì a dare il via al ciclo del Triplete interista, mentre il secondo, in aggiunta, finalizzò l’opera. Poi certo, anche in questo caso la 7 ha vissuto i suoi bassi, special modo sulle spalle di interpreti quali Belfodil, Quaresma e Kondogbia.

Passando da tutti loro siamo arrivati ai giorni d’oggi, tempi in cui la responsabilità di scrivere la storia è affidata ai primi menzionati. La Serie A 2019-20 è iniziata, cari numeri 7 è ora…di scatenare l’inferno!

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Vice Direttore Radio Frequenza Rossonerazzurra, Redattore Novantesimo.Com, Ex Direttore "L' Inter Siamo Noi"

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