Milan, l’UEFA boccia il piano di Fair Play finanziario. Cosa rischiano ora i rossoneri?

Il pessimismo che aleggiava negli ultimi giorni ora, purtroppo, è pronto a concretizzarsi. Nella giornata di domani, infatti, il piano del Milan per accedere al protocollo del Voluntary Agreement in ottica Fair Play Finanziario sarà bocciato dall’UEFA. La commissione vigilante è orientata ad intraprendere questa via, che per il club rossonero significa obbligo di accettare il Settlement Agreement.

Il perché della bocciatura

Il progetto che l’amministratore delegato Marco Fassone ha presentato comprendeva sia la qualificazione alla prossima edizione della Champions League che una esclusione totale dalle coppe europee, piano che la commissione giudicante dell’UEFA ha accettato solo in parte. Il Milan, infatti, è stato posto davanti a delle restrizioni che, al momento, non riuscirà a soddisfare. Da un lato è stata imposta la certezza del rifinanziamento del debito con Elliott per evitare scossoni societari (e la trattativa in atto è tutt’altro che vicina alla linea del traguardo) dall’altra il versamento, da parte del proprietario Yonghong Li, dell’intera somma da 150 milioni di euro, come garanzia di copertura del debito.

Ora cosa rischia il Milan?

Interessante sarà conoscere le sanzioni che l’UEFA potrebbe attuare. Difficile ipotizzare all’esclusione totale dalle coppe europee, che rappresenterebbe la sanzione massima che un club possa ricevere. Perciò, ciò a cui il Milan andrebbe incontro sarebbe più probabilmente una limitazione della rosa, oppure il blocco del mercato se non fosse autofinanziato ma, soprattutto, il risanamento completo del debito entro due stagioni.

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Ho 22 anni e nella vita studio, per l'esattezza frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli. Sogno di vivere un giorno grazie al giornalismo sportivo. Amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni. Redattore anche di IamNaples.it