Moratti: “Inter? Scudetto non è utopia. Mi aspettavo le dimissioni di Ventura”

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A margine di un evento a Milano al Palazzo della Regione, l’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti ha risposto a varie domande riguardanti la Nazionale e i neroazzurri: “Tavecchio? Ho visto le sue dichiarazioni, devo dire che mi dispiace da un punto di vista umano. Ce l’ha messa tutta, è stato anche molto sfortunato, però il tutto ha una sua logica. Se non riesci a raggiungere certi obiettivi c’è la crudeltà di certe situazioni. Dimissioni di Ventura? Sì, me le aspettavo. Per lui è stato uno shock, l’ha presa male, ce l’aveva con il destino. D’altro canto dopo quella sfortuna poteva aspettarselo”.

Il calcio italiano andava rivisto?
“Noi ce la siamo cavata sempre con grossi colpi di fortuna, non rivedi le cose quando stai andando bene. Ora si parla di stranieri e giovani. Devo dire che quest’ultimi le squadre di A li hanno forti. Poi dovremmo andare a vedere in che modo migliorare”.

Cosa serve ora?
“Volere bene a questa Nazionale, il cuore e l’onore”.

L’Inter incomincia a convincere, è utopia lo Scudetto?
“Non è utopia, ma per scaramanzia è meglio non parlarne. E’ una squadra solida. L’Inter è partita con l’idea di arrivare nella zona Champions, poi vediamo…”.

Il tocco in più a gennaio?
“Sono generosi, questi signori, e stanno attenti. Se fossero d’accordo con l’allenatore uno sforzo potrebbero farlo. In che reparto? Non lo posso dire”.

Qualcosa che non si aspettava?
“Sono sorpreso dai risultati della Juve, quelli negativi non li avevo messi in preventivo. L’Inter? No, sono tifoso. Sogno a inizio stagione

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