L’Inter arriva alla sosta per le Nazionali felice, decisamente felice: il pareggio fra Milan e Juventus ha fatto contenta la squadra nerazzurra, la quale si trova ora in testa alla classifica con un vantaggio di ben 4 punti sulle inseguitrici (Milan e Napoli) con ancora una gara da recuperare che potenzialmente la manderebbe a +7 (il match con il Bologna del 6 gennaio).

In mezzo a tutto ciò c’è stata anche la conquista della Supercoppa Italiana con la vittoria allo scadere ai danni della Juventus, il passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia nel pazzo match contro l’Empoli, il successo all’ultimo respiro con il Venezia ed una costante nella squadra interista: si soffre ma si ribalta sempre la situazione, anche se si va in svantaggio, sfruttando quello che è forse il più grande punto di forza della squadra ossia il poter segnare in qualsiasi momento e, soprattutto, con chiunque.

Libera mentalmente, l’Inter segna con chiunque

Già, perché grazie al gol di Ranocchia allo scadere contro l’Empoli (una perla che vi faremo trovare qua sotto), l’Inter ha raggiunto i venti marcatori stagionali differenti in questo 2021/2022, un numero veramente clamoroso soprattutto se si pensa che solitamente ormai gli allenatori grazie ai 5 cambi contano si e no su 14/15 titolari, mentre gli altri 10/12 componenti della rosa trovano meno spazio. Non nell’Inter di Inzaghi però, dove tutti stanno riuscendo a ritagliarsi uno spazio, più o meno ampio ovviamente in base alle necessità, dimostrando però di sapersi far trovare sempre pronti per riuscire a risultare decisivi in qualsiasi tipo di match, dando il massimo in qualsiasi situazione.

Una forza che deriva proprio dal lavoro di Inzaghi, dalla sua bravura nel saper dare importanza a tutti e di non far sentire nessuno escluso dalla causa interista. Basti pensare alle parole di Sanchez dopo la Supercoppa Italiana, decisa proprio da un suo gol, nel quale si il cileno reclamava spazio ma al tempo stesso lanciava una frecciata a Conte facendo invece intendere come Inzaghi sia stato bravo a coinvolgerlo, a farlo giocare e a dargli minuti importanti per essere decisivo.

L’Inter, sempre grazie al lavoro di Inzaghi, attacca con la mente più libera, seguendo forse meno qualche dettame tecnico e tattico ben preciso ma lasciando più spazio all’estro e all’inventiva.
Sono ben 53 le reti realizzate in 22 gare di campionato, la media di 2,4 reti messe a segno a partita: numeri clamorosi, considerati i soli 17 gol subiti, che fanno ben capire il grande lavoro dell’Inter e la forza del gruppo nerazzurro, il quale ormai procede sempre più spedito verso la conquista della seconda stella e che proverà a stupire anche in Europa, nonostante di fronte ci sia un avversario come il Liverpool.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.