Roma, El Shaarawy: “Secondo posto traguardo giusto per noi. Giocare il Derby della Capitale è una grande emozione”

Protagonista di un’intervista riportata da Tuttomercatoweb.com, l’attaccante della Roma e della Nazionale Italiana Stephan El Shaarawy ha parlato di argomenti inerenti all’ambiente giallorosso, soffermandosi su quello che sarà l’avvenimento più importante al quale i romanisti andranno incontro nei prossimi giorni, ossia il Derby da giocare contro la Lazio.
Oltre che sul Derby, l’ex Milan si è soffermato anche sulla stagione della squadra e sulla sua stagione, parlando delle prestazioni di gruppo e personali e dedicando poi qualche parole nei confronti di Monchi per poi parlare del suo ritorno in Nazionale-
Ecco le parole di El Shaarawy:
“Il secondo posto sarebbe un traguardo giusto per il campionato che abbiamo fatto. Ci aspettano tre turni di seguito difficili, ma per noi è molto importante”.
Quanto ha influito sulla stagione essere partiti dai preliminari? Quella con la Lazio sarà infatti la numero 50.
“Partire dai preliminari non ti avvantaggia dovendo iniziare la stagione con una partita da dentro o fuori. Purtroppo non siamo riusciti a qualificarci, ma penso che abbiamo fatto una buona Europa League. Con il Lione però non è andata come volevamo. L’errore maggiore è stata la partita di andata. Con la Lazio sarà la gara numero 50 della stagione, è un derby, la differenza la faranno gli episodi. Mi aspetto una partita sentita come sempre. Difficile e di intensità. Ma siamo in un buon momento, abbiamo fatto una grande partita a Pescara e siamo fiduciosi”.
Cosa non ha funzionato nel doppio confronto di Coppa Italia con i biancocelesti?
“Soprattutto all’andata è mancato qualcosa, abbiamo subito due ripartenze che ci hanno fatto male. Al ritorno è normale che lasciassimo qualche spazio, dovevamo rimontare il risultato. In partite così non si possono prendere troppi gol, ma delle due gare contro Lione e la Lazio dobbiamo prenderci la reazione delle gare di ritorno, un aspetto molto positivo. Abbiamo vinto, anche se non è servito”.
Cosa va fatto invece per portare a casa il risultato?
“Dovremo tenere alta la concentrazione per tutti i 90 minuti, invece qualche volta è scesa. Loro difendono ma sanno ripartire bene. Siamo pronti e fiduciosi”.
Ha giocato tre volte contro la Lazio, In cosa è diverso il derby rispetto alle altre gare?
“A livello personale è una grande emozione giocare il derby, ho giocato quelli di Milano, ma qui è particolare, nell’ultimo derby poi c’è stata la Curva”.
La Curva Sud: quanto può incidere?
“Come dicevo giocare il derby con la Sud è una spinta importante, i tifosi mettono cuore e anima per questa maglia. È una forza in più”.
Si sente un uomo derby?
“Al derby qualche cosa mi si muove dentro, qualcosa di importante. Ma per noi deve essere una gara come le altre. Serve la vittoria per tenere a distanza il Napoli”.
Ha giocato da titolare cinque delle ultime sette partite di campionato. Sembra essere in un buon momento.
“Sì, sto attraversando un buon momento soprattutto a livello di testa. Per me l’aspetto psicologico è importante nel calcio. Spero di chiudere bene la stagione a livello personale, ma soprattutto di squadra”.
Spalletti parla spesso di equilibrio. Le chiede un lavoro specifico?
“Il mister mi chiede sempre una prestazione completa, non solo la giocata o il gol, ma anche la chiusura, la fase difensiva. È quello che abbiamo fatto a Pescara, anche con Salah e Dzeko”.
È tornata anche la convocazione in Nazionale, cosa significa per lei?
“Tengo moltissimo alla Nazionale, l’ho sempre detto, non andare è una cosa che non mi fa mai piacere. Sono contento di essere tornato e di aver instaurato un rapporto con Ventura anche se solo per due giorni. Spero di esserci anche a giugno. Punto ai Mondiali, ma per andare in Nazionale devo prima fare bene con la Roma”.
È arrivato Monchi, lo avete salutato in questi giorni, cosa vi ha detto?
“Sono davvero contento dell’arrivo di Monchi. Ieri si è presentato alla squadra e ha detto di essere orgoglioso di far parte di questa società, spero possa far bene il suo lavoro e mi auguro di conoscerlo meglio nei prossimi giorni”.

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