Napoli, Sarri: “Scarponi? Una persona umanamente di grande livello. Hamsik? Vediamo come va oggi”

Maurizio Sarri

A parlare quest’oggi in conferenza stampa prima del match contro il Sassuolo, in casa Napoli, è stato l’allenatore dei partenopei, Maurizio Sarri. Queste le sue parole riportate da iamnaples.it“Il giocatore su cui penso di aver inciso di più è Jorginho, ho visto paginate dei giornali che hanno toccato molti meno palloni di lui. Il nostro modo di giocare lo esalta. La Var? Ci vorrebbe lo stesso numero di telecamere in tutti i campi e posizionate alla stessa maniera, bisogna vedere cosa guarda e chi la guarda”.

Scarponi? E’ un giorno triste, non lo conoscevo personalmente ma alcuni suoi compagni di squadra me ne hanno parlato di una persona umanamente di grande livello. Faccio le condoglianze alla famiglia, ai compagni di squadra, a chi gli sta vicino. Non so cosa possa succedere tra me e De Laurentiis, non posso dire ciò che mi potrebbe far rimanere a Napoli, non lo so adesso. Oggi ho letto l’intervista di un giocatore della Roma che parlava di troppi punti persi con le piccole, è un problema che vale per tutte le realtà tranne una. Il nostro è un campionato piuttosto competitivo anche se quest’anno si è visto qualcosa di diverso, io lo vorrei ancora più livellato ma non lo vedremo più visti gli interessi che ci sono. Se nella testa dei ragazzi scatta la molla di volere qualcosa in più, a catena fa salire anche il livello d’applicazione ed attenzione”.

Quattro giocatori in doppia cifra? “Hanno grandissima qualità, fa la differenza, però, subire di meno, il nostro margine di miglioramento è nella solidità difensiva, nel girone di ritorno siamo la seconda squadra per tiri subiti ma manca ancora la cancellazione di gol subiti per errori stupidi. Mertens mi ha facilitato il compito, è come quando parlano di sostituzioni azzeccate, è facile se hai cinque-sei giocatori forti. Questa squadra sta dando qualche segnale, deve ancora crescere nella gestione dei momenti difficili, è in crescita nell’anima e nel cuore, nella disponibilità a lottare per raggiungere l’obiettivo. Prima delle partite dormo sempre soprattutto se il lavoro da campo mi soddisfa. Passa tutto attraverso le singole partite, non dobbiamo considerare le tabelle ma ogni gara. A grandi linee so la formazione che farò, poi uno o due giocatori possono anche cambiare nella mia testa.

Sono contentissimo per questo ciclo ma per futuro a lungo raggio c’è bisogno di fare tanti ragionamenti, se fossi la società farei delle scelte perchè in questo momento se non fai un passo avanti vai indietro. Il Napoli non può programmare lo scudetto, dobbiamo cercare l’evento, dobbiamo capire se ci sono i presupposti per dare spazio ai sogni. La strada è questo calcio, questo progetto? E’ poesia, c’è ancora un piccolo margine anche se oggi è tutto più difficile. Sono contento della storia romantica che esprime Insigne ma ora si pensa al Sassuolo, che è una squadra ed una società forte. Nella partita singola è pericolosissima, basterebbe andare a vedere in modo superficiale i numeri”.

Hamsik? “Vediamo come va la situazione oggi, penso di sì, Marek non si voleva neanche fermare per questo piccolo acciacco, se oggi sta come ieri ci sarà”.

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Due cose ha in comune con Buffon: la data di nascita e la passione per il calcio. Da sempre tifoso del Milan, è un amante del calcio anni '60: a volte intervista Di Stefano e Pelé, poi si sveglia.