Roma, El Sharaawy: “Sappiamo quanto sia importante il derby, dobbiamo fare risultato. Mi trovo bene con Di Francesco”

El Shaarawy
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Stephan El Sharaawy, attaccante esterno della Roma, ha rilasciato la seguente intervista ai microfoni dell’AS Roma Match Program, soffermandosi soprattutto sulla prossima gara dei giallorossi, ovvero il derby contro la Lazio.

Ecco di seguito l’intervista integrale riportata dalla redazione di Tuttomercatoweb.

Che partita si aspetta? “Il derby è sempre una partita molto speciale e molto sentita. Sappiamo quanto sia importante non solo per noi giocatori ma per tutto l’ambiente, la città, i tifosi. La si prepara da più di una settimana, per cui sarà una partita carica di intensità e dobbiamo fare risultato per continuare a dare continuità alle vittorie. Lo stadio pieno sarà un motivo in più per cercare di fare bene”.

Tra l’altro, lei sa bene cosa significa segnare alla Lazio visto che ha già fatto 3 reti, una con il Milan e due con la Roma. “Sì, segnare nel derby è sempre una grande soddisfazione. Dei due segnati con la Roma quello che ricordo particolarmente è il primo, perché alla fine abbiamo vinto. Spero di ripetermi sabato ma la cosa più importante, come ho sempre detto, è che non importa se con un mio gol o quello dei miei compagni… l’importante sono i tre punti”.

Che sensazione dà un gol al derby? “È sempre una emozione speciale, una sensazione bellissima… E poi uno dei due lo ho segnato anche di testa! E non mi capita di frequente. Sabato andrebbe bene con qualunque parte del corpo, basta che vinciamo la partita”.

La Lazio è in un gran momento ma noi giochiamo in casa ed è previsto quasi il tutto esaurito all’Olimpico, quanto conta il supporto dei tifosi? “Il supporto dei tifosi per noi è sempre stato fondamentale, un uomo in più, una forza incredibile. Ci tentiamo tanto al supporto dei tifosi, con loro possiamo vincere le partite. Il tifoso ti aiuta a volte quasi a ribaltarle, ti dà una carica incredibile a livello emotivo. Speriamo che anche sabato sia così, ci serve tanto il loro aiuto”.

Quale crede potrebbe essere l’aspetto decisivo della gara? “Il derby è una partita che si prepara da sola, la carica la trovi dentro di te. Bisogna andare in campo sereni e fare quello che sappiamo fare, con convinzione e abnegazione. Abbiamo grandi qualità, con giocatori di grande personalità. Sarà una gara difficile, loro sono in un buon momento, ma noi possiamo dire la nostra con tutti e la partita con il Chelsea lo ha dimostrato. Ci giochiamo una bella fetta di campionato in questa partita e una vittoria ci darebbe tanta fiducia per le gare che arriveranno, per questo dobbiamo cercare di vincere… per questo e per i tifosi”.

Dal derby inizia un ciclo intensissimo, a dicembre si giocherà ogni due giorni ma il mister ha una idea chiara di turnover: come lo organizza? “Il mister ha sempre dimostrato di avere le idee chiare fin da principio. Ha sempre fatto sentire tutti i giocatori importanti, ci ha trattati tutti alla stessa maniera e questo è stata la sua grande forza. Ha saputo far rifiatare nei momenti giusti chi ne aveva bisogno e di conseguenza stimolare chi aveva giocato di meno fino a quel momento. Sta facendo un gran lavoro, e noi dobbiamo essere bravi ad ascoltarlo e cercare di fare quello che ci chiede. È un allenatore che sa quello che vuole, sta facendo bene, tutti stiamo facendo bene per cui dobbiamo continuare su questa strada”.

Questo è comunque un momento di stagione positivo per lei. Sembra passata una vita dalla gara contro il Chelsea, cosa hanno rappresentato per lei quei due gol ai Blues?“La doppietta al Chelsea è stato un momento per me molto significativo, in un buon periodo anche a livello mentale. Mi porterò dietro quella prestazione a lungo, una bella sensazione, una vittoria importante, la prima doppietta in Champions. Sono quei momenti che non ti scordi mai. Adesso abbiamo la qualificazione ad un passo e dobbiamo cercare di mantenere la prima posizione in classifica”.

A proposito di gol, il sito della Uefa ha eletto la tua prima rete al Chelsea come miglior gol della giornata di Champions. Nella sua personale classifica il gol a che punto sta?“Sicuramente nelle prime posizioni, per importanza credo sia stato il più bello. Ho segnato dopo solo 40 secondi, un record, tutti dettagli che lo rendono quasi unico”.

Rispetto alle prime uscite di questa stagione sembra ancora più inserito nei meccanismi di gioco della Roma e pubblicamente il Mister ha ripetuto spesso che, per caratteristiche, lei è un giocatore perfetto per il suo stile di gioco. “Mi fa molto piacere, le sue parole sono state importanti per me. Io sto semplicemente ripagando la fiducia che il mister mi dà, sta gestendo il gruppo bene, fa sentire tutti titolari e tutti importanti per la squadra. Io mi trovo bene e il mister ha saputo gestirmi anche mettendomi a destra, ne abbiamo parlato molto e non ho avuto problemi a mettere in pratica quello che mi chiede. Mi piace e sono contento di questo”.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Napoletano di nascita ma fedele e viscerale interista dall’infanzia. La profonda passione per il calcio è una costante della mia vita. Amo la scrittura e le lingue straniere, in particolar modo lo spagnolo e il francese. Sogni? Diventare un rinomato scrittore, necessariamente felice.