Napoli, Sarri: “L’Inter potrebbe avere una reazione forte. Secondo posto? Possiamo vincerle tutte”

Maurizio Sarri
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Alla vigilia del big match di domani sera in casa dell’Inter, il tecnico del Napoli Maurizio Sarri ha parlato alla stampa nella consueta conferenza pre-partita. Queste le sue parole, riportate da Tuttomercatoweb.com:

Hai vinto un altro premio, il Premio Bearzot. “Sì, sarei stato più contento vincere il premio col Sassuolo, meritavamo la vittoria. Abbiamo lasciato spesso punti in partita sotto controllo per 85 minuti su 90. I premi fanno piacere, ma io sono un uomo di campo. Altro premio? Dico quello che già ho detto. Lo scudetto non è possibile programmarlo, ma solo sognarlo”.

L’amarezza per il pareggio col Sassuolo, bugiardo per quanto visto. “La verità è che la squadra è cresciuta, ha un approccio diverso alle partite, l’anno scorso sbagliavamo approccio a volte, quest’anno no. Ora c’è una cattiveria superiore, c’è stato un percorso che mi rende orgoglioso, ma bisogna migliorare quando abbiamo in mano le partite e che arriva qualche errore”.

Il derby può incidere? “L’ideale sarebbe che non abbia effetto. L’obiettivo domani è di fare una grande partita, stop, poi penseremo al Cagliari. Non deve esserci un secondo pensiero, altrimenti disperdiamo energie”.

L’agente di Gonalons e Tolisso ha detto ieri che hanno rifiutato dopo aver visto la serie Gomorra. Hanno sbagliato? C’è una visione distorta? “Mi dispiace per quello che si sono persi”.

Inter in crisi ed in ritiro, il peggior avversario possibile? “L’Inter con Pioli ha fatto un percorso ottimo, poi ha avuto una flessione ed il club ha deciso così, potrebbe avere una reazione forte. Se uno va a giocare a Milano contro l’Inter non puoi aspettarsi qualcosa di semplice”.

Ci credi al secondo posto? “Dobbiamo credere di poterle vincerle tutte, poi non succede, ma la nostra convinzione deve essere questa”.

Domani servirà maggiore fisicità a centrocampo? “Sì e no. Ci sarebbe bisogno, vista la loro grande fisicità. Ma se alla loro fisicità non puoi arrivare in ogni caso, puoi combatterla col palleggio”.

Sfida tra Icardi e Mertens decisiva? “Quando si parla di giocatori così importanti è chiaro che possono incidere sulla partita in modo determinante. Poi non capisco il confronto, se una delle squadre gioca meglio e mette il suo giocatore in condizioni di far gol, non capisco quali colpe abbia eventualmente l’altro. Non farei confronti, entrambi hanno dimostrato di poter incidere”.

I giovani hanno in lei un punto di riferimento in questo progetto. “Io ho un contratto, non vedo dove sia il problema. Mi sono messo a disposizione, ho detto che se il presidente non è contento rassegno le dimissioni, ma il progetto non è solo l’allenatore, ma tante altre cose”.

Molti club cambieranno tanto, può essere un vantaggio per voi nella corsa al sogno? “Dobbiamo pensare che prima o poi Milan e Inter faranno risultati in base al loro budget, la loro storia, non credo che ci saranno ancora questi settimi e ottavi posti. Ci saranno problematiche maggiori, sono problemi razionali, ma non vanno ad inficiare ciò che possiamo sognare”.

Maksimovic dopo mesi in panchina è cresciuto? Può essere titolare l’anno prossimo? “E’ un giocatore su cui noi crediamo molto, voluto dal direttore e voluto da me. In questa stagione ci dà una garanzia in meno rispetto ai due titolari, la linea difensiva più solida è con Albiol e Koulibaly e devo tenerne conto, ma la mia stima verso di lui non cambia e lui diventerà un pilastro di questa squadra. Ha grande fisicità ma anche rapidità di gambe, impostazione da dietro, addirittura tecnicamente ricorda Albiol e per velocità Koulibaly, quindi lo immagino come grande giocatore”.

Ha sempre parlato dell’importanza di trattenere Insigne e gli altri. “Alcuni giocatori rappresentano in modo forte questo ciclo, se fanno parte bene, altrimenti il ciclo è finito. Mia permanenza? Io ho un contratto, non so perchè ci sia questa serie di domande su questo tema. Sapete qualcosa che io non so?”.

Sul 4-2-3-1 finale col Sassuolo: “Abbiamo una grande pericolosità offensiva, dobbiamo solo evitare gol stupidi e ridurre quelli che prendiamo. Per farlo sento tante cazzate, per molti basta togliere un centrocampista e mettere un attaccante in più quando siamo già la squadra che fa più gol. Poi questo si può anche fare quando abbiamo totalmente la gara in controllo”.

Marek gioca sempre giustamente, gli altri cinque a disposizione li scegli in base agli allenamenti e l’avversario. “Siamo in crescita come allenamenti, Diawara dopo aver speso tanto ha avuto una leggera flessione, ma ora è tornato ai suoi livelli, Zielinski è reduce tra gli europei, ha pagato la disabitudine a giocare in totale 60 partite ma anche lui è in crescita. Rog lo vedo bene, dico sempre al direttore il giovedì che giocherà.. E’ la zona di campo dove abbiamo più soluzioni ed ho meno problemi perchè abbiamo meno rischi di cazzate. Chiunque gioca la risposta è positiva. Stiamo parlando di 6 giocatori di cui un fuoriclasse assoluto che è Hamsik che riposa solo l’ultimo quarto d’ora se deve riposare”.

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