Roma, Monchi racconta: “Quando ho parlato con Totti del suo ritiro, mi sono tremate le gambe”

Baldissoni – Monchi – Totti

Vinto il Derby contro la Lazio, la Roma è pronta a sfidare l’Atletico Madrid con l’obiettivo di mettere in cassaforte il passaggio agli ottavi di Champions League.

Sul tale sfida si è espresso il direttore sportivo Monchi, attraverso un’intervista ai microfoni di El Mundo: “Sono qui per soddisfare i tifosi e il mio obiettivo è che un giorno la realtà sia quello che sognano da tanto: vincere. Non parlo concretamente di un titolo, ma di metterci in una posizione che ci dia la possibilità di lottare ogni anno per vincere: dobbiamo essere costantemente nell’élite così che quando ci sarà una possibilità, sapremo coglierla”.

Sul Mercato“I conti tornano? Tutto è migliorabile, ma sono contento. Dico sempre però che i frutti del mercato si raccolgono il 30 giugno: stiamo vivendo in una dittatura brutale dei risultati”.

Sul calcio italiano: “Nonostante l’esclusione dal Mondiale, secondo me il calcio italiano è in un momento abbastanza positivo. I club godono di buona salute, sia a livello di competitività interna che in Europa. L’Italia è l’unica nazione che tra Champions ed Europa League potrebbe qualificare 6 squadre su 6 alla prossima fase”.

Successivamente ha commentato il momento dell’Atletico Madrid“La fine del Cholismo? No. Non dobbiamo dare per morto l’Atletico. Mi piace quello che ha fatto Simeone, per due ragioni. Ha saputo rinascere da una situazione molto complicata dopo due anni consecutivi in B fino a lottare con le migliori squadre d’Europa; e poi perché lo ha fatto all’ombra del Real Madrid”.

Infine, su Totti“Credo che Totti abbia apprezzato il fatto che la questione gli venisse detta guardandolo negli occhi. E sicuramente questo è stato importante per mettere le basi di una relazione umana e professionale tra noi due. Quando gliel’ho detto (che sarebbe stato il suo utimo anno, NDR) mi sono tremate le gambe. Perché non lo stavo dicendo a un calciatore qualsiasi, lo stavo dicendo a Francesco Totti”.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.