MARCO RAZZINI – God Save the Queen: riparte la Premier League tra certezze, dubbi e possibili sorprese

Marco Razzini

Dopo tanta attesa, finalmente è tornata la Premier League. Gli amanti del calcio inglese, me compreso, non aspettavano altro. Il fascino, le storie, le emozioni e tutto quello che il più grande campionato di calcio può offrire è tornato. Poco fa è terminata la prima partita della stagione con uno scoppiettante 4-3 tra Arsenal e Leicester. Ma questa sera non voglio parlare della partita, bensì vorrei proporre una mia analisi su questa nuova stagione di Premier League. Nei giorni scorsi, noi di Novantesimo.com vi abbiamo proposto una ricca e dettagliata analisi di tutte e venti le squadre inglesi ai blocchi di partenza (PARTE 1PARTE 2PARTE 3). Qui è possibile effettuare una prima panoramica della situazione generale del campionato. Io vorrei entrare più nel dettaglio, soffermandomi su alcuni casi specifici, dividendo il tutto in tre gruppi: certezze, dubbi e possibili sorprese.

Le certezze

Chelsea. Apriamo le certezze con i Blues. È vero, i campioni d’Inghilterra in carica hanno attraversato alcune settimane di grande precarietà. Con la partecipazione alla Champions League, Antonio Conte ha spesso ribadito la necessità di rinforzare la rosa, tuttavia il messaggio non è stato pienamente recepito ai piani alti. Ciò nonostante, l’organico complessivo non è stato modificato in maniera drastica. La partenza di Matic a centrocampo e la quasi certa cessione di Diego Costa in attacco hanno il loro peso, però Conte ha più volte dimostrato di riuscire a trarre il meglio da quello a disposizione, e l’innesto di Alvaro Morata non va assolutamente sottovalutato. In attesa che la rosa venga ulteriormente rinforzata per il doppio impegno campionato – Champions League, i Blues, a mio parere, sono i candidati al titolo insieme alla prossima squadra analizzata.

Manchester City. Esatto, a mio modo di vedere i citizens sono i diretti concorrenti per il titolo. La rosa dell’anno scorso di base era di buon livello, tuttavia mancava ancora qualcosa per poter competere al massimo. Il ricco mercato estivo ha portato a Manchester importanti innesti, elevando visibilmente il livello tecnico della squadra. Adesso la palla passa a Pep Guardiola, che certo non avrà preso bene la prima deludente stagione in Inghilterra, che dovrà riuscire a innalzare il gioco del City sfruttando al meglio i nuovi arrivati. Guardando alla rosa a disposizione, sarà molto interessante vedere lo sviluppo di Gabriel Jesus che, con 7 gol in 10 presenze, aveva incantato nelle prime apparizioni in campionato prima di infortunarsi.

Manchester United. Chiudiamo il trittico delle certezze con i Red Devils. In questo caso, bisogna fare un discorso leggermente diverso. La squadra di Manchester ha effettuato un mercato, a dispetto di altri anni, meno dispendioso e molto più intelligente, andando a rinforzare aree delicate. Gli innesti di LindelofMaticLukaku sono molto importanti e rinforzano in maniera decisa la rosa, ciò nonostante ci sono ancora dei limiti che mi portano a mettere lo United un gradino sotto Chelsea e City.La passata stagione i Red Devils hanno vinto League Cup ed Europa League, però, l’organico è stato sì rinforzato, ma non è ancora completo. per raggiungere la perfezione servirebbero almeno 1/2 colpi di livello. In secondo luogo, José Mourinho. L’allenatore portoghese sarà determinante per le sorti della squadra: se riuscirà a imprimere il giusto carattere ai giocatori (cosa che la scorsa stagione è mancata in alcune occasioni in campionato) potrebbe fare la differenza nei risultati finali, portando il Manchester United a lottare per quel titolo che manca dal 2013.

I dubbi

Arsenal. Apriamo i dubbi con i Gunners. Da qualche anno ormai, la compagine guidata da Arsene Wenger è sempre un punto di domanda. Questo perché vengono sempre fatte campagne acquisti interessanti, con giocatori che possono portare al salto di qualità decisivo, ma alla fine si arriva con non poche difficoltà in Europa. Poco fa l’Arsenal ha iniziato la stagione con una vittoria, arrivata con tanta, tanta sofferenza. E anche in questa partita, i Gunners hanno messo in mostra il principale problema che affligge la squadra da molto tempo: la difesa. Se da una parte (attacco) si rinforzano con Alexandre Lacazette (già in gol questa sera dopo una manciata di minuti), dall’altra (difesa) la situazione non tende a migliorare. Le tante difficoltà in fase difensiva sono costate molto spesso care a Wenger, e questa sera è stato palese su tutti e tre i gol del Leicester. Finché non verrà rinforzato in maniera decisa il reparto difensivo e, chissà, magari data anche una rinfrescata alla panchina (ogni riferimento a Wenger è puramente casuale), difficile che l’Arsenal possa competere per il titolo.

Tottenham. Altro grande punto interrogativo. Che questo sarà l’anno buono? Gli Spurs arrivano da due ottimi secondi posti consecutivi, eppure non sembrano ancora in grado di fare il salto di qualità decisivo. La squadra guidata da Mauricio Pochettino sviluppa sempre un buon gioco lungo l’arco di tutta la stagione, però quando è chiamata a concretizzare spesso manca il bersaglio, come nelle ultime due annate. La rosa è rimasta pressoché invariata, eccezione per la cessione di Kyle Walker. Il problema è che alla voce “acquisti” regna il vuoto più totale. Difatti il Tottenham non ha ancora rinforzato la rosa a disposizione di Mauricio Pochettino. Il problema è che se anche in questa stagione non arriveranno trofei, sarà dura trattenere giocatori di grande livello come Harry KaneDele AlliChristian Eriksen.

Liverpool. Chiudiamo con il dubbio più grande, il Liverpool. È ormai da qualche anno che i Reds stanno faticando a trovare risultati. Con l’arrivo di Jurgen Klopp la situazione sembra tendere verso il miglioramento, con la scorsa stagione divisa in due: una prima parte di grande fattura tenendo testa al Chelsea, e una seconda con grandi difficoltà, che hanno portato al 4° posto finale. Il mercato è stato di buon livello, specialmente con l’arrivo di Mohamed Salah dalla Roma a rinforzare ulteriormente l’attacco. Ma quello che farà la differenza nella stagione del Liverpool sarà il futuro di Philippe Coutinho. La situazione legata al brasiliano è molto delicata, con il club che lo dichiara incedibile e lui che vuole la cessione, destinazione Barcellona.

Le possibili sorprese

Everton. Apriamo le possibili sorprese con i Toffees. Nonostante la mazzata della cessione di Romelu Lukaku, il club di Liverpool ha effettuato una campagna acquisti di gran livello, che va ad aggiungersi alle già ottime basi della passata stagione, con Ronald Koeman capace di inculcare il suo gioco, con cui tanto bene ha fatto con il Feyenoord e con il Southampton, fin da subito, agguantando un 7° posto e un pass per l’Europa League. Su tutti, gli arrivi di Davy KlaassenSandro RamirezMichael KeaneCuco Martina potrebbero davvero alzare il livello della squadra fin da subito. Da seguire attentamente anche il ritorno a casa di Wayne Rooney, che a quasi 32 anni è pronto a dire la sua ancora una volta. Nonostante il doppio impegno campionato – Europa League, i Toffees sono senza dubbio i possibili outsider di questa Premier League.

West Ham. Grande attenzione la meritano anche gli Hammers. Il West Ham arriva da un deludente 11° posto in una stagione come la passata in cui le ambizioni erano ben altre. Dunque, grande rivoluzione sul mercato. Fuori una lunga lista di seconde linee ed esuberi, e dentro giocatori d’esperienza e di livello: gli Hammers, difatti, hanno aggiunto alla rosa Joe Hart, Pablo Zabaleta, Sead Haksabanovic, Marko Arnautovic e il Chicharito Hernandez. Grandi rinforzi per Slaven Bilic, chiamato a migliorare sotto tutti i punti di vista i risultati negativi della passata stagione, e con una rosa così le aspettative saranno indubbiamente alte. Da seguire il ritorno in Premier League di Hernandez, che sarà decisivo con i suoi gol per le sorti del West Ham.

Brighton & Hove Albion. Chiudiamo con un nome a sorpresa, quasi una provocazione. Neo-promosso dalla Championship grazie al 2° posto in classifica, il Brighton è tornato in Premier League dopo 34 lunghi anni di assenza. La squadra guidata da Chris Hughton non è tra le più quotate per la corsa salvezza, ciò nonostante, i Seagulls si sono mossi sul mercato con grande intelligenza, aggiungendo alla rosa giocatori come Davy Pröpper e Jose Izquierdo. A mio parere, se il Brighton riuscirà a migliorare ulteriormente il gioco mostrato la passata stagione, hanno buone possibilità di raggiungere una salvezza a oggi per nulla certa.

Come andrà a finire, lo sapremo solo a maggio. Adesso possiamo solo goderci lo spettacolo del miglior campionato al mondo. «God Save the Queen»… La Premier League è tornata!

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Capo-redattore di Novantesimo.com. Cresciuto nel calcio di fine anni '90 e inizio 2000, l'amore per lo sport è scoccato fin da subito. La mia passione si divide tra calcio, economia e storia, che porto avanti con €uroGoal e Storie Di Calcio.