Milan, Montella: “Dobbiamo migliorare in cattiveria. Col Torino gara significativa”

Vincenzo Montella
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Il Milan non sta attraversando un bel momento in campionato, nonostante i tanti soldi spesi in estate. La squadra fatica a trovare la sua dimensione e spesso va in difficoltà anche con squadre dal tasso tecnico inferiore.
In merito al momento dei rossoneri ha parlato, in esclusiva a MilanTv, il tecnico Vincenzo Montella. Di seguito l’intervista.

“Abbiamo Austria Vienna e Torino in casa ma pensiamo ad una alla volta: sono due partite decisive per noi, giovedì abbiamo la possibilità di timbrare la qualificazione e poi c’è il campionato, in cui ora abbiamo bisogno di risalire in termini di risultati”.

Come sta Suso?
“Lo valuterò giorni per giorno, ha preso una forte contusione e lo stiamo gestendo con accortezza. Il rischio sarebbe un’altra conclusione nello stesso punto”.

Che rapporto sente di avere coi tifosi?
“Ci sentiamo molto vicini ai tifosi, il Milan arriva velocemente tramite le proprie piattaforme ai milioni tifosi presenti nel mondo. In parte ci sentiamo protetti”.

La tv rossonera offre protezione, a differenza dei media esterni:
“Le critiche sono sempre accettate da parte mia, bisogna essere bravi nel saperle leggere e nel capire da dove provengono. Va benissimo, l’importante è non perdere mai l’equilibrio e l’angolazione giusta nel valutare le critiche”.

Si è parlato di tensioni tra lei e Mirabelli: dopo Napoli si è tutti arrabbiati, giusto?
“Siamo consapevoli che siamo giudicati e chi è sopra di me deve giudicarmi. Con il direttore Mirabelli c’è un ottimo rapporto e poi ci sono valutazioni da fare. Anche io ho letto e percepito che il direttore fosse contrariato per la sconfitta, ma chi non lo è dopo una sconfitta? Io stesso lo sono, magari qualche volta posso nasconderlo dietro un sorriso ma lo sono. Il Milan, sabato, contro il Napoli, ha giocato una partita dignitosa ma non si deve accontentare di questo. La partita di Napoli ci ha dimostrato che siamo inferiori al Napoli ma stiamo facendo un percorso. Sono convinto che è utile sviluppare dei principi di gioco, anche contro squadre come il Napoli, perché verranno utili in futuro, piuttosto che fare le barricate”.

La squadra ora deve fare tanti punti per recuperare: come reagirà?
“Sono ottimista perché la squadra cresce, seppur non a velocità supersonica, ma cresce. Ci manca ancora un tassello ma ci stiamo lavorando. Non è facile giocare sul campo del Chievo e del Sassuolo, domenica ci aspetta una sfida contro il Torino che punta all’Europa League e dovremo fare la nostra partita”.

E’ così difficile segnare in questo Milan?
“Siamo al di sotto della media in questo momento, dobbiamo velocizzare e migliorare anche come cattiveria, non solo come attaccanti”.

A che punto è l’integrazione tra nuovi e vecchi in questo momento?
“Ci stiamo lavorando. I giocatori che erano nel vecchio Milan sono stati scelti dal nuovo Milan, noi siamo un’unica squadra e c’è bisogno di tutti, attingerò a tutti quelli che ho a disposizione”.

Col Torino una partita che ci è molto cara, perché l’anno scorso prese forma contro di loro il suo Milan: si augura che la stagione svolti proprio coi granata?
“E’ un buon auspicio, è una partita molto significativa per porsi con la giusta convinzione, velocità e attenzione”.

Il suo nome circolava come successore di Conte due anni fa: ha qualche retroscena da raccontarci?
“C’era stata una chiacchierata con Marcello Lippi, ma nulla di più”.

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Ciao a tutti. Mi chiamo Giuseppe, ho 21 anni e frequento la facoltà di Scienze Politiche. Oltre che appassionato di scrittura di articoli calcistici, sono un tifoso del Napoli sfegatato. Infine, adoro tantissimo la musica, Ed Sheeran in particolare, e suonare la chitarra!