Napoli, Callejon: “Qui non si vince il campionato da 30 anni”

SSC Napoli v OGC Nice
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José Callejon, esterno offensivo del Napoli, ha parlato quest’oggi ai microfoni del giornale spagnolo Marca. Queste le sue parole riportate da tuttomercatoweb.com:

Più difficile vincere la Serie A col Napoli o il Mondiale con la Spagna? 
“Sono difficili entrambe le cose. Qui a Napoli non si vince il campionato da 30 anni, quando accadde con Maradona… E ovviamente anche conquistare un Mondiale è difficilissimo”.

La vittoria dello scudetto quest’anno è più fattibile?
“Abbiamo lo stesso gruppo di calciatori da tre anni, da quando è arrivato Sarri, siamo migliorati molto con il suo sistema. Ci conosciamo tutti meglio e il giochiamo sempre più a memoria. Ci sentiamo una squadra forte in Italia e in Europa, sentiamo che può essere il nostro anno”.

E’ d’accordo con Guardiola sul fatto che il Napoli giochi il miglior calcio d’Europa? 
“E’ un grande complimento, e sono d’accordo. Abbiamo una filosofia, da quando c’è il mister, che ti fa tenere tanto il possesso palla, evitare i palloni lunghi, di giocare sempre dalla difesa… E questo ci consente di creare tanto e segnare tanti gol. E’ grazie al mister, al suo staff tecnico e ai calciatori, che con questo sistema ci sentiamo benissimo”.

Il calcio italiano non è più quello del catenaccio…
“Si è sempre detto che la Serie A fosse molto difensiva, ma, se devo essere sincero, non credevo che la mia crescita sotto porta fosse così grande, credevo di dover fare molta più fatica, ma mi sono sentito benissimo da quando sono arrivato, e i miei numeri sono stati buoni sin dal primo anno. Voglio continuare così”.

In cosa sei migliorato? 
“Nei due anni con Benitez ho imparato tanto tatticamente, e con Sarri ancora di più. Sono riuscito a coniugare la tattica di Rafa all’evoluzione offensiva che mi ha inculcato Sarri ora. Per questo mi sta andando tutto così bene”.

Sarri, col suo gioco offensivo, sembra avere una cultura diversa da quella italiana..
“Sì, la Serie A è cresciuta molto e si vedono sempre più squadre giocando di più il pallone, senza pensare solo alla difesa. Questo, in parte, è grazie a Sarri. In Italia piace a tutti e molti cercano di copiarci”.

Hai sognato di segnare il gol scudetto?
“Tante volte, ancora di più quest’anno, che lo vediamo più vicino. Sarà fondamentale arrivare ad aprile o maggio con opzioni e vedremo se riusciremo a realizzarlo. Se segnassi il gol decisivo mi farebbero una statua, magari… Vincere lo scudetto sarebbe un miracolo, ma raggiunto con lavoro e merito”.

Tu e Insigne vi trovate a memoria?
“Lo conosco bene, sono cinque anni che giochiamo insieme. E’ un grande talento e quest’azione fa parte del nostro repertorio”.

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Due cose ha in comune con Buffon: la data di nascita e la passione per il calcio. Da sempre tifoso del Milan, è un amante del calcio anni ’60: a volte intervista Di Stefano e Pelé, poi si sveglia.