Sadilek, il regista del futuro: anche l’Inter su di lui

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Secondo quanto detto dai procuratori, in Europa in questo periodo c’è bisogno di play. Il professor Scoglio diceva che “il “play basso” è quel giocatore che si offre davanti alla difesa, che sa come alzare la squadra e che riesce a verticalizzare immediatamente a volte portando gli attaccanti in zona tiro con un solo passaggio.”  Interessante il ragionamento fatto da Calciomercato.com, che fa notare come la Repubblica Ceca sia il paese che in questo momento produce centrocampisti in numero addirittura superiore alle sue stesse necessità. Esiste un vero e proprio modello che parte specialmente dalle scuole calcio dello Sparta Praga, per offrire alla vetrina europea tanti giocatori di questo genere. Corsa, tanti polmoni e una scuola tattica molto severa.

I cechi hanno 3-4 giocatori di questo tipo: uno di questi poteva sicuramente essere Emil Tischler, ma ormai è stato arretrato in difesa. Chi invece sta crescendo splendidamente è Michal Sadilek, 18 anni ancora da compiere; per lui otto partite in nazionale e sei gol, non male. Gran piedino sui calci piazzati, Sadilek si ispira a centrocampisti dal calibro di Pirlo e Verratti ed è seguito dall’Inter.  E’ nato calcisticamente nello Slovacko che lo ha ceduto per 75mila euro agli olandesi del PSV Eindhoven: lì è titolare fisso della formazione riserve e ormai è destinato a diventare titolare in prima squadra fra non molto tempo.

C’è un altro giocatore che si è fatto notare molto. Meno spettacolare di Sadilek ma più essenziale, lui è Alex Kral. Ha un passo più pesante e muscolare ma ottima visione di gioco: il suo pezzo forte è il rilancio. La Repubblica Ceca gioca spesso con attaccanti molto fisici che fanno da sponda e quando Kral rilancia sono 40-50 metri di palla a spiovere nella trequarti avversaria. Ha diciotto anni, gioca nel Teplice ed è sotto opzione dalla squadra belga dell’Anderlecht.

 

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