West Ham, Ogbonna: “Ero convinto mi avrebbe fatto bene la Premier. Conte? E’ il carattere a distinguerlo da tutti”

Condividi la notizia sui social

Angelo Ogbonna, difensore del West Ham, emigrato in Inghilterra dall’Italia da ormai diverse stagioni dopo le esperienze con Torino e Juventus, ha rilasciato la seguente intervista ai microfoni di Tuttosport: “Sento nostalgia del clima che da noi è più mite così come del cibo: qui puoi solo buttarti sull’etnico, mentre io mi sogno le pizze torinesi del “Sarchiapone”. Torino mi manca, ho una vera e propria saudade, così come la ho di Cassino, il paese dove sono nato.

Ero convinto che mi avrebbe fatto bene la Premier: ero certo che a livello personale andare a lavorare in un altro paese mi avrebbe reso una persona più completa, migliore. A livello professionale, poi, la Premier è da sempre un campionato top. Nell’Inghilterra ho visto anche questo: un trampolino di lancio.

In più, con la decisione di alcuni club inglesi di scommettere su alcuni tra i tecnici più forti del mondo del calcio, anche la parte tecnico tattica, un tempo in secondo piano rispetto a quella atletica, ha acquisito via via sempre maggior importanza: non mi pento della mia scelta

Mi ha segnato il mio debutto in terra scouser: vincemmo 3-0, i tifosi del Liverpool cantavano a squarciagola “You’ll never walk alone”. I nostri supporters cantavano ancora più forte “Forever blowing bubbles”.

Conte? Penso che ciò che lo distingue dagli altri sia il carattere. In ogni squadra che ha guidato, ci ha messo un pizzico della sua personalità, facendo cambi anche importanti e non facili.

Mondiali? Il trauma peggiore non è ancora arrivato… Pensate quando, tra due venerdì, faranno i sorteggi e noi non avremo nessuna pallina a rappresentarci. Non sembra possibile! Per consolarmi, ho già scelto per chi fare il tifo: Argentina, perché Messi deve dimostrare ai più scettici di essere il numero uno anche in nazionale…”. A riportare è Gianlucadimarzio.com.

Guarda Anche...

CONDIVIDI

Classe 1998, studio Lettere Moderne. Napoletano di nascita ma fedele e viscerale interista dall’infanzia. La profonda passione per il calcio è una costante della mia vita. Amo la scrittura e le lingue straniere, in particolar modo lo spagnolo e il francese. Sogni? Diventare un rinomato scrittore, necessariamente felice.