#LuganoHapoelBeerSheva 1-0: malgrado la bella vittoria, i Ticinesi non passeranno il turno

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Il FC Lugano, come sempre tra le mura “amiche” dello stadio di Lucerna, ha ricevuto l‘Hapoel Beer Sheva: una vittoria avrebbe permesso ai Bianconeri di essere ancora in corsa, sebbene dipendessero dal risultato del Viktoria Plzen contro il FCSB. Da evidenziare la folta presenza di tifosi israeliani in terra elvetica.

Nel primo tempo l’Hapoel Beer Sheva è tatticamente ben disposto e mantiene per buoni tratti la palla sotto la propria sfera di influenza. È tuttavia il Lugano ad avvicinarsi alla rete, e ciò in svariate occasioni, tra le quali si annoverano una conclusione deviata poi da Vitor (difensore avversario) e terminata sulla traversa e un bel tiro di Mariani a lambire il palo. Pochi sono infatti gli episodi salienti di una prima frazione all’insegna di un certo equilibrio, per quanto fragile: a risaltare è stata l'(eccessiva) fisicità dell’incontro, sfociata in sanzioni disciplinari date e altre che avrebbero verosimilmente dovuto essere date ma non sono state comminate.

Al rientro dagli spogliatoi la musica cambia e, per i tifosi ticinesi, diventa un’orecchiabile melodia: è il 50′ quando Mariani serve Junior che, favorito da un rimpallo a seguito di un contrasto contro un goffo e colpevole Elhamed, può palesare la propria vena realizzativa freddando Goresh. L’orologio fa giusto in tempo a compiere un paio di giri che Kiassumbua (invero ancora raramente sollecitato) è chiamato a farsi apprezzare per i suoi riflessi in occasione di un colpo di testa di Pekhart da posizione più che favorevole. Il Lugano può allungare: sugli sviluppi di un calcio di punizione, Sulmoni ha la palla del raddoppio ma spara alto. Al 70′ i primi veri brividi sulla schiena dei Bianconeri: Vitor, disturbato da Golemic, manca una ghiotta occasione da rete. Nei restanti minuti la truppa di Tami si presenta ancora con costanza dalle parti dell’estremo difensore ospite ma i tentativi (soprattutto ad opera di Mariani e di Bottani) sono infruttuosi.

Per fermare un grande Lugano oggi c’è stato bisogno dell'”intervento di terzi”: la vittoria del Viktoria Plzen contro il FCSB taglia definitivamente fuori dai giochi i Ticinesi e anche gli israeliani. Da questo successo gli uomini del presidente Renzetti ereditano un carico di fiducia e di consapevolezza nei propri mezzi; le casse societarie accoglieranno ben volentieri i proventi derivanti dai tre punti.
FC Lugano (3-5-2): Kiassumbua 6; Golemic 7, Sulmoni 6.5, Rouiller 6.5; Mihajlovic 6, Vecsei 6, Piccinocchi 6.5 (92′ Culina s.v.), Sabbatini 6.5, Mariani 7; Bottani 6.5 (76′ Ledesma s.v.), Junior 7.5 (54′ Gerndt 6). All.: Tami. A disp.: Da Costa; Kovacic, Yao; Marzouk.

Hapoel Beer Sheva (4-3-3): Goresh 5.5; Korhut 5.5, Vitor 5, Elhamed 4.5, Bitton 5.5; Einbinder 5.5 (57′ Ohana 5), Ogu 5.5 (46′ Pekhart 5), Radi 5.5; Nwakaeme 6, Sahar 5.5, Cuenca 5 (73′ Meliskon 5.5). All.: Bakhar. A disp.: Haimov; Noam, Elo; Broun.

ARBITRO: Signor Lechner (AUT).

MARCATORI: Junior (FCL) al 50′.

AMMONITIBottani (FCL) al 43′, Vecsei (FCL) al 45′; Radi (HBS) al 63′, Elhamed (HBS) al 64′.

ESPULSI: –

NOTE: 1 minuto di recupero a fine primo tempo, 4 minuti a fine secondo tempo. 3’011 spettatori.

TOP NOVANTESIMO: Junior 7.5 – In un Lugano da promuovere ed elogiare in blocco, il brasiliano risulta decisivo con la sua marcatura (con la complicità di Elhamed).

FLOP NOVANTESIMO: Elhamed 4.5 – Il suo contrasto con Junior non fornisce gli effetti sperati, anzi: la palla rimane sui piedi del brasiliano e termina il proprio moto in rete. In seguito viene ammonito.

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua città.