#UdineseCagliari, Delneri: “Siamo in netta crescita, ma dovevamo segnare prima”

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Nel post partita di Udinese-Cagliari, match terminato sul risultato di 2-1, il tecnico dei friulani Gigi Delneri ha parlato in conferenza stampa. Queste le sue parole, riportate da Vavel:

“Abbiamo concesso poco al Cagliari, Perica ha sfruttato il lavoro di Thereau. Siamo in netta crescita, nel primo tempo abbiamo sfruttato poco le occasioni avute, nel secondo tempo siamo stati più cattivi. Abbiamo scoperto che Perica non è il sostituto di Zapata, ma è un giocatore con caratteristiche diverse. Kums ha giocato bene, poi è calato perchè è calata tutta la squadra. Abbiamo concesso poco, Karnezis è stato inoperoso e poi loro hanno giocatori importanti, che possono far male. Nel finale il loro gol ci ha un po’ spaventati, ma siamo riusciti a tenere. C’è un miglioramento importante nella testa dei giocatori, non ci sono gelosie e tutti lavorano al massimo.”

Sul cambio di modulo: “Nel primo tempo è vero siamo passati al 4-4-2, voglio una squadra che possa in futuro cambiare leggermente il suo assetto sempre con più naturalezza. Karnezis ha salvato un gol importante, ha fatto un errore, ma lui è l’ultimo uomo. Grande partita anche di Angella, con lui in campo non abbiamo mai perso. Vincere fa bene ed è corroborante.”

Sull’obiettivo finale: “Io non ho mai detto che voglio il decimo posto, giochiamo partita dopo partita. Ci sono squadre particolari, l’Empoli per esempio contro il Milan ha giocato a mille. C’è una lotta in fondo alla classifica importante. La nostra squadra sta crescendo, la Sampdoria sta lavorando da più tempo di noi, ha perso Muriel, che è un gran giocatore. Vincere dà credibilità e fiducia. Quando un giocatore ha fiducia poi gioca meglio.”

I tifosi chiedono l’Europa: “Per l’Europa ci vuole tempo. L’Udinese del passato ha avuto un certo tipo di tragitto per andare in coppa. Dobbiamo crescere ancora molto, possiamo lavorare anche quest’anno, magari vedremo qualche giocatore nuovo nelle ultime partite, vediamo. Serve continuità nel pensiero e migliorare mentalità, non essere farraginosi, mettere i giocatori in posizioni a loro consone e utili alla squadra.”

Sulla prestazione: “Nel primo tempo ero scontento, perchè non abbiamo concretizzato e abbiamo rischiato. In A in cinque minuti puoi prendere due gol. Servono più convinzione e cattiveria, in questo campionato costruire tante occasioni non è facile e siamo ancora un po’ acerbi nel finalizzare. Poi c’è anche l’avversario, che non è che si scansa, ma bisogna essere più cattivi.”