Udinese, Oddo: “La squadra ha qualità, ma manca nell’aspetto tattico. Scuffet? Deciderò di volta in volta se mettere lui o Bizzarri”

Db Bologna 09/06/2015 - play off Serie B / Bologna-Pescara / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimo Oddo

Massimo Oddo, allenatore dell’Udinese, ha rilasciato la seguente intervista ai microfoni di Udinese TV abbracciando diversi temi, partendo dalle difficoltà dell’allenare da subentrante, fino ad arrivare a dei giudizi sui singoli: “Quando si subentra in corsa è difficile incidere fin da subito. Per lavorare sull’aspetto tattico di una squadra ci vuole tempo.

In una settimana non si posso apportare grandi cambiamenti strutturali. Si può lavorare però sull’aspetto mentale e sull’approccio alla gara. Rivedendo la partita contro il Napoli la squadra mi è parsa assai solida. Dal punto di vista difensivo siamo stati soldi, dobbiamo migliorare sicuramente il possesso ma per quello ci vuole più tempo.

Al mio arrivo ho trovato una squadra che stava bene. Una squadra in salute ma un po’ triste perché forse si aspettava di ottenere dei risultati migliori in questo inizio di campionato. Come ho fatto capire ai ragazzi però c’è tutto il tempo per migliorare la classifica e per riprendere a fare risultati importanti. Iniziamo questo lavoro da una buona base perché sono tutti giocatori di qualità, ora voglio che crescano settimana dopo settimana.

Questa è una squadra che comunque nel complesso ha qualità. Ciò che manca è l’aspetto tattico, è questo il limite più grande. Dobbiamo lavorare molto sulla tattica perché ho visto troppo disordine in campo. La prima cosa da fare è quindi migliorare tatticamente, imparare a stare meglio in campo. Ci vorrà del tempo ma sono fiducioso.

Come valuto le prestazioni contro il Napoli? Da otto per la fase difensiva, da 4 per la fase offensiva. Nel complesso quindi abbiamo fatto una prestazione da sei, non abbastanza per battere il Napoli. Non aver concesso però nessuna palla gol ad un avversario che di solito ne crea almeno una decina è una nota di merito a nostro favore.

Balic? Gli ho dato fiducia perché l’ho trovato subito in forma. E’ un giocatore di grande talento. Contro il Napoli mi poteva dare delle determinate garanzie. Sono onesto nel dire però che se ci fosse stato Behrami avrei fatto giocare lui. Fofana? Ha fatto una partita di grande sacrificio. Ieri è stato troppo attento a seguire le mie direttive, si sarebbe anche dovuto buttare. Invece è rimasto lì. Può fare molto, molto di più.

Nuytinck? E’ un giocatore importante che ha delle qualità. Ho fatto una scelta diversa, perchè cambiando modulo, ho bisogno di conoscenze tattiche e ho mandato in campo quelli che ne hanno di più. Barak? Ha un grande talento, può davvero diventare un giocatore importante.

Scuffet? Deve fare un salto di qualità dal punto di vista mentale. Contro il Napoli è stato bravo ma un po’ sfortunato ma credo che la partita gli ha dato fiducia. Bizzarri? Ha grandissima esperienza, lo conosco dalla passata stagione. Ancora non ho deciso chi dei due giocherà, valuterò volta per volta.

Il problema di questa squadra è la punta? L’anno scorso a Pescara ho dovuto giocare senza un’attaccante in quanto erano tutti infortunati. Qui a Udine c’è abbondanza anche in attacco, abbiamo sei attaccanti tutti con caratteristiche diverse l’uno dall’altro. Ma non è questione di singoli ma di squadra. Tutti devono mettere in condizioni di mandare al gol gli attaccanti. Maxi Lopez? Lo considero un giocatore molto forte. Sarà utile.

Salvezza? Sono positivo, guardo avanti e non indietro. Questa squadra ha le potenzialità per risalire. Noi dobbiamo fare punti da qui in avanti contro tutti. Non sono preoccupato perché ho visto una squadra capace di apprendere molto velocemente. Dobbiamo avere fiducia nel lavoro che facciamo. Quello che conta in questo momento è vincere e tutti noi lo sappiamo.

Cosa prometto ai tifosi? Che squadra darà sempre tutto in campo. E’ questo che ho chiesto ai miei giocatori. Ogni volta che escono dal campo, che sia stata una vittoria o una sconfitta, devono avere la coscienza a posto”. A riportare è la redazione di Tuttomercatoweb.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Napoletano di nascita ma fedele e viscerale interista dall'infanzia. La profonda passione per il calcio è una costante della mia vita. Amo la scrittura e le lingue straniere, in particolar modo lo spagnolo e il francese. Sogni? Diventare un rinomato scrittore, necessariamente felice.