5 cose che non ci mancano del calcio

Il calcio ci manca, credo sia una cosa oggettiva per tutti gli appassionati di questo sport. Manca guardarsi le partite dal venerdì al lunedì sera, ossia passare il weekend seguendo la propria passione, per poi anche su settimana ammirare le gesta dei propri beniamini impegnati nelle competizioni europee che si giocano dal martedì al giovedì. Il calcio riempie le vite e le settimane di tutti coloro che amano e seguono questo sport… lo stesso sport in grado di fornirci parecchi valori positivi, come ad esempio quanto è importante il gioco di squadra, il non arrendersi mai e molti altri che se elencassi tutti stilerei un elenco infinito.

Il calcio, però, ha anche dei lati negativi, i quali sono cresciuti ulteriormente con l’esplosione dei social e la diffusione in massa di notizie, video e commenti sugli eventi sportivi. Questi lati negativi spesso mi fanno dubitare sulla passione dello sport che amo e seguo con incondizionata passione, ed è proprio per questo che in questo articolo voglio raccontarvi 5 motivi per cui il calcio giocato, sinceramente, non mi manca affatto.

Le polemiche arbitrali

Come non potevamo partire dal più classico dei lati negativi del calcio, il quale permette anche spesso di poter parlare di una partita per una settimana, se non addirittura di più, spremendola all’inverosimile. Ogni qual volta accade un episodio arbitrale dubbio (nonostante con la VAR si sia ridotto di molto questo evento) le trasmissioni sportive post partita ed i giornali lucrano su questo fatto, fomentando i tifosi a scagliarsi gli uni contro gli altri dando vita a delle vere e proprie polemiche che forse potrebbero essere evitate, le quali a loro volta spesso e volentieri danno vita ad episodi di cyberbullismo nei vari social.

Se non ci credete, provate ad andare a vedere cosa accade nei social network dopo i big match decisi da episodi arbitrali dubbi. Ovvio che chiunque supporti una delle due squadre in gioco sia sempre dalla parte di quella che tifa, ma ogni tanto una visione più oggettiva degli eventi che accadono non sarebbe male.

Le Fake news nel mondo del calcio

Già, quelle stesse notizie di calcio che spopolano sui social e non solo alimentando i tifosi, soprattutto molto in voga ora in questo periodo di quarantena forzata. Ci sono ogni giorno notizie false riguardo anche a temi delicati come la salute dei calciatori (esiti di tamponi del Covid-19 falsi ad esempio) o come notizie di calciomercato, parlando di trattative già avviate quando non si sa ancora quando si riprenderà a giocare. In tutto questo i tifosi non appassionati, ossia quelli che si limitano a leggere uno o due articoli oppure a giudicare dal titolo, prendono come veritiere quelle fake news spargendo la voce in giro e dando vita a polemiche inutili o fomentando altri tifosi basandosi sul nulla.

Parlare sempre di calciomercato

Ecco che ci ricolleghiamo ad un tema citato nel punto appena passato. I giornali, nonostante la situazione in corso, continuano a parlare di trattative e di calciomercato come se si fosse già ripreso a giocare. Già prima di questa emergenza, nonostante si giocassero delle partite e ci fosse altro di cui parlare (come ad esempio di eventuali analisi tattiche) l’attenzione era comunque focalizzata sul dare in pasto ai tifosi un nuovo tema di calciomercato sul quale discutere per settimane intere, condendo le trattative nei modi più incredibili e non parlando praticamente mai del calcio giocato.

I cori razzisti allo stadio

Lo so, può essere una cosa qualunquista letta così ma vi giuro che frequentando abitualmente lo stadio, capirete il perché senza troppe spiegazioni non mi manchi questa cosa ed, anzi, io la odi. Una persona teoricamente va allo stadio per il piacere di gustarsi la partita, come una persona va al cinema o a teatro per gustarsi lo spettacolo per il quale ha pagato. Dubito che a teatro o al cinema, la stessa persona che ha pagato, si metta ad insultare o a fischiare uno dei protagonisti perché di colore differente della pelle. Ecco, lo stesso dovrebbe accadere nel calcio, perché è davvero fastidioso mentre tu stai provando a goderti la tua partita sentire qualcuno fare dei versi e degli schiamazzi solo perché vuole offendere uno dei giocatori in campo.

La mancanza di oggettività nelle opinioni

Ecco, l’ultimo punto è un po’ il riassunto di alcuni dei punti precedenti, condensati però nella cosa che maggiormente mi dà fastidio quando vedo una partita di calcio. Spesso, nei vari social ma anche nelle trasmissioni sportive e nei giornali, si parla molto poco di disamine tecniche e di analisi delle partite, concentrandosi soltanto sulle polemiche arbitrali (vedi punto 1).

Per me questo è totalmente sbagliato, perché se mi trovassi io davanti ad un tecnico rinomato come può essere quello di una squadra di Serie A, la prima cosa che chiederei sarebbe una sua opinione su come la squadra ha rispettato i suoi dogmi tattici, su dove può essere migliorato il gioco espresso dai suoi calciatori e su come sia stato bravo ad imbrigliare gli avversari e come ha fatto, o su come gli avversari hanno imbrigliato la sua squadra e su dove si può migliorare per evitarlo. Al giorno d’oggi invece appena arriva un’allenatore gli si chiede la sua opinione su un episodio dubbio o a sfavore, fermando così la possibilità di parlare di calcio vero per dar spazio a delle polemiche che ovviamente fanno fare ascolti, ma che non possono cambiare il risultato già decretato della partita appena disputata.

Immagino che le cose che ho scritto a molti non piaceranno, i quali spesso lucrano su determinati temi, risultando spesso stucchevoli, solo per ricevere determinati consensi o seguito senza però parlare mai veramente di calcio. Alla fine di questa pandemia, quando potremo tornare a giocare e a vedere partite di calcio vero (anche se vedere le partite a porte chiuse, secondo me non è calcio vero) mi auguro che si parlerà molto di più di calcio giocato che non di calciomercato o polemiche arbitrali.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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