In Serie A il discorso parametro zero è sempre andato per la maggiore quando si parla di colpi last-minute. Alla fine di questa stagione sono molti i nomi ancora in cerca di accordo con i propri club, che potrebbero riservare sorprese alle proprie tifoserie.

Gennaio è il mese in cui tutte le promesse perdono le loro garanzie, dato che i giocatori potranno ascoltare ed, eventualmente, accettare le offerte da altre squadre. Di situazioni in bilico ne troviamo ancora molte, ed alla fine di questa stagione potremmo vedere molti profili di punta cambiare casacca.

Le situazioni di Kessié e Dybala

Sicuramente le due telenovele per eccellenza dell’ultimo periodo, con due rinnovi garantiti, almeno fino ad ora, solamente a parole. Nei fatti entrambi non hanno ancora firmato, ma sono due situazioni differenti.

Partendo dalla Joya, l’argentino e la Juventus hanno avuto problemi burocratici con protagonista l’entourage del dieci. Infatti Jorge Antun, dopo aver trovato un principio di accordo fino al 2026 sulla base di 8 milioni più 2 di bonus, si è imbattuto nell’ostacolo Coni, il quale non lo ha riconosciuto come agente FIFA.

Questo ha causato qualche mal di pancia ai tifosi della Juventus, che sotto l’albero di Natale erano sicuri di trovare la firma del rinnovo di Paulo Dybala. Il discorso è stato posticipato a Gennaio, periodo di mercato, in cui l’argentino avrà tutte le ragioni del mondo per ascoltare altre offerte, nonostante la fedeltà più volte giurata alla Vecchia Signora.

In questo primo mese però i bianconeri saranno impegnati in un tour de force fondamentale per la rincorsa alla Champions League, che potrebbe ritardare ulteriormente il rinnovo del giocatore. La situazione è complessa, con Dybala che dopo il gol alla Roma vuole dimostrare di essere ancora il dieci dal mancino chirurgico delle passate stagioni, ma se il club non decide di stringere i tempi, potrebbero regalare a zero un calciatore dalle doti uniche.

Spostandoci a Milano, lato rossonero del Naviglio, Franck Kessié è da mesi sulla bocca di tutti. L’ivoriano, che in estate aveva ribadito la volontà di “tornare e sistemare tutto” rimane ancora più fuori che dentro Milanello. Il club rossonero non va oltre i 6,5 milioni, con l’agente Atangana che ne chiede 8-9.

Le offerte per il 79 non sembrano fioccare come si pensava, frutto anche di un inizio di stagione complicato, ed ecco che l’unica proposta continua ad essere quella del Milan, nonostante sondaggi sempre più concreti di Tottenham e Real Madrid. Maldini e Massara hanno confermato, anche con le cessioni estive, che tutti sono importanti ma nessuno è indispensabile, ed infatti le ricerche per il dopo Kessié sono già partite, con particolare attenzione sulla situazione Renato Sanches.

Il “presidente” è, ad oggi, uno dei maggiori indiziati per salutare i rossoneri, ma in ogni caso il club rimane pronto ad un eventuale dietrofront da parte del suo agente, rimanendo comunque vigile per possibili sostituti.

Luiz Felipe e Perisic: a che punto siamo?

In casa Inter Ivan Perisic sembra essere arrivato al capolinea con il club. Da inizio stagione sempre impiegato dal tecnico e probabilmente nell’annata migliore per continuità di prestazione, ma l’accordo tarda ad arrivare. La sua richiesta rimane ferma sui 6,5 milioni mentre l’Inter non si schioda dai 3 offerti, andando quindi a diminuire lo stipendio rispetto ai 5 milioni che prende, con prolungamento fino al 2024.

Vista l’età (32) e la cifra voluta, ritenuta inaccettabile dal club, il divorzio sembra ormai alle porte, con l’Inter che dovrà andare alla ricerca di un nuovo quinto di centrocampo. Rimane comunque aperto un piccolo spiraglio: non appena sarà sistemato il rinnovo di Brozovic, che l’Inter considera come priorità, il club potrebbe tornare a trattare con il numero 14, indicativamente verso Febbraio/Marzo.

Altra situazione più che mai in bilico è quella tra Luiz Felipe e la Lazio. Il centrale brasiliano è in scadenza, e per il rinnovo chiede una cifra molto più alta rispetto ai 2 milioni messi sul piatto da Lotito. La società biancoceleste dalla sua, rimane ottimista nel riuscire a trovare un’intesa con il classe ‘97. I piani alti della Lazio infatti, hanno fissato un incontro con il giocatore, che ad ogni modo sarà un vertice da dentro o fuori per il futuro del difensore.

Per adesso le uniche offerte ricevute sono state quelle da Zenit e Valencia, ma le richieste estere non sembrano convincerlo a pieno. Chi si muove con più decisione pare essere l’Inter, che potrebbe rivelarsi destinazione gradita dal giocatore visti i numerosi passaggi che ci sono stati in questi anni tra i due club. In più il brasiliano ritroverebbe il suo grande amico Correa, e rafforzerebbe un reparto, già di per sé, molto valido.

Entro Giovedì si potrebbe sapere di più sulla situazione Lazio-Luiz Felipe, con l’Inter alla finestra pronta ad affondare il colpo.

Occasioni per l’attacco: Mertens e Belotti

Anche in avanti le possibili occasioni per la prossima stagione non mancano di certo. Per quanto riguarda Mertens, in casa Napoli non si respira una buona aria in chiave rinnovi. Visto il monte ingaggi che sfiora i 110 milioni di euro, gli azzurri, come visto per Insigne, devono ridurre gli stipendi in rosa.

Mertens al momento guadagna 4,5 milioni più una serie di bonus, con un’opzione di rinnovo per un’altra stagione che, di fatto, non ha ancora avuto segnali di apertura. Ovvio specificare che, come successo per Insigne, anche per il belga verrà offerto un rinnovo stagionale al ribasso, considerato il bisogno di alleggerire gli ingaggi dei partenopei.

L’amore del giocatore per la città e, di conseguenza, del popolo azzurro per il proprio “Ciro” Mertens non si discute. Entrato nei grandi del calcio partenopeo, il belga deve decidere cosa fare, se accettare un rinnovo a meno di quanto guadagna al momento, visti anche i 35 anni, oppure cambiare aria, che significherebbe un duro colpo ad una tifoseria già profondamente ferita dal proprio capitano.

Su di lui si muove da qualche stagione l’Inter, in attesa della vera occasione, che in caso di mancato accordo potrebbe palesarsi la prossima estate.

Da un attaccante all’altro, è il turno di Andrea Belotti, un altro che come Mertens è diventato uomo chiave della sua squadra. Dopo anni impreziositi da gol e prestazioni autorevoli, con successiva consegna della fascia granata, il Gallo sta facendo fatica nell’ultimo periodo, tempestato da problemi fisici.

Dopo quel no al Milan, figlio di un rifiuto categorico di Urbano Cairo, Belotti non è più riuscito a ritrovare la brillantezza sotto porta con cui scalava la classifica marcatori. Proprio il presidente granata ha chiarito che l’attaccante azzurro “non sembra abbia voglia di firmare“, chiarendo come da entrambe le parti non ci siano i presupposti per andare avanti.

Il periodo sotto tono di Belotti è chiaro a tutti, ma nonostante le prestazioni deludenti Juric continua ad avere fiducia in lui: “È un top player, il suo modo di giocare mi piace, ma nell’ultima stagione non è stato il solito giocatore. È il capitano e sceglierà lui cosa fare, se vuole essere il nostro condottiero”.

L’ultima offerta proposta al Gallo è stata di 4 milioni e mezzo, poi declinata, il che fa capire come ci sia la voglia di mettersi in gioco altrove. Le squadre per ora che si sono mosse con più decisione sono la Roma, alla ricerca di un vice Abraham, il solito Milan che monitora da vicino la situazione per arricchire il parco attaccanti, ed il Toronto.

La società canadese infatti, dopo i 15 milioni di ingaggio offerti ad Insigne, sembrerebbe pronto ad offrirne 10 al numero nove granata, ben superiori ai 2,5 che guadagna in Serie A. Non appena rientrerà dall’infortunio ne sapremmo di più, ma per adesso tra il Torino e Belotti tira aria di divorzio.

Romagnoli-Milan in bilico

Anche il capitano del Milan, Alessio Romagnoli, è in scadenza di contratto. Al momento il rinnovo sembra in stand-by, con il Milan fermo sui 3 milioni di euro a stagione ed il giocatore che deve ancora dare una risposta. La volontà di rimanere sembra esserci, assieme alla scelta di abbassarsi l’ingaggio, ma probabilmente non di dimezzarlo.

Ecco perchè Juventus e Lazio rimangono vigili, soprattutto la seconda di cui il difensore è tifoso sin da bambino. Il Milan però chiarisce di avere la situazione sotto controllo, con il discorso semplicemente rinviato a mercato chiuso, attorno alle prime settimane di Febbraio.

Di rinnovi che aspettano una firma ce ne sono numerosi, e la prossima estate potrebbe risultare rovente per il calciomercato, che si prepara a possibili colpi di scena. Nel mese di Gennaio si capirà di più, e vedremo chi tra questi manterrà la fedeltà promessa a parole e chi cederà alle avances delle altre società.

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