#JuventusGenoa – Juric a PS: “Non sono dispiaciuto per la prestazione, la classifica non preoccupa”

ivan juric
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A distanza di un girone dall’impresa di Genova contro la Juve, il Genoa non è riuscito a ripetersi ed è caduto 4-0 a Torino sotto i colpi di Mandzukic, Dybala e Bonucci.

Ivan Juric, tecnico dei rossoblù, ha analizzato così la pesante sconfitta dello Juventus Stadium ai microfoni di Premium Sport:

“Non sono dispiaciuto della prestazione, sono consapevole del divario tra le due squadre, ci hanno punito sul nostro primo errore perché non abbiamo corso pericoli per 20 minuti, la squadra ha fatto il massimo e non mi sento di rimproverare niente”.

Col Chievo gara fondamentale?
“Abbiamo cinque finali, dobbiamo essere tutti uniti per conquistare la salvezza, pensavo a quello quando ho fatto i cambi. Non sono dispiaciuto per la prestazione perché i ragazzi hanno dato il massimo di questo momento”.

Cosa è cambiato dal girone di andata?
“Io ero contento di come giocava questa squadra, dell’intensità e di come approcciava la gara ma adesso non è il momento di dire queste cose, alla fine si faranno i conti, non posso rimproverare i ragazzi, dobbiamo concentrarci sulle cinque partite che ci restano, fare più punti possibili e salvarci”.

Preoccupato dalle vittorie di Crotone ed Empoli?
“Non sono preoccupato, la classifica non ci dà garanzia, la squadra ha fatto passi avanti anche oggi dopo la grande prestazione contro la Lazio, contro il Chievo sarà una delle gare più importanti della storia recente del Genoa”.

Le cessioni di gennaio hanno cambiato la squadra?
“Fino a gennaio mi sono divertito ed ero felice di come giocava la squadra, da gennaio anche io sono andato in difficoltà per varie cose, per i nuovi giocatori non in condizione e altre mille cose, forse anche io ho mancato di esperienza ma non sono riuscito a lavorare bene. Il divario tra il Genoa dell’andata e il Genoa di ritorno è troppo grande ma ora è il momento di restare tutti uniti e speriamo di salvarci, dopo faremo analisi e trarremo le conclusioni”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.