Napoli, Sarri: “Shakhtar? Attenzione ai trequartisti, sarà una partita insidiosa”

Sarri
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Da domani andrà in scena la penultima settimana di Champions League e tra le partite che possono risultare già decisive c’è Napoli-Shakhtar Donetsk con gli azzurri obbligati a vincere per rimanere in corsa per il passaggio agli ottavi di finale. Alla vigilia della sfida del San Paolo ha parlato l’allenatore del Napoli Maurizio Sarri, di seguito le dichiarazioni riportate da TuttoNapoli.

Sulla condizione fisica: “Col Milan è venuta fuori che è stata la migliore gara come dati da quando sono io qui. La migliore prova fisica da tre anni. La sensazione l’ho avuta anche io di essere calati, ma semplicemente perché abbiamo perso le distanze ed il dispendio aumenta ma con poco costrutto. I dati dicono che la squadra sta bene, ma giocando ogni tre giorni è sempre difficile capire i recuperi”.

Chi toglierebbe allo Shakhtar? “Nessuno, hanno giocatori divertenti, ma spero di divertirmi di più alla fine. I tre trequartisti sono forti, il più pericoloso forse è Taison per l’accelerazione. Anche il centrocampista Fred è di livello, qualità quantità, completo e lo vedremo in top club a breve perchè è ancora giovane”.

Sull’andata: “Potevamo non perdere, ma non pensate che in serie A sia una squadra da sesto posto. Questa è una squadra forte, seguita da tutti gli allenatori europei. Perdere ci sta tranquillamente, ma noi ci abbiamo messo del nostro. Innescano bene i tre davanti dietro la punta, giocano per vie centrali e come ti allarghi loro ti mettono in difficoltà. Ci metteranno in difficoltà, ma dovremo fare di più in attacco”.

Le insidie della partita? “E’ una squadra forte, parlando con diversi allenatori italiani ed europei molti mi hanno chiesto di Fonseca, quindi significa che non giocano un calcio banale. I tre trequartisti sono pericolosi perchè hanno tecnica, velocità e gamba, come nel primo gol dell’andata. Noi gli dovremo dare pure campo, quindi è insidiosa”.

In 13 gare il Napoli ha subito 9 gol, gli stessi delle quattro gare di Champions. “Significa che il City è forte, due sono state contro di loro. Il campionato non conta in quelle statistiche. E’ come paragonare 7 gare di campionato col City. La Champions poi prevede più gol mediamente rispetto al campionato. Non c’è molto da dire, c’è stato qualche gol stupido, il secondo con lo Shakhtar, l’ultimo col Feyenoord, col City più dura evitarli se non il terzo sull’euforia per vincere”.

Hamsik?Fino a quando me lo chiederete giocherà. E’ un fuoriclasse assoluto, può essere al 100% o al 70% ma è un fuoriclasse. Sottolineate sempre che non è al top, proprio per questo lo sosterrò sempre”.

Ct non solo selezionatore, possibile un part-time?Non lo so, è necessaria una riforma dei calendari e poi in base a quella individuare la figura. Il calendario è folle, su 75 giorni la metà sono in nazionale e sconvolgono tutti i campionati. Se si tolgono tutte le soste il campionato finisce ad aprile ed i giocatori avrebbe tempo di fare bene le nazionali, le vacanze e pure il ritiro. 45 giorni di nazionale per poter lavorare e non 4 soste. Con questo calendario solo selezionatori”.

Più Maksimovic o Chiriches? “Ho due allenamenti, se te lo dicessi farei fare due allenamenti del c… ad uno dei due”.

Out Koulibaly squalificato, Mario Rui è disponibile o avrà bisogno di riposo. “L’assenza di Koulibaly è pesante. Mario è uscito un po’ acciaccato, oggi vediamo se ha recuperato o meno, abbiamo ancora due allenamenti. Vediamo se ci può garantire”.

Per il ruolo di presidente federale serve un uomo di campo? “Non abbiamo nessun tipo di presidente, come strutture la situazione è drammatica se andiamo in giro in Europa. Il discorso è ampio, riduttivo parlare solo degli stranieri perché ho letto che solo in Spagna ci sono meno stranieri rispetto ai nostri, quindi il numero non è così elevato rispetto a Francia, Germania e Inghilterra. Purtroppo l’evoluzione fa in modo che forse le nazionali non rappresentano neanche il movimento calcistico, se pensiamo all’Inghilterra ad esempio. Il calcio va così, non mi fa impazzire, vediamo se c’è qualcuno che avrà idee, ma non andiamo dietro a luoghi comuni. Si parla di centri federali, ma chi lo dice che lì i tecnici siano più bravi di quelli dei club. La prima riforma dovrà riguardare le strutture”

Avete un solo risultato a disposizione, come ci arrivate? “La nostra situazione di classifica è difficile, abbiamo solo un piccolo spiraglio e dobbiamo provare a sfruttarlo anche se la situazione non è nelle nostre mani. La luce che c’è lontanissima dobbiamo provare ad entrarci dentro, vediamo come va a finire domani, mi aspetto cuore ed anima, non si può rischiare di uscire senza dare tutto. Mi aspetto una gara vibrante, ma loro hanno qualità e sono pericolosi, per forza di cose dovremo anche concedergli qualche spazio, ma mi attendo una grande gara”.

Intervento spontaneo di Sarri: “Siccome avevo parlato di Ulivieri e della mancata difesa a Tavecchio, devo dire che mi ha fatto leggere un’intervista sul Corriere della Sera ed una difesa a Ventura c’è stata. Io ho sottolineato solo l’aspetto umano della vicenda. Problemi del calcio? Un’emittente quando ha parlato di male del calcio italiano ha parlato degli allenatori che si lamentano dei campi. Non curare i campi è come un chirurgo che va a lavorare senza curare i propri strumenti. Iniziamo a curare qualcosa utile per lo spettacolo”.

 

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15/10/99 Amante del calcio, amo raccontare questo sport in tutti i modi possibili. Fin da piccolo nutro grande passione per il giornalismo sportivo e la telecronaca, oltre per la scrittura.