Monaco, Raggi avverte la Juve: “Per noi è una rivincita, anche noi più forti rispetto a due anni fa”

Juventus

A due anni dalla sfida nei quarti di finale di Champions League, Monaco Juventus si sfideranno nuovamente nella massima competizione europea, questa volta in semifinale. Il difensore della formazione monegasca, Andrea Raggi, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Tuttomercatoweb.com della doppia sfida con i bianconeri:

Andrea, l’urna di Nyon dice Juventus. Quali sono le tue prime sensazioni?
“Per noi è una rivincita. Due anni fa non meritavamo di uscire, se ripensiamo a quel rigore subito a Torino che ha deciso la qualificazione…”.

Cosa è cambiato rispetto a due anni fa?
“La Juve è molto più forte di allora, ma anche il Monaco ha qualcosa in più. Quest’anno abbiamo avuto la bravura e la fortuna di vedere tutti i giovani di prospettiva esplodere: Lemar, Fabinho, Bernardo Silva, Mendy, Mbappé. Questi ragazzi che corrono come forsennati, uniti a qualche ‘vecchietto’ stanno portando a questo mix esplosivo”.

Solo un anno fa uscivate nella fase a gironi di Europa League. Ti aspettavi una stagione del genere?
“Onestamente nessuno se l’aspettava, perché ai nastri di partenza c’era una squadra giovanissima con tanti punti interrogativi. Ma abbiamo trovato l’annata dove tutti quanti sono al top: detto dei giovani c’è da aggiungere che Falcao è tornato il grandissimo giocatore che è stato. Per non parlare di questo Mbappé: chi lo affronta deve farsi il segno della croce. Quello che vedo, inoltre, è che più vinci, più impari a vincere”.

Monaco in corsa su tre fronti: Champions, Ligue 1 e Coppa di Francia. Siete in bilico fra una triplette e uscire a mani vuote
“Purtroppo il rischio c’è e la fatica si sente visto che abbiamo giocato oltre 50 partite. Ma siamo una squadra giovane, carica: l’adrenalina ci tiene in piedi”.

Buffon voleva evitare l’Atlético perché a differenza del Monaco ha modo di gestire meglio le energie, essendo in corsa solo per la Champions
“Conosco Gigi, ha i suoi pensieri. Ma sono certo che alla Juve non hanno festeggiato quando il sorteggio li ha accoppiati al Monaco”.

E voi? Chi volevate pescare?
“Per noi chi viene viene, l’abbiamo dimostrato nel corso di questo torneo. Come abbiamo affrontato gli ottavi di finale, l’abbiamo fatto ai quarti. Ci giochiamo le carte con tutti. Del resto nessuno ci dava favoriti contro il Manchester City e anche col Borussia non avevamo i favori del pronostico. Ora avanti con la Juve”.

Per te che sei partito dalla Ligue 2 c’è maggior gusto ad essere in semifinale di Champions. Ti aspettavi quando avevi sposato il progetto di essere fra i migliori 4 d’Europa?
“Sapevo della bontà del progetto e non ho avuto dubbi sul futuro luminoso del Monaco. Abbiamo ottenuto grandi risultati, c’è una struttura societaria eccezionale e il rapporto col presidente è speciale. Per me è una grandissima soddisfazione, mi sto godendo questa cavalcata”.

Il Monaco ha segnato in questa stagione 141 gol. La Juve è riuscita a mandare in bianco l’attacco del Barcellona
“Il fatto che segniamo così tanto è perché puntiamo ad attaccare, sempre e comunque. Questo ci espone a dei rischi, però intanto le diamo. Circa la Juve siamo consapevoli che sia una corazzata: ha grandi giocatori ma soprattutto una struttura difensiva che è il vero punto di forza”.

Chi toglieresti ai bianconeri?
“Dybala”.

Lo ritieni più pericoloso di Higuain?
“Sì, perché gli ho visto poche partite sbagliate. E può farti male in qualsiasi momento, in qualsiasi modo. Anche Higuain è letale, ma nel corso della partita lo vedo a volte assente”.

La rivelazione di questo Monaco è Mbappé. È davvero il futuro del calcio?
“Per me sì, ha tutto per diventare un grande calciatore. Grande velocità, grande tecnica. E testa sulle spalle. Ha una carriera luminosa davanti, tutto dipende da lui. Se mantiene le promesse può essere da Pallone d’Oro”.

È il miglior talento col quale hai giocato?
“Per l’età che ha sì. Anche se il Bernardo Silva di quest’anno è incredibile”.

Intanto il vostro tecnico Jardim parla di un Paris Saint-Germain ancora favorito per il titolo, nonostante sia dietro
“Diciamo che mi associo alle parole dell’allenatore. Anche se noi ci siamo e vogliamo vincere”.

Come vedi il futuro del calcio francese? Ci sono nuovi investitori all’orizzonte, come dimostrano Marsiglia e Lille
“Il campionato è già di ottimo livello e l’arrivo di queste nuove figure è un bene per il movimento francese, lo renderà più appetibile anche agli occhi delle stelle internazionali”.

Nell’ultima intervista dicesti che ti eri riservato il primo gol per gli ottavi col Manchester City. Non hai mantenuto la promessa ma hai ancora modo di rifarti…
“Segnare un gol a Buffon in semifinale sarebbe un sogno”.

Poi da carrarino a carrarino ci sarebbe più gusto
“Sicuramente!”.

Siete ottimisti per il passaggio del turno?
“Non vedo perché non dovremmo esserlo. Siamo forti, ci crediamo. E ormai che siamo in ballo, balliamo”.

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