Torino, Mihajlovic: “Non ci sentiamo inferiori al Milan, dobbiamo migliorare sotto porta”

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Domani alle ore 15 andrà in scena un gara molto interessante tra Milan e Torino.

L’allenatore dei granata, Sinisa Mihajlovic, ha parlato in occasione della conferenza stama di rito proprio della sfida di San Siro contro la sua ex squadra: “Gli obiettivi di Milan e Torino sono differenti. Il Torino lotta per un posto in Europa League, vincendo domani siamo lì. Gli obiettivi del Milan credo siano diversi. Noi potevamo fare meglio, ed avere qualche vittoria in più. Pensando alle squadre del nostro livello, solo la Samp sta facendo meglio di noi. Non sarà una partita che condizionerà né la mia carriera né quella di Montella”.

Cairo le ha detto qualcosa? “Non in particolare, noi vorremo vincerla come tutte. Non ci sentiamo inferiori al Milan”.

Niang, come sta? Può essere rilanciato? “Sta abbastanza bene, sono tutti disponibili, abbiamo provato diverse soluzioni in settimana”.

Come sta dal punto di vista mentale? Fischi contro il Chievo? “Dispiace a tutti non aver vinto contro il Chievo. Dobbiamo essere più concreti sotto porta. Abbiamo lavorato l’altra settimana per migliorare questo rapporto tra occasioni e gol. E’ comprensibile, lo scorso anno il Gallo ogni palla che toccava la metteva dentro. Niang non ha ancora fatto la differenza”.

Quanto rischiare domani? “L’abbiamo preparata bene, sarà una partita aperta. Andiamo lì sapendo che abbiamo le carte in regola. L’atteggiamento sarà quello che abbiamo visto contro l’Inter”.

Tra le varie soluzioni per Niang: “Può giocare in tutti i ruoli in attacco”.

Un ricordo degli anni con Montella alla Samp: “Lui era ragazzino, veniva da Genova. Era un grande giocatore, l’ho fatto anche segnare di testa. Mi dispiace che stia trovando difficoltà”.

Cairo ha chiesto lo stesso Toro visto contro l’Inter. “Tutti vorremo vedere lo stesso Toro visto contro l’Inter. Dobbiamo migliorare il nostro rapporto con i gol. A parte il derby, nessuno ci ha messo sotto quest’anno. Se penso ai pareggi contro Verona e Chievo, avremmo certamente meritato di più. Il nostro problema è proprio quello. Non mettiamo dentro tutte le palle che lo scorso anno andavano dentro”.

Sul suo passato al Milan: “Non dimentichiamo che ho raggiunto una finale di Coppa Italia che non ho potuto poi giocarmi. Sono stati comprati molti giocatori. Sono rimasti titolari Romagnoli e Donnarumma, due giocatori che ho lanciato io”.

Intervista riportata da Tuttomercatoweb.

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