Una carriera tra serie C e B, dalla Puglia alla Campania, con il sogno di giocare a calcio: Francesco Orlando è arrivato a Castellammare di Stabia su volontà di Francesco Ghirardi, direttore sportivo del club. Dopo due anni abbastanza bui a Salerno, piazza tanto grande e importante quanto complicata e fagocitante, dove il tarantino ha giocato solo 5 gare, segnando 1 goal e rimediando anche un’espulsione, l’opportunità Juve Stabia. Corsa, fantasia, buona tecnica: Francesco Orlando è quel tipo di giocatore in grado di spaccare il match. Come è accaduto ieri, contro il Potenza, autore della rete che porta in vantaggio i suoi, su assist di Fantacci, altro uomo copertina, di cui parleremo poi.

Classe 1996. Giovane, ma non troppo. Nei suoi occhi, e in campo, è evidente la voglia di farsi conoscere e conquistarsi la serie cadetta con la Juve Stabia. Hic et nunc, vietato indugiare.

Gli ostacoli sul suo percorso ci sono e ci saranno. Basti pensare che la stagione è iniziata in ritardo a causa del Covid-19. “Ringrazio i compagni per essermi stati vicini”, dice in conferenza stampa l’attaccante.

Lentamente Orlando si è assicurato la fiducia di mister Palladino. Ora è un titolare e toccherà a Golfo convincere in allenamento il suo allenatore per mettere in discussione la maglia del suo collega. Lo staff gialloblu si gode questo tipo di competizione, che quando sana tiene sulle spine i calciatori e fa uscire in loro il meglio. “Abbiamo ancora margini di miglioramento, possiamo giocarcela a viso aperto con tutti. Dobbiamo ascoltare il mister, con i consigli e gli stimoli che ci dà“, spiega Orlando, rispondendo con chiarezza e maturità ai giornalisti, al termine di Juve Stabia-Potenza. Il calciatore ricorda l’impegno col Catanzaro, che le vespe affronteranno sabato prossimo, in una gara che sa di serie B.

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